Renovation Urbis

La porta urbana dell'Acqua Acetosa Rome / Italy / 2013

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La proposta progettuale presentata intende contribuire alla rigenerazione urbana, architettonica e sociale dell’area intorno alla stazione ferroviaria dell’Acqua Acetosa, snodo e cerniera tra l’emergenza storica della Fontana omonima, il quartiere Parioli e le aree sportive adiacenti che prospettano sul fiume Tevere. Il progetto intende recuperare il valore identitario della fontana e della stazione attraverso una serie di interventi di rigenerazione urbana che riguarderanno da un lato anche il Lungotevere, Via dei Campi Sportivi e Viale della Moschea fino alla Tangenziale e sotto villa Ada, mentre dall’altro lato ricuciranno il collegamento col quartiere Parioli, Villa Glori fino all’area dell’Auditorium, riconnettendo anche le sponde del Tevere in direzione Tor di Quinto. L’obiettivo principale del progetto sarà, quindi, quello di riconnettere sia visivamente che strutturalmente un luogo ad oggi incompiuto e privo di identità, di ricucire tutte le aree dismesse o degradate esistenti proponendo, invece, la realizzazione di un luogo di elevata qualità ambientale, urbana, architettonica. Il progetto mantiene un rapporto continuo con il contesto e tende ad inserirsi negli interstizi oggi vuoti o mal funzionanti, rispettando i beni sia pubblici che privati ed intessendo un dialogo sia con i “circoli” che con la popolazione. Saranno proposti interventi che possano migliorare l’aspetto e la funzionalità generale, ridando in particolare nuova vitalità e valore alla zona tra la stazione, il fiume ed i campi sportivi, così da rispondere al meglio alle esigenze di tutti coloro che attraversano ed usufruiscono dell’area. Il progetto si basa su due temi principali che saranno poi declinati e rappresentati nei diversi aspetti progettuali; “l’acqua ed il tempo”, elementi identitari e necessari per definire i diversi interessi ed i possibili usi dell’area. L’acqua è elemento vivo attraverso il fiume, la fontana, l’acquedotto e scorre nel tempo con un movimento continuo, lo stesso che si ritrova nella dinamicità della città che vi scorre intorno, nel “via vai” dei treni pendolari, nelle gare sui campi sportivi. Si è riscontrato, purtroppo, come la zona sia continuamente trafficata ed utilizzata, ma non vissuta. Mancano, infatti, luoghi di sosta, di aggregazione e ristoro anche per coloro che utilizzano la stazione e gli impianti sportivi. La stazione viene attraversata di fretta e con un senso di insicurezza e fastidio e spesso gli sportivi si ritrovano a praticare sport lungo la strada con rischi per la salute e la loro incolumità, si è perso il rapporto con il fiume e la sera la zona risulta degradata e mal frequentata. Dalla planimetria post-operam si nota come il progetto cerca di inserirsi nel modo più sostenibile possibile per rigenerare l’esistente, saranno individuate soluzioni riguardanti l’accessibilità e la fruizione di tutta l’area; la trasformazione e rigenerazione dei fabbricati e degli spazi interclusi tra la ferrovia, la strada ed il fiume; la ricucitura del verde, il tutto in una visione olistica e sostenibile degli aspetti ambientali, morfologici, funzionali, sociali ed economici del luogo. Si è deciso di intervenire, in modo forte ma necessario per dare unitarietà all’area, deviando il flusso di traffico di Viale dei Campi Sportivi e destinando tutta la zona davanti alla stazione in una vasta area pedonale attezzata, gli edifici della ferrovia saranno restaurati e arricchiti di nuovi servizi, necessari sia per i pendolari e gli utenti, che per chi voglia rilassarsi e praticare sport. I capannoni di deposito saranno riconvertiti ed adibiti ad alloggi, scuole e servizi pubblici per sportivi. La piazza intorno sarà pavimentata ed arredata con sedute, quinte verdi, aree attrezzate per skateboard, pattinaggio, bike e free climbing. Il dislivello del terreno sarà attrezzato con il nuovo mercato rionale, una serie di parcheggi sotterranei e una galleria porticata di negozi. Dalla Fontana si propagano come onde dei cerchi che disegnano la piastra che, attraverso lievi rampe e balconate, si prolunga verso il fiume e si spezza al contatto con il ponte pedonale che collega le due sponde. Il progetto prevede, anche, il consolidamento ed il rinfoltimento delle sponde, nonché la sistemazione di piccoli e servizi e strutture ricreative estive. Importante è la riorganizzazione dei percorsi; le piazze e le diverse aree e campi sportivi sono collegate attraverso percorsi interni in cui ci si potrà muovere o a piedi o tramite biciclette e segway e sono previsti sistemi di minicar e navette pubbliche elettriche e ad idrogeno. In conclusione il progetto proposto intende riqualificare la stazione “Acqua Acetosa” ed inserirla in un sistema più vasto riguardante la mobilità sia esterna che interna e la sistemazione del verde naturale e dell’arredo urbano del contesto; riqualificata e rigenerata diviene, quindi, punto di aggregazione per i cittadini, gli sportivi ed i turisti, nuova “porta urbana” di accesso. Il progetto si configurerà come un segno di innovazione attento allo scorrere del tempo e capace di adattarsi alle diverse esigenze che “una città eterna e contemporanea” come Roma richiede.
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    La proposta progettuale presentata intende contribuire alla rigenerazione urbana, architettonica e sociale dell’area intorno alla stazione ferroviaria dell’Acqua Acetosa, snodo e cerniera tra l’emergenza storica della Fontana omonima, il quartiere Parioli e le aree sportive adiacenti che prospettano sul fiume Tevere. Il progetto intende recuperare il valore identitario della fontana e della stazione attraverso una serie di interventi di rigenerazione urbana che...

    Project details
    • Year 2013
    • Client Rotary Club Roma Parioli
    • Status Competition works
    • Type Urban Renewal
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