Lido di Genova

Riqualificazione ambientale e funzionale dello storico stabilimento balneare Genoa / Italy / 2011

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Attualmente la struttura del Lido si presenta come un agglomerato edilizio di vaste proporzioni, frutto di plurimi interventi di accrescimento sul mare, la cui immagine appare artificiosa, congestionata e decisamente cementificata; necessita pertanto di radicali opere di ristrutturazione.
Obiettivo dell’intervento è creare le condizioni per una nuova apertura della città verso il mare secondo un nuovo modello di sviluppo urbano realisticamente sostenibile.

“Il ripensamento dell’attuale assetto dello storico stabilimento balneare – spiegano gli architetti di OBR – è stato condotto secondo un approccio teso a ri-naturalizzare il complesso edilizio esistente che caratterizza questo tratto di costa lungo 400 metri, creando le condizioni per una nuova apertura della città verso il mare”.

Il progetto è stato messo a punto sulla base di alcune direttrici fondamentali:

- la de-cementificazione dell’area del Lido, attualmente impermeabile per la quasi totalità della sua superficie, attraverso l’uso di materiali naturali, permeabili e leggeri;
- la ricucitura del verde esistente da San Giuliano a Boccadasse, attraverso un nuovo giardino lineare lungo la promenade di Corso Italia, caratterizzato da una progressiva sfumatura degli elementi naturali in quelli artificiali, e viceversa;
- l’apertura della città verso il mare attraverso nuovi accessi pubblici al mare e la ricostituzione della percorribilità della battigia;
- l’estensione dell’effetto promenade di Corso Italia verso il mare, utilizzando le coperture praticabili delle funzioni previste;
- la valorizzazione delle visuali panoramiche, contenendo le sagome dell’intervento in altezza;
- la creazione di un moderno Centro Velico, con parcheggi e foresteria per gli atleti;
- l’impiego di materiali in grado di attenuare l’impatto ambientale dell’agglomerato edilizio esistente: riciclo dei materiali smantellati, utilizzo di materiali naturali eco-compatibili assemblati con tecniche costruttive a secco;
- l’adozione di strategie energetiche mirate alla riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti e al contenimento dei fabbisogni energetici: recuperatori entalpici di calore, pompe di calore reversibile ad acqua di mare, sistemi eolici, collettori solari, pannelli fotovoltaici, materiali ad alto potere isolante ed inerzia termica e serre bioclimatiche come ambienti di termoregolazione;
- la creazione di un “fronte poroso” verso il mare: il progetto esalta il rapporto interno-esterno, sfumando l’effetto soglia tra dentro e fuori, naturale e artificiale.

“Stiamo lavorando per realizzare un sistema aperto, un organismo evolutivo che interagisca con il territorio urbano, creando spazi sensibili in perpetua evoluzione”.


I numeri del progetto

40.000 mq
l’area di intervento

13.600 mq
lo spazio pubblico guadagnato dalla città

3
le nuove piazze sul mare

3.700 mq
la superficie della nuova promenade sul mare

130 ml
il fronte di Corso Italia liberato dai manufatti esistenti

37 ml
l’avanzamento medio verso il mare dello spazio pubblico di Corso Italia

27.000 mq
la superficie di cemento rimosso

13.600 mq
la superficie di pavimentazioni permeabili

11.700 mq
la superficie di terreno vegetale piantumato

130
le nuove alberature ad alto fusto

4.000 mq
la superficie di nuova spiaggia ripascita

2
i nuovi accessi pubblici alla battigia

300
i nuovi posti auto

12.000 mq
l’area d’intervento dello stabilimento balneare

2.600 mq
la superficie del nuovo centro velico per la città

3.100 mq
la superficie di negozi, bar e ristoranti

2.000 mq
la superficie del nuovo centro benessere

2.500 mq
la superficie destinata a residenziale

85 > 95 mln euro
l’investimento economico totale

150
i nuovi posti di lavoro

18 > 24 mesi
i tempi previsti di realizzazione dall’approvazione
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    Attualmente la struttura del Lido si presenta come un agglomerato edilizio di vaste proporzioni, frutto di plurimi interventi di accrescimento sul mare, la cui immagine appare artificiosa, congestionata e decisamente cementificata; necessita pertanto di radicali opere di ristrutturazione.Obiettivo dell’intervento è creare le condizioni per una nuova apertura della città verso il mare secondo un nuovo modello di sviluppo urbano realisticamente sostenibile. “Il ripensamento dell’attuale assetto...

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