“Menoèpiù3"

Olgiata / Italy / 2007

2
2 Love 725 Visits Published
PREMESSA Per meglio descrivere la soluzione progettuale proposta, occorre illustrare i concetti fondanti delle strategie progettuali adottate. Queste possono sintetizzarsi come di seguito. MODELLAZIONE PAESAGGISTICA Si propone la definizione di un paesaggio artificiale inteso come trasposizione formale del paesaggio naturale originario e caratterizzato da una orografia varia e ondulazioni leggere. Si individua di una copertura verde attiva, estensione artificiale dell’andamento orografico naturale, supporto per elementi tecnologici energetici e ludici. Vengono privilegiate soprattutto le piante erbacee caratterizzate da basse esigenze nutritive, elevata resistenza agli stress termici ed idrici, con un buono sviluppo dell’apparato radicale, da un’elevata capacità di rigenerazione, da una bassa competizione inter ed intraspecifica e assenza di fenomeni di allelopatia. Alla vegetazione viene unito l’uso, in quantità limitata, di pietrame in granulometrie variabili. Per quanto riguarda il parco, si prevede l’impiego di specie tipiche di boschi misti di sclerofille sempreverdi e caducifoglie, quindi una consociazione di Farnia, Sughera, Leccio, Roverella, Pungitopo, Ornello, Erica, Corbezzolo, Fillirea. In genere queste formazioni sono situate nei versanti ad esposizione meridionale, quindi idonee per l’area in oggetto, in gran parte esposta ai quadranti sud-occidentali. Alle specie sopra elencate si possono aggiungere elementi più o meno significativi della vegetazione locale, soprattutto con finalità estetiche in quanto caratterizzati da fioriture o colorazioni della chioma cangianti, quali Acero, albero di giuda, alloro, olmo. Tali specie arboree potranno essere accompagnate, infine, da arbusti autoctoni e/o ornamentali quali Rosmarino, Cotoneaster, Ginestra, Lavanda e rosa. LE STRATEGIE BIOCLIMATICHE ED ENERGETICHE Per quanto possibile sono state adottate soluzioni architettoniche e impiantistiche a basso contenuto tecnologico, anche per ridurre nel tempo il peso della manutenzione. Il comportamento dell’edificio dal punto di vista climatico ed energetico può essere descritto attraverso i suoi aspetti specialistici. E’ stata curata l’esposizione dell’edificio orientando la copertura dei coni sull’asse nord – sud. Questo ha permesso in generale di avere prevalenza di chiusure a sud, tranne le situazioni volute di patii o serre, dove però l’irraggiamento diretto e l’accumulo di calore sono controllati. Inoltre, si vengono a configurare spazi esterni in ombra, a valle dei coni, da utilizzare nelle stagioni calde e spazi esterni soleggiati, la copertura verde, da utilizzare nelle stagioni più fredde. Le coperture verde è caratterizzata da una forte inerzia termica, e da peculiarità rilevanti dal punto di vista ambientale. Trattiene l’acqua piovana rilasciandola per evaporazione, limitando così l’effetto di dispersione in fogna generalmente abbinato alla realizzazione di superfici artificiali impermeabili. Trattiene le particelle di polveri e abbatte la concentrazione di agenti inquinanti presenti nelle atmosfere urbane. Al centro di ogni cono sono state collocate delle serre, perfettamente orientate a sud, le quali funzionano come accumulatori di calore equilibrando il sistema di scambi termici invernali di ogni cono. La morfologia dell’edificio, unitamente alla esposizione prevalente dei suoi corpi di fabbrica, favorisce la ventilazione naturale sfruttando i moti dell’aria generati dalla diversa temperatura alla quale si trovano le facciate soleggiate, rispetto a quelle in ombra. Nell’asilo è previsto un sistema radiante a pavimento, alimentato con caldaie tradizionali a gas e integrato da un impianto di collettori solari ad alto rendimento. Durante le stagioni calde, l’esubero di calore prodotto dai collettori solari viene smaltito nel bacino d’acqua dislocato in prossimità dell’accesso dalla strada. Parte della copertura dei coni è destinata ad ospitare un sistema di collettori solari sottovuoto ad alto rendimento, per la produzione di acqua calda sanitaria e l’integrazione degli impianti di riscaldamento. Un sistema di pannelli fotovoltaici, permette di produrre energia elettrica da scambiare in rete secondo la convenzione del conto energia. LA “SEZIONE” La definizione della fisionomia dell’edificio ha tenuto conto di considerazioni sulle caratteristiche ambientali, architettoniche e funzionali dell’elemento costituente fondamentale: la sezione. Si propone una precisa ipotesi tipologica fondata sulla definizione di uno spazio unitario con spiccate caratteristiche di riconoscibilità, trasparenza e flessibilità. L’elemento unitario a forma di cono rovescio varia lievemente a seconda della fascia di età che ospita, comprendendo comunque, in un sistema di spazi fra di loro in diretta relazione: lo spazio per le attività che nell’asilo nido prevede anche lo spazio per il pranzo; i servizi igienici, posti all’interno della sezione in posizione baricentrica; il soppalco per lo spazio sonno, previsto in tutte le sezioni tranne che per i piccoli del nido; la rampa di accesso allo spazio sonno, la quale può diventare occasione di esperienze ludiche e motorie; la serra , la quale oltre a svolgere funzione di moderatore climatico, può diventare, nelle sezioni dei più grandi, occasione di laboratorio. LO SPAZIO DELL’ARTE Si mira a definire un ambito urbano deputato a diventare luogo d’arte, rapportato alla scala dei suoi utenti e ad essi dedicato. Uno spazio vitale, cangiante, con funzione pre-didattica, ludica. La parete esterna in playwood di ogni cono si configura come un vero e proprio laboratorio permanente ottenuto sovrapponendo diverse categorie. La prima, sviluppata sull’intera parete, è costituita da immagini tematiche, realizzate a traforo alla grande scala. Connota ogni singola sezione diventandone uno degli elementi di riconoscibilità. La seconda, costituita da un sistema di pannelli mobili, disegnati sulle due facce con elementi seriali (numeri, lettere, animali ecc.) e sequenze di storie animate, adatte alle diverse fasce di età, con i quali il bambino può interagire. La terza, costituita da serigrafie applicate ai vetri della sezione e leggibili in trasparenza dall’interno verso l’esterno e vice versa. La quarta, costituita da episodi neutri come pannelli bianchi, in grado di ospitare nel tempo e a rotazione i disegni realizzati dagli stessi bambini.
2 users love this project
Comments
    comment
    Enlarge image

    PREMESSA Per meglio descrivere la soluzione progettuale proposta, occorre illustrare i concetti fondanti delle strategie progettuali adottate. Queste possono sintetizzarsi come di seguito. MODELLAZIONE PAESAGGISTICA Si propone la definizione di un paesaggio artificiale inteso come trasposizione formale del paesaggio naturale originario e caratterizzato da una orografia varia e ondulazioni leggere. Si individua di una copertura verde attiva, estensione artificiale dell’andamento orografico...

    Project details
    • Year 2007
    • Client Comune di Roma
    • Status Unrealised proposals
    • Type Parks, Public Gardens / Kindergartens
    Archilovers On Instagram
    Lovers 2 users