Settembre alla scoperta della penisola greca_5 tappe sull'Epiro. di Alessandraf

On the road sull'Egeo.

by Alessandra Fanì
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Ho pensato molto, se scrivere o no quest'articolo.

In fin dei conti siamo a settembre e ci si vuol sentire compresi nella ricerca e raccolta di forze e “forse” per il nuovo autunno alle porte, piuttosto che pensare ai viaggi estivi.


Siccome sono un'ottimista di natura e una realista per esperienza, credo che settembre, invece, sia il mese ideale per trascorrere un lungo week end in giro.

Andare qui, in penisola, sarebbe un’ottima scelta.

 

La Grecia è stupenda, anche a fine estate. Soprattutto è facilissima da raggiungere, per modalità e tempi. Non aspettare troppo per decidere.

 
Allora, che Grecia sia, anzi, che penisola sia!

 
Di seguito qualche consiglio per viverla,  in 5 tappe almeno.


Innanzi tutto, per sentirti veramente in Grecia, devi andare in penisola, più che sull’isola. Questo il mio punto di vista.

 
Insomma, non è una questione di preferenza, ma di sopravvivenza.

 
Non è possibile sopravvivere ad una vacanza all'estero se ti ritrovi “il vicino di casa” a due passi; e per “vicino di casa”, allargando il cerchio del compasso e le prospettive geografiche, intendo un laziale per un abruzzese o un pugliese per un campano e così via.

La Grecia è bella tutta, intendiamoci, ma se vuoi veramente sentirti parte di questa terra, devi trascorrere del tempo sulla terraferma.

 
Noi ci siamo andate, un po' per caso, un po' per istinto e non ci siamo affatto pentite.

 
La penisola è piena di greci e loro sono super gentili, cordiali, simpatici e soprattutto rispettosi. Primo motivo.

 
Cosa che non mi è capitata in Turchia ed Egitto; ma queste sono altre storie.

 
Non è tutto “fottutamente” turistico. Secondo motivo.

 
Trovi dove andare per stare tra la gente del posto, in spiagge con il 70 % di suolo ed il 30% di teste.

 
Quando io ad Asia abbiamo prenotato la seconda parte del viaggio, sono sincera, ho cliccato ok “prenota ora” in meno di 2 minuti.

 


Ho osservato la forma del paesaggio che ci avrebbe accolte per campeggiare e me ne sono innamorata subito.

 
Una lingua di terra e vegetazione, che si sviluppa sull’Egeo, di fronte Corfù, a 10 minuti dal porto di Igoumeniza.

 
Una scelta fatta d’istinto, dopo i nostri 5 fantastici giorni a Corfù.


Trovi qui il mio racconto su Corfù: .archilovers.com/stories/25798/basta-poco-per-apprezzare-corfu-4-baie-e-1-2-da-non-perdere-di-alessandraf.html

 
Mi sono fatta sedurre dalla penisola. Ho pensato sarebbe stata una meta meno esplorata dagli italiani.

 
Infatti non mi sbagliavo.

 
Se vuoi sentirti un po' greco, allora addentrati nella Grecia.

 
Devo dire la verità, Igoumeniza non è il top per campeggiare, a causa della sua posizione troppo in alto rispetto al resto della Grecia. Di certo, è meglio pernottare un po' più giù. Anche a metà strada tra Lefkada e Igoumenitza può andare.

 
Da lì puoi raggiungere moltissime mete, sia all’interno che sulla costa; soprattutto non devi spostarti di molto, se vuoi arrivare a Lefkada.

L’isola di Lefkada è l’unica isola dell’Epiro che si collega alla terraferma tramite un tratto di strada, quindi è comoda da visitare.

 
Se non fosse stato per quella lingua di terra di cui vi parlavo, che mi ha subito catturata, non avrei conosciuto questa parte della Grecia. Meno esplorata rispetto alle isole ed al Peloponneso, merita tantissimo.

 
Ti racconto perché