Dietro le quinte dell'Opéra di Parigi

Con The Paris Opera prosegue la rassegna sulle storie di vite straordinarie e rivelatrici

by Rossana Vinci
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Spiare, ascoltare, e mettere in scena il formidabile lavoro di chi, giorno dopo giorno, opera davanti e dietro le quinte di una delle più prestigiose istituzioni al mondo come l’ Opéra di Parigi è il motore del raffinato documentario di Jean-Stéphane Bron, The Paris Opera.

 

All’interno il celebre Teatro dell’Opera si era già cimentato Frederick Wiseman nel 2009 con La Danse: The Paris Opera Ballet, focalizzando l’intero racconto, come già il titolo ci suggerisce, principalmente sul mondo del Balletto.

 

Con ironia ma allo stesso tempo con una sincerità dissacrante, con The Paris Opéra si puntano stavolta i riflettori sulla dimensione più umana di questa incredibile macchina teatrale dalla doppia anima di lirica e balletto, catturandone il complesso funzionamento e umanizzandolo al punto da renderlo normale.

 

Come?

 

Mettendo in scena le vite ordinarie dei protagonisti, ovvero di chi lavora con passione affinché il sipario si alzi ogni sera, svelando come la vita scorra “normalmente” tra lirica, balli e scioperi.

 

Sebbene il documentario mostri il funzionamento dell’immenso ingranaggio che è l’Opéra, i suoi meccanismi e le sfide quotidiane, l’umanità che ne deriva nasce proprio dalla difficoltà dell’imprevisto. Dal licenziamento del direttore di ballo, dall’annuncio di uno sciopero, all’arrivo del nuovo giovane baritono russo.

 

 

“Volevo girare un film sull Opera de Paris

come se fossi un pilota alla scoperta di un mondo sconosciuto,

cercando di catturare l’energia della musica

e la gioia che ne scaturisce.” 

 

- Jean-Stéphane Bron -

 

 

 

In un viaggio dai sottotetti agli scantinati del Teatro, lo spettatore partecipa così alle prove di Die Meistersinger von Nürnberg di Richard Wagner e del Moses und Aron di Arnold Schoenberg, assiste alle riunioni in cui si discute dei piani di comunicazione e di questioni economiche, incrocia lo sguardo e le emozioni del giovane Bryn Terfel e dei membri del coro, ma anche dei truccatori, dei sarti e degli amministratori.  

Dappertutto domina il sentimento di essere in un alveare dove mani e menti sono quotidianamente al servizio della creazione, animate dal medesimo slancio, dallo stesso progetto di eccellenza.

 

 

La musica accompagna e avvolge le immagini, i balli, i dialoghi, aprendo una finestra esclusiva su uno dei Teatri più celebri al mondo, rivelando come, pur all’interno di una location così prestigiosa, la vita scorre identica a se stessa, senza sconti né scorciatoie.

 

 

Presentato in anteprima mondiale all’ultimo Festival di Locarno e in anteprima italiana a Biografilm Festival | International Celebration of Lives, The Paris Opéra di Jean-Stéphane Bron è la seconda proiezione in programma per I Wonder Stories, il format di documentari distribuiti da I Wonder Pictures, di cui Archilovers è media partner.

 

Sarà proiettato nelle sale cinematografiche in Italia per soli due giorni, il 13 e 14 novembre.

 

 

 

Ecco il trailer ufficiale:

 

 

 

 

 

 

Prossima programmazione al cinema

 

13-14 novembre The Paris Opéra
4-5 dicembre Faithfull di Sandrine Bonnaire
22-24 gennaio My Generation di David Batty
19-21 febbraio Reset – Storia di una creazione di Thierry Demaizière e Alban Teurlai
19-21 marzo Rumble – Il grande spirito del rock di Catherine Bainbridge e Alfonso Maiorana
23-24 aprile Bill Viola – The Road To St. Paul’s di Gerald Fox
Data da definire per Renzo Piano di Carlos Saura

 

 

 

Informazioni su I Wonder Pictures

Casa di distribuzione bolognese fondata nel 2013. Forte della stretta collaborazione con Biografilm Festival | International Celebration of Lives e del sostegno di Unipol Gruppo Finanziario, promotore della Unipol Biografilm Collection, ha nella sua line-up film vincitori dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui i premi Oscar® SUGAR MAN e CITIZENFOUR, il Gran Premio della Giuria a Venezia THE LOOK OF SILENCE e il film candidato ai Golden Globe e pluripremiato ai Magritte DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES, campione d’incassi in Italia per il cinema d’essai.

 

 

Guarda anche: L’ arte come specchio sul mutamento del mondo

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