Sottopasso Pedonale Regina Elena

Riqualificazione infrastruttura esistente Civitanova Marche / Italy / 2008

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Nella prospettiva di sfruttare al meglio la presenza del mare come risorsa economica e di miglioramento della qualità della vita degli abitanti, la riqualificazione delle infrastrutture di accesso alla spiaggia recita un ruolo di primo piano. La presenza della ferrovia così prossima alla riva nel settore nord della città, ha fatto in modo che il suo superamento avvenisse attraverso sottopassi pedonali distribuiti in modo non del tutto omogeneo lungo il litorale nord .Il loro ruolo attualmente si esaurisce nel superare la linea ferroviaria, mettendo in collegamento la ss16 con il lungomare nord senza essere visibili come punti d'ingresso su entrambi, i lati trascurando la messa "a sistema" delle sinergie tra il litorale ed il tessuto urbano posto più ad ovest, non sviluppando quindi le potenzialità che in termini di parcheggi lo stesso può offrire a coloro che intendono trascorrere una giornata al mare. Partendo dalla fattibilità urbanistica di tale proposta che trova conformità di intenti nel nuovo Piano Regolatore Generale redatto dal prof. Bernardo Secchi, la riqualificazione dell'attraversamento parte come ripensamento del ruolo dell'infrastruttura non più come semplice elemento funzionale a se stante ma come perno di un asse trasversale che pone in diretta relazione tra loro ambiti urbani attualmente divisi. Un perno che ha come primaria esigenza la riconoscibilità in termini di percezione visiva, un segnale quindi, per chi percorre la ss 16 ma anche lo stesso lungomare nord, che identifichi chiaramente il superamento della ferrovia e realizzando alle estremità dell'asse quel sistema di servizi che si concretizza nel quartiere come area parcheggio e sul litorale come area attrezzata per le attività balneari. Il programma di riqualificazione in questione parte dal primo attraversamento che s'incrocia in direzione nord percorrendo la ss 16, il cosiddetto attraversamento di via Regina Elena che ha la peculiarità di non avere come sbocco orientale diretto il lungomare nord, ma appunto, una sua diretta parallela, Via Regina Elena nella quale sono presenti diverse attività commerciali, le quali,non vivendo esclusivamente durante il periodo estivo rendono questo sottopasso il più frequentato durante l'anno, anche in considerazione del fatto che sia il più vicino al centro città. il sottopasso La ridefinizione architettonica degli elementi costituenti l'attraversamento persegue lo scopo duplice di migliorare sensibilmente la percorribilità ciclo-pedonale attuale e la visibilità dell'accesso con particolare attenzione al fronte lungo la ss 16. Per la percorribilità l'intervento più impegnativo è rappresentato dall'abbassamento di 40cm della linea di terra del sottopasso al fine di portare da 1.95m a 2.35m l'altezza media della galleria,abbassamento da realizzare tramite consolidamento del sistema fondale tramite soletta armata di spessore pari 15/20 cm. L'abbassamento del piano di percorrenza è il cardine che lega tutti gli altri interventi sulle rampe di entrata/uscita del sottopasso, abbassamento che unito alla messa a norma della pendenza consentita per l'utilizzo della stessa da parte dei disabili, determina una ridefinizione dell'estensione delle rampe.In questo ambito l'intervento più significativo si manifesta nella rampa nord parallela alla ss 16, che oltre ad essere allungata viene anche allargata per consentire manovre più agevoli da parte dei ciclisti.La scalinata attuale viene, per esigenze di cantiere, demolita e ricostruita con l'aggiunta di due gradini al fine di metterla a livello col nuovo piano di percorrenza. La rampa su via Regina Elena invece non subisce modifiche in termini di ampiezza essendo già comodamente praticabile e comunque stretta ai lati dai confini con la proprietà privata,mentre per consentire la pendenza a norma di legge, il suo arrivo sul marciapiede di via Regina Elena avviene a quota stradale imponendo quindi la ridefinizione del profilo del marciapiede stesso. Gli interventi sugli elementi orizzontali appena menzionati si relazionano anche con la modifica in alcuni casi sostanziale, di tutte le pareti costituenti il sottopasso. In questo contesto lo scopo, come già citato, è duplice: il miglioramento della percorribilità si sposa agli interventi volti ad ottenere un efficace visibilità dell'attraversamento. Sul fronte strada ss 16 quelli che prima erano semplici muri di contenimento separanti l'ingresso del sottopasso dalla massicciata, divengono delle pareti in c.a. alte 3m rispetto la quota stradale specificatamente trattato a vista, che ospitano con adeguato incasso, vaste superfici continue di piastrelle foto impresse che compongono immagini fotografiche di paesaggi marini civitanovesi. Queste immagini seguendo la piegatura delle pareti, si sviluppano lungo il percorso fino ad arrivare all'uscita orientale della galleria, accompagnando il pedone lungo il cammino.Nel