Restauro chiesetta di S. Andrea

Montebelluna / Italy / 2008

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CENNI STORICI E STATO DI CONSERVAZIONE Le origini della Chiesetta si perdono nei tempi e la scarsa documentazione esistente consente di risalire sino al 1344. Si tratta di un piccolo edificio ad una sola navata con abside rivolto ad oriente, secondo il rito delle primitive chiese cristiane, e la piccola sacrestia sul lato destro, dalla quale si accede anche al campanile. La Chiesetta è costituita da murature prevalentemente realizzate in ciottoli di varie dimensioni tra loro legati da un impasto di sabbia di cava e calce. Nei punti in cui l’intonaco si è scrostato si possono intravedere liste di mattoni pieni legati dallo stesso impasto, mentre lo spigolo Sud-Ovest è composto da blocchi di pietra tenera (Pietra di Vicenza). La copertura è costituita da travature in legno con tavolato sovrastante, completata all’interno un soffitto intonacato sorretto da arelle e centine in legno. Le pareti interne sono finite ad intonaco tinteggiato mentre quelle esterne, più degradate e parzialmente scrostate, presentano almeno due strati sovrapposti di intonaco. Il primo di colore rosato tenue, il secondo, di colore ocra chiaro, pure attenuto per impasto di sabbia di cava e calce, finito superficialmente con colori a calce. Il campanile è realizzato completamente in mattoni rossi a vista con le aperture della cella campanaria comprese tra due cornicioni pure in mattoni variamente sagomati. La torre è sormontata da un cilindro a base ottagonale originariamente intonacato e da un tronco di piramide a base ottagonale, pure in mattoni, con funzione di copertura. L’intero manufatto non presentava alcun rilevante dissesto strutturale; numerosi e vistosi invece erano i danni provocati sia dall’acqua meteorica sia da quella risalente per capillarità dalle fondazioni. IL PROGETTO Le opere eseguite sono state svolte in due fasi: la prima ha riguardato l’esecuzione dei lavori volti ad arrestare il degrado del manufatto e porre rimedio ai vistosi danni presenti; la seconda è stata rivolta al restauro dell’interno della chiesetta con l’intento di riportarla ai caratteri architettonici originari. I lavori possono essere così suddivisi: • Intervento sulla copertura attraverso lo smontaggio del manto di copertura con successiva verifica dello stato di conservazione della struttura sottostante, del relativo tavolato, nonché della soffittatura e sostituzione degli elementi danneggiati non recuperabili. Posizionamento di guaina bituminosa granigliata, riposizionamento del precedente manto di copertura integrando i coppi mancanti con altri analoghi di recupero. • Intervento sul campanile attraverso trattamento biocida e pulizia con utilizzo di acqua in bassissima pressione per esercitare una leggera azione meccanica; successivo risarcimento dei vuoti tra le fughe dei mattoni, mantenendo inalterato l’aspetto superficiale originale. I mattoni distaccati sono stati, previa adeguata pulitura, riposizionati e quelli mancanti integrati con altri analoghi di recupero; infine si è proceduto con l’applicazione di un prodotto consolidante. • Intervento alla base dei muri e sulle pareti esterne per porre rimedio ai danni prodotti dall’umidità risalente per capillarità dal terreno, bloccando il fenomeno attraverso la formazione di una barriera chimica e ripristinando gli intonaci ammalorati o mancanti. • Le superfici esterne sono state consolidate e restaurate nelle parti recuperabili e ripristinate nelle parti mancanti con le finiture, le tonalità e i materiali tradizionali emersi dall’analisi stratigrafica degli intonaci. • È stato sostituita la pavimentazione interna esistente, di alcun valore artistico, con mattonelle in cotto fatte a mano, posate secondo la tradizione. • Nella zona absidale sono state riportate alla luce le fondazione dell’antico abside semicircolare, prevedendo una pavimentazione in vetro che lascia visibile il sottostante manufatto, oltre a un’antica apertura in pietra precedentemente coperta. • Infine sono stati eliminati tutti quegli elementi di “disturbo”, riportando l’aspetto interno della chiesa all’originale sobrietà e rigorosità tipica dell’architettura romanica minore, anche attraverso un’illuminazione in grado di evidenziare gli elementi compositivi caratterizzanti.
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    CENNI STORICI E STATO DI CONSERVAZIONE Le origini della Chiesetta si perdono nei tempi e la scarsa documentazione esistente consente di risalire sino al 1344. Si tratta di un piccolo edificio ad una sola navata con abside rivolto ad oriente, secondo il rito delle primitive chiese cristiane, e la piccola sacrestia sul lato destro, dalla quale si accede anche al campanile. La Chiesetta è costituita da murature prevalentemente realizzate in ciottoli di varie dimensioni tra loro legati da un...

    Project details
    • Year 2008
    • Work started in 2007
    • Work finished in 2008
    • Main structure Masonry
    • Client Parrocchia Beata vergine Immacolata di Montebellna
    • Status Completed works
    • Type Churches / Recovery/Restoration of Historic Buildings / Structural Consolidation
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