Giuseppe Abbagnato

Architect Rome / Italy

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Iscritto dal 2003 all’’Albo dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia. Matricola N° A15155. Laureato in Architettura presso L’università degli Studi di Roma “LA SAPIENZA” Tesi di laurea in Urbanistica. Titolo della Tesi: “Studio di Variante del Piano Regolatore Generale del Comune di Strongoli (KR) – Fascia Costiera” Relatore: Prof. Aldo Cuzzer Correlatore: Arch. Vittorio Di Stefano Regolare attestato di partecipazione al corso di formazione post-laurea “LE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI, con particolare riferimento al FOTOVOLTAICO”. Frequentato presso il Cesarch (centro studi degli Architetti dell’Ordine di Roma) Progettazione BioClimatica; L'obiettivo è quello di ottimizzare la resa del sistema edificio-impianto, riducendo gli sprechi ed elevando il livello di qualità dell'intero settore, a vantaggio non solo degli utenti diretti ma anche degli organi di Governo e della società civile presente e futura. Il convincimento che mi guida nella realizzazione delle costruzioni è quello della qualità abitativa e della compatibilità ambientale, con criteri di risparmio energetico e di utilizzo di energie e di materiali innovativi e rinnovabili, uniti a sistemi climatici passivi. In una visione caratterizzata dalla più ampia interdisciplinarità e da un utilizzo razionale e sostenibile delle risorse, il nostro obiettivo tende alla conciliazione ed integrazione delle attività e dei comportamenti umani con le preesistenze ambientali ed i fenomeni naturali, al fine di realizzare un miglioramento della qualità della vita attuale e futura. Progettando opportunamente gli elementi di un edificio, utilizzandoli in modo tale da massimizzare i benefici del riscaldamento solare durante i mesi invernali, senza ridurre i livelli di comfort desiderati cercando allo stesso tempo di evitare i rischi di surriscaldamento durante l'estate. Ponendo particolare attenzione all’orientamento e alla forma degli edifici, alla disposizione delle superfici vetrate, alle ombre nei vari periodi dell’anno, al tipo di isolamento. Utilizzando materiali più innovativi ed ecosostenibili, ricorrendo alle tecniche di costruzione più avanzate e riscoprendo le antiche tecniche costruttive nate per dare energia e benessere, è possibile realizzare un edificio caratterizzato da fabbisogni di energia drasticamente ridotti rispetto allo standard. Sistemi climatici passivi. L’utilizzo di sistemi di riscaldamento e raffrescamento solari passivi, anno lo scopo di concepire l’architettura in un modo diverso, non nuovo. Infatti quanto verrà esposto fa parte della tradizione costruttiva della cosiddetta architettura spontanea di tutte le regioni geografiche e climatiche da secoli, ognuna con le proprie caratteristiche specifiche legate ai materiali, alle tecniche costruttive, alle necessità locali. I sistemi climatici passivi sono quelli che si avvalgono di mezzi e accorgimenti strettamente integrati negli edifici e che per il loro funzionamento non richiedono fonti di energia esterne, cioè non consumano energia di alcun tipo. Consistono in quell’insieme di forme progettuali, orientamento sul terreno, tecnologie, materiali ed accorgimenti costruttivi che in una casa o in un edificio permettono di assorbire, mantenere e distribuire il calore durante il periodo invernale e proteggersi dalle radiazioni solari, aumentando la ventilazione durante il periodo estivo. Ad esempio i sistemi di raffrescamento passivo attuati mediante “camini del vento” o “torri del vento” prendono origine dall’architettura medio-orientale, nel cui contesto sono rintracciabili i primi prototipi, ma l’attuale situazione climatica, determinata dalle trasformazioni e dai cambiamenti climatici in atto, ne suggerisce l’utilizzazione anche in contesti geograficamente distanti dalle zone medio orientali nelle quali tale sistema si è formalizzato. Sistemi climatici passivi sono ad esempio quelli che prevedono l’uso di serre, lucernari, frangisole, superfici riflettenti, utilizzo della vegetazione, oppure strutture ad elevata inerzia termica, quali i muri di Trombe, i muri a cambiamento di fase e le pareti ad acqua. Il muro di Trombe è un particolare tipo di muro solare inventato e brevettato nel 1881 da Edward Morse e reso famoso nel 1964 dall'ingegnere francese Félix Trombe e dall'architetto Jacques Michel che ne realizzarono alcune applicazioni sperimentali nella cittadina francese di Odeillo. Consiste in un muro passivo, di un materiale ad alta inerzia termica in modo da captare la maggior quantità possibile di radiazione solare,esso è dotato di aperture che permettono diversi tipi di configurazione dipendenti dalla stagione. La Serra solare appresenta un semplice sistema di accumolo di calore. Il suo funzionamento è dato da ampie superfici vetrate, che consentono ai raggi solari di penetrare all'interno del volume e di ottenere così un aumento del calore e dell'illuminazione naturale. In edilizia viene utilizzata per ridurre i consumi di utenza, come per i riscaldamenti, illuminazione elettrica. Il muro d'acqua è lo stesso sistema del muro massivo e Trombe con la sola differenza che l'acqua sostituisce la parete solida. Poiché l'acqua ha una capacità termica superiore a quella dei mattoni e del cemento e inoltre le correnti convettive al suo interno la rendono un accumulo termico quasi isotermo, il sistema può lavorare con un'efficienza maggiore rispetto al muro massivo o Trombe. Integrazione con le fonti rinnovabili Un edificio bioclimatico ideale dovrebbe essere energicamente razionale, disperdendo poco calore nei mesi invernali, tenendo lontano le radiazioni solari in quelli estivi ed immagazzinando durante il giorno l’energia solare per poterla riutilizzare, in questo senso ci vengono incontro le “fonti energetiche rinnovabili”. Esse attraverso collettori solari e sistemi di immagazzinamento del calore, mentre la circolazione del fluido utilizzato per lo scambio termico viene ottenuta mediante pompe o ventole. ci permettono di riscaldare gli ambienti o l'acqua. Oppure di produrre energia elettrica necessaria all’edificio tramite i pannelli fotovoltaici. I pannelli solari termci e fotovoltaici impiegati nel settore edile offrono, tra gli altri vantaggi, la caratteristica di poter essere integrati con relativa facilità nella struttura.

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