Tokyo 2020

Come si sta preparando la capitale giapponese al grande evento?

by Rossana Vinci
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Frenetica, travolgente, piena di luci e di gente che la percorre in ogni direzione, uno skyline mozzafiato di edifici e grattacieli caratterizzati da forme originali e talvolta bizzarre, nell'immaginario comune Tokyo rispecchia questa immagine.

La capitale giapponese non solo è oggi la città più grande del mondo, ma è anche la patria dell’innovazione e dell’avanguardia per eccellenza, la metropoli per antonomasia, molto più di una semplice città, un vero fenomeno urbano al quale non è possibile non guardare con stupore e attenzione.

Ma il suo sviluppo non si ferma. Con prestigiose firme del panorama architettonico internazionale, quali Kengo Kuma e OMA, Tokyo si sta preparando con grande vivacità ad accogliere la grandissima folla di visitatori prevista per le prossime Olimpiadi.

Il suo skyline accoglierà 45 nuovi grattacieli (oltre alla grande ondata di edifici in via di completamento), quasi il 50% in più nei prossimi due anni, con la maggiore concentrazione nei quartieri centrali di Chiyoda, Chuo e Minato.

Tra i nuovi progetti emerge quello che ospiterà l’evento tanto atteso, il National Stadium progettato da Kengo Kuma sulle ceneri dello stadio eretto per le Olimpiadi del 1964.

 

National Stadium - Rendering ©Kengo Kuma Studio

 


Il progetto di Kuma, scelto per la sobrietà delle linee, l’ampio utilizzo del legno e la vivace presenza di vegetazione in ogni suo livello, va così a sostituire quello inizialmente scelto di Zaha Hadid, scartato a causa degli eccessivi i costi di realizzazione, le eccessive dimensioni e più in generale una non conformità delle forme avveniristiche con la tradizione giapponese e il panorama circostante.

Il tetto di acciaio e legno lascerà un’apertura ovale sul campo da gioco, e toccherà un’altezza massima di 20 metri inferiore rispetto al progetto di Zaha Hadid, per meglio armonizzarsi con gli edifici del circondario.

La costruzione dovrebbe essere completata nel novembre del 2019.

 

National Stadium - Rendering ©Kengo Kuma Studio, Japan Sport Council

 

 

Un altro progetto in cantiere è il nuovo Global Business Hub con tre nuove torri nella zona di Toranomon Hills.
Una delle tre torri, la Toranomon Hills Station Tower, porta la firma di OMA. Il grattacielo in vetro avrà al suo interno uffici, hotel e spazi commerciali, oltre ad una nuova stazione metropolitana; i piani inferiori della torre ospiteranno un parco collegato al nuovo viale pedonale di Shin Tora Dori.

 

Toranomon Hills Station TowerRendering ©OMA

Toranomon Hills Station Tower - Rendering ©OMA

 

 

A ridisegnare il volto di Tokyo in vista del 2020 non saranno solo il nuovo skyline, gli impianti sportivi e le strutture dedicate all’ospitalità atti a rivitalizzare la Baia di Tokyo, ma anche interventi urbanistici che rivoluzioneranno intere porzioni di città.

Una fra tutte è la zona sud dove, fra le fermate ShinawaTamachi della Yamanote line, la linea ferroviaria metropolitana più utilizzata al mondo (3.680.000 passeggeri al giorno), si inserirà la nuova stazione Shinagawa progettata da Kengo Kuma che collegherà il mare alla collina.

Con il suo tetto in vetro la cui forma ricorda un origami, inonderà di luce i tre piani della stazione: al primo i binari, al secondo la biglietteria e le aree eventi, al terzo i negozi e la terrazza. Il tutto su una agile struttura in legno e acciaio.

 

Nuova Stazione ShinagawaRendering ©Kengo Kuma Studio

 

Nuova Stazione Shinagawa - Rendering ©Kengo Kuma Studio

 

In tema di strutture sportive, è interessante sapere che alcuni impianti preesistenti verranno recuperati. 

È il caso dello Yoyogi National Gymnasium, complesso realizzato per le Olimpiadi svoltesi a Tokyo nel 1964, che portò notorietà internazionale e un Pritzker Prize nel 1987 a Kenzo Tange, altro grande maestro dell’architettura giapponese.
L’edificio, con il suo particolare tetto sospeso – il più grande mai realizzato fino a quel momento – impressionò un giovane Kengo Kuma al punto da essere decisivo nella sua scelta di voler diventare architetto.

La struttura, che 50 anni fa divenne simbolo di Tokyo, oggi si presenta straordinariamente ben conservata. 

 

Yoyogi National GymnasiumFonte immagine: Flickr ©Tina Ivano

 

Yoyogi National Gymnasium - Fonte immagine: Flickr ©Tina Ivano

 

 

 

Immagine di copertina: Tokyo Skyline ©Tokyo 2020

 

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