Realizzazione di una casa unifamigliare in aderenza a fabbricato esistente

Casa a Lumignano Lumignano / Italy / 2007

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Dalla relazione tecnica di progetto: "...L’immobile esistente, oggetto di prossimo ampliamento, è parte di un insieme di corpi edilizi realizzati in tempi diversi. La loro aggregazione si presenta alquanto frammentata sul piano formale. Le differenti altezze dei fabbricati, la diversa inclinazione delle falde di copertura, le diseguali quote d'imposta delle stesse, la casuale dislocazione delle aperture, e varie altre “disattenzioni progettuali”, rendono non auspicabile la continuità linguistica e formale fra l'esistente ed il nuovo progetto. La necessità di garantire i necessari distacchi dai confini (almeno 5 metri) concorre ad escludere la continuità con le facciate attuali.
L'intervento, inoltre, nelle previsioni dei committenti, utilizzerà solo parzialmente le potenzialità edificatorie concesse, limitando ad un piano l'altezza del manufatto. (immagini 1 - 5)
L'eventuale soprelevazione, nei limiti dell'attuale potenzialità edificatoria concessa (utilizzabile mediante il rilascio di un nuovo permesso di costruire che consenta la realizzazione di un secondo livello), viene fin d'ora precisata, ferme restando le condizioni normative vigenti. (immagini 6 - 11) La soluzione su due piani (Tavola 3) rende compiuta la realizzazione di un nuovo fronte (già tuttavia formalmente coerente nella soluzione ad un piano) con affaccio sulla strada di lottizzazione, primo passo, questo, per il completamento e la ricucitura degli spazi vuoti (oggi trattati come retri) che vi si affacciano sul lato ad est. L'ampliamento assume, quindi, regole proprie, dettate, nella sua configurazione planimetrica, dall'andamento del confine e dalla continuità d'attacco con l'esistente. Gli alzati ripropongono volumetricamente la condizione di scardinamento delle due giaciture e ricercano il loro equilibrio attraverso la “messa in proporzione” delle aperture e dei volumi. La ricerca di una scansione rigorosa di volumi ed aperture è da porre in relazione non certo all'immediato intorno costruito (privo di qualità da assumersi a riferimento) quanto al singolare contesto naturale da cui la casa è circondata (si vedano le figure 12 – 13). Il rigore geometrico della compatta volumetria cerca di stabilire con l'organica massa delle “scogliere oligoceniche” un rapporto dialettico di “figura e sfondo” che rende significante, per contrapposizione, proprio la natura circostante. Il progetto rifiuta l'uso di linguaggi che attingano agli stereotipi del “vernacolare” che tanta parte delle urbanizzazioni recenti caratterizzano. Pur trattandosi di un intervento di modeste dimensioni e per di più fisicamente legato ad un insieme di preesistenze non significative, il progetto cerca di mantenere una propria autonomia figurativa rispetto al circostante."
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    Dalla relazione tecnica di progetto: "...L’immobile esistente, oggetto di prossimo ampliamento, è parte di un insieme di corpi edilizi realizzati in tempi diversi. La loro aggregazione si presenta alquanto frammentata sul piano formale. Le differenti altezze dei fabbricati, la diversa inclinazione delle falde di copertura, le diseguali quote d'imposta delle stesse, la casuale dislocazione delle aperture, e varie altre “disattenzioni progettuali”, rendono non auspicabile la continuità...

    Project details
    • Year 2007
    • Work started in 2006
    • Work finished in 2007
    • Client privato
    • Status Completed works
    • Type Single-family residence
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