caso della parete nord, l'altezza è sfruttata per favorire il fissaggio di una serie di travi in legno lamellare che partendo dalla rampa di scale arrivano sino alla parete nord, interrompendosi in corrispondenza dell' ingresso occidentale della galleria. La tessitura delle travi in questione poste a filo con il muro di contenimento (ridefinito completamente rispetto a quello esistente e che consente alle rampe di scendere sotto il piano stradale) ha il duplice scopo di filtrare la luce all'imbocco del sottopasso e di articolare la forza segnaletica della parete nord precedentemente descritta. Come già detto, l'attuale muro di contenimento tra il marciapiede e le rampe viene demolito per esigenze di cantiere, e ricostruito, non svolgerà più la funzione di parapetto in modo da non occultare la vista delle nuove pareti retrostanti .La funzione del parapetto viene svolta da una serie di montanti in metallo infilati da cavi d’acciaio passanti lungo tutta la lunghezza necessaria, cavi che saranno passanti anche nelle travi lamellari per la porzione dove esse scendono a terra. Nell'entrata su via Regina Elena l'intervento sulle pareti è meno radicale, limitandosi a sovrapporsi alle attuali murature a faccia vista con delle pareti in c.a. che presentano lo stresso trattamento superficiale di quelle del fronte opposto. La parete nord manterrà lo stesso profilo in tutta la sua lunghezza, prevedendo un semplice trattamento superficiale sul muro esistente che delimita la proprietà privata. La parete sud andrà invece a sostituire la recinzione esistente mantenendo un altezza di 0.90m rispetto alla quota stradale, mentre in direzione della galleria, nella porzione terminale si eleverà fino alle quota di 2m rispetto al piano strade ,per consentire l'ancoraggio delle travi lamellari frangisole che vanno a ripetere il sistema già descritto per il fronte opposto. A completare il rimodellamento interverrà una panchine in c.a. lunga rispettivamente 3.50m rivestita con doghe di legno sia per la seduta che per lo schienale. Nell'intervento è prevista un illuminazione da terra ed incassata a parete lungo tutto il percorso. Lungo il fronte sulla ss 16 e prevista inoltre la sistemazione dell'area parcheggio stretta tra statale e ferrovia in modo da consentire un adeguato camminamento perdonale per coloro che servendosi del sottopasso si dirigono verso il parcheggio situato a ridosso di Villa dei Pini, demolendo l'attuale spartitraffico a favore di un marciapiede di larghezza adeguata provvisto di alberature. piazza sul mare Il terminale orientale dell'asse trasversale è rappresentato da una piastra lignea che si espande verso la battigia per una superficie di oltre 900mq, accogliendo una serie di funzioni atte a rendere più comodo il soggiorno in spiaggia. Per coloro che provengono dal quartiere Fontespina passando per il sottopasso, la piastra rappresenta la porta d'ingresso all'ampia spiaggia libera circostante. Il prevalente utilizzo del materiale ligneo si giustifica con il contesto decisamente delicato dato dall'operare sull'arenile, si conseguenza,sopra una sottile base in c.a. è posato un ampio tavolato in legno che a ridosso del lungomare si sostituisce alla pavimentazione della passeggiata e che costituisce tutta la pavimentazione perimetrale della piastra, la quale al suo interno accoglie un parcheggio per cicli e scooter che all'occorrenza può essere sfruttata come campo da gioco,le docce all'aperto per i bagnanti e la predisposizione per piccoli fabbricati in legno che ospitino funzioni di primo soccorso e servizi igienici. parcheggio Fontespina Il terminale occidentale dell'asse trasversale è rappresentato dal parcheggio per 36 posti auto a ridosso della clinica di Villa dei Pini. Il parcheggio è previsto con pavimentazione in masselli autobloccanti con riempimento di materiale vegetale per quanto riguarda gli stalli e dotato di illuminazione notturna ed alberature lungo il perimetro e tra gli stalli. vie di collegamento Le vie che collegano i due terminali (Viale dei Pini, un breve tratto di via Regina Elena,via Spontini) sono interessate da un opera di allargamento e ripavimentazione dei marciapiedi con conseguente, dove possibile, piantumazione di alberature.
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    Nella prospettiva di sfruttare al meglio la presenza del mare come risorsa economica e di miglioramento della qualità della vita degli abitanti, la riqualificazione delle infrastrutture di accesso alla spiaggia recita un ruolo di primo piano. La presenza della ferrovia così prossima alla riva nel settore nord della città, ha fatto in modo che il suo superamento avvenisse attraverso sottopassi pedonali distribuiti in modo non del tutto omogeneo lungo il litorale nord .Il loro ruolo attualmente...

    Project details
    • Year 2008
    • Main structure Reinforced concrete
    • Client Comune di Civitanova Marche
    • Cost 150.000
    • Status Unrealised proposals
    • Type Bridges and Walkways / Tunnels
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