Savorengo Ker / la casa di tutti

Biennale Venezia, padiglione italiano / Italy / 2008

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Stalker/Osservatorio Nomade Savorengo Ker (in lingua Romanés “la casa di tutti”) è stata progettata e realizzata insieme da Rom e Gagè con l’idea di valorizzare le pratiche abitative e costruttive proprie dei Rom e di inserirle in una proposta comprensibile ed ammissibile dai non Rom. Nasce da un lavoro di ricerca sugli stili di vita, le tipologie abitative e le tecniche costruttive adottate dai Rom, da tante visite alle migliori case dei campi, e in seguito da un cantiere-scuola di un mese nel campo Casilino 900. Savorengo Ker è una vera e propria casa, rispetta le leggi ed ha i documenti in regola per avere l’abitabilità. Ha una struttura in legno, è flessibile, ampliabile, autocostruibile, è più sicura, più “sostenibile” di un container. Costa 8.000 euro di materiali e 11.000 euro di manodopera, ha pareti coibentate di 15 cm di spessore, ha tre stanze da letto, bagno, cucina, soggiorno e veranda, per un totale di 70 mq, e costa quanto un container di 32 mq. Stalker, fondato nel 1995, è un soggetto collettivo composto da artisti ed architetti, e ha sede a Roma
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    Stalker/Osservatorio Nomade Savorengo Ker (in lingua Romanés “la casa di tutti”) è stata progettata e realizzata insieme da Rom e Gagè con l’idea di valorizzare le pratiche abitative e costruttive proprie dei Rom e di inserirle in una proposta comprensibile ed ammissibile dai non Rom. Nasce da un lavoro di ricerca sugli stili di vita, le tipologie abitative e le tecniche costruttive adottate dai Rom, da tante visite alle migliori case dei campi, e in seguito da un cantiere-scuola di un mese...

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