Ampliamento Cimitero della Villetta

Comparto San Pellegrino Parma / Italy / 2009

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Oltre ad una analisi dello sviluppo dei corpi di fabbrica già esistenti ed alla conoscenza del contesto costruito dell’intorno si è cercato di approfondire i rapporti che intercorrono tra “l’edificio cimitero” e la società civile. La riflessione prende spunto inizialmente dal rapporto che la gente è solita avere sia con l’esterno che con l’interno della struttura cimiteriale; tale riflessione prosegue poi prendendo in esame le potenzialità che la morfologia di tale spazio può sviluppare in termini di approfondimento, spirituale e non, sui temi a cui il concetto della fine della vita rimanda. Il “limes” La riflessione che ha preceduto la progettazione preliminare dell’ampliamento del cimitero della Villetta si propone di finalizzare il progetto al raggiungimento di risultati di decoro e dignità delle aree di intervento ed applica matrici che conferiscono significato alla relazione ed al confine tra i due mondi . Dentro, fuori; vita, morte; mondo terreno, aldilà. Ogni cimitero diventa un luogo ambiguo in cui si uniscono sino a compenetrarsi due entità distinte: individuazione ed esclusione divengono i termini dialettici attraverso i quali si traduce l’immagine stessa della città e quindi del cimitero. Ecco quindi come la forma, la struttura architettonica, il tracciato del recinto, reinventato limes della società moderna, assuma particolare rilevanza, divenendo una sorta di parametro regolatore all’interno del quale i singoli elementi si organizzano a costituire tessuti secondo precise leggi e gerarchie, mentre al di fuori del quale continua ad esistere un complesso sistema, un mondo irregolare, confuso, disordinato per varietà delle parti. Elemento essenziale nell’individuazione del carattere del progetto divengono allora le “nuove” mura, gli ingressi, i punti di discontinuità del recinto, le direzionalità prevalenti, le percorrenze secondarie, l’intersezione dei percorsi, i fondali prospettici, e per finire, il sistema delle sepolture e dei servizi, ovvero, l’organizzazione funzionale della macchina cimiteriale. La “croce” La croce, all’interno del cimitero della Villetta, è stata più volte utilizzata per lo sviluppo architettonico degli edifici in ampliamento all’impianto ottagonale originario. Pertanto, anche dal punto di vista tipologico, l’analisi che ha preceduto l’elaborazione formale si è soffermata sulla ricerca di valori simbolici, cercando di definire forme architettoniche non occasionali e di approfondire quel linguaggio universale che attinge dalla morte tutta la sua autorità sugli uomini confrontandosi con una dimensione che si potrebbe definire a-temporale. Per questo la scelta dell’edificio a forma di croce, disposto lungo l’asse centrale, riprende, secondo un rapporto di mimesis formale, la tipologia dei luoghi sacri cristiani e non solo, enfatizzando il concetto di percorso che è al contempo punto di arrivo e soglia di accesso per qualcosa che è nuovo: la vita oltre la morte. Nel cimitero la memoria storica della città è cristallizzata in un preciso istante tanto da portare il passato nel presente; ma, al contempo, attraverso elaborazioni che rasentano l’utopia, le rappresentazioni di città ideali o della Gerusalemme celeste, la sua immagine reale, ordinata, rappresenta un possibile scenario urbano rivolto ad un futuro imperituro. …“un luogo architettonico dove la forma e la razionalità delle costruzioni, interpreti della pieta’ e del significato del cimitero, siano una alternativa alla crescita brutta e disordinata della città moderna. Un luogo architettonico, il cimitero come gli altri edifici pubblici, capace di costruire la memoria e la volontà collettiva della citta’”. Aldo Rossi
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    Project details
    • Year 2009
    • Work finished in 2009
    • Main structure Masonry
    • Client Comune di Parma
    • Status Completed works
    • Type Cemeteries and cemetery chapels / Shrines and memorials
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