Studio44 | ri.cre.Ar

Rome / Italy

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Studio44 nasce come spazio di dialogo tra l’architettura e la musica. Tutta la progettazione ha come obiettivo principale l'insieme di condizioni che favoriscono il lavoro di un compositore musicale. È in questo luogo che il Maestro trova la giusta ispirazione per liberare la creatività e comporre nuovi brani musicali nel particolare settore delle colonne sonore.  Ricerca di concentrazione, composizione osservando un filmato, realizzazione di un demo musicale e successiva dimostrazione del lavoro ai committenti, sono le esigenze che il progetto dovrà soddisfare. Tutto il processo architettonico pone così molta attenzione alla diffusione e all’ascolto della musica, principalmente attraverso un isolamento acustico di alta qualità. Vivere un intimo silenzio nei vivaci vicoli del quartiere di Trastevere, è una sfida non facile da affrontare. Ora però, una volta entrati in Studio44, si riesce ad immergersi in una pace assoluta. Lo spazio è caratterizzato da grandi vetrate con due serie di infissi: quello su strada con vetri blindati ed antirumore e quello interno con lastre di spesso vetro float. Internamente le pareti sono rivestite di materiali che modificano la risposta acustica favorendo o eliminando le riflessioni del suono. “L’architettura di Studio44, le sue caratteristiche e ciò che creo sono perfettamente fusi”, dice l’artista. Nella vita come nell’arte il Maestro predilige l’unitarietà di uno spazio totale, quindi l’architetto ha ritenuto fondamentale mantenere lo spazio il più libero possibile: Studio44 è strutturato come un set con pareti che ricordano quinte teatrali che, opportunamente sfalsate definiscono e e ordinano gli ambienti e i percorsi. I segni netti e semplici dei setti e l’intersezione dei piani in muratura sia orizzontali che verticali, caratterizzano spesso i progetti dell’architetto Furio Bilotta. La pulizia del disegno architettonico è data da uno studio attento delle proporzioni tra i setti che sembrano suddividere gli spazi in maniera spontanea. “Il progetto è venuto da sè” dice l’architetto, che riesce a sfruttare lo spazio nelle sue tre dimensioni, giocando con le altezze, i controsoffitti, gli sfalsamenti di piani e gli abbassamenti, ottimizzando cosi’ tutta la volumetria prevista dal progetto. A questo proposito, la cucina, in acciaio laccato bianco (di Cucineria italiana), è organizzata all’interno di un volume ribassato e semi aperto, attrezzato su 3 lati. Nonostante la pianta libera, in Studio44 sono stati progettati degli spazi in cui l’artista ritrova la sua intimità. Il secondo livello è dedicato alla privacy: un grande soppalco ospita la zona notte ed è arredato da un letto di artigianato dell’800 romagnolo. I due livelli, messi in relazione e resi fruibili da due scale in acciaio corten, diventano quindi ambiti stratificati dove lavorare, vivere, divertirsi e riposare. Lo spazio diventa una sorta di paesaggio abitato, dove pubblico e privato interagiscono con pochi limiti apparenti. Il piano d’ingresso è caratterizzato dalla presenza di un grande pianoforte Yamaha (Music In San Marino) collegato direttamente a un maxi schermo (dolby surround 7.1.), attraverso cui il compositore può realizzare le colonne sonore ispirandosi alle immagini del film proiettato. Al livello più basso troviamo inoltre un morbido divano in pelle di “Baxter”, un massiccio tavolo da pranzo scavato in una radice di mango e molti altri arredi accuratamente selezionati. Il tutto è esaltato dalla presenza di un pregiato parquet di listoni in legno antico. Il contrasto tra i materiali rende Studio44 un luogo dalle molte sfaccettature; dal legno caldo si passa all’acciaio delle scale e della cucina, dall’intonaco bianco della libreria (dai disegni geometrici ) agli sportelli con intagli di disegni di T.G., dal nero assoluto delle lastre d’ardesia del bagno alla trasparenza delle vetrate. A.G., amante dei contrasti e dell’arte in tutte le sue forme, raccoglie all’interno della sua casa sculture, quadri, disegni, fotografie provenienti dalla galleria RvB Arts. “Ho iniziato a sistemare le opere in modo ragionato, senza fretta nella ricerca dell’installazione permanente, rendendo unico lo studio di Trastevere.” “Opere e oggetti inseriti nello spazio che mi circonda, sono la premessa di molte delle mie composizioni più recenti, rimango così coinvolto totalmente nello spazio dello studio”, dice l’artista. Lo studio romano dell’architetto Furio Bilotta è stato molto attento a conservare l’integrità della visione del compositore, dagli zoccolini di legno disegnati su misura agli stretti e alti radiatori a tubi. Per questa ragione, il progetto ha acquisito delle linee guida eccezionali. Lo spirito di tutte le decisioni di progetto è consistito nel dare forma e struttura a una realtà che sia casa-studio ma anche showroom ovvero luogo trasversale diincontro e condivisione. In questo senso, la personalità socialmente estroversa ed energica del committente si riflette nell’ambiente. “Avevo bisogno di un luogo dove far toccare con mano la qualità del progetto e della realizzazione, questo connubio di artigianato e tecnologia è l’anima del progetto”.
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    Studio44 nasce come spazio di dialogo tra l’architettura e la musica. Tutta la progettazione ha come obiettivo principale l'insieme di condizioni che favoriscono il lavoro di un compositore musicale. È in questo luogo che il Maestro trova la giusta ispirazione per liberare la creatività e comporre nuovi brani musicali nel particolare settore delle colonne sonore.  Ricerca di concentrazione, composizione osservando un filmato, realizzazione di un demo musicale e successiva dimostrazione del...

    Project details
    • Status Completed works
    • Type Offices/studios / Multi-purpose Cultural Centres
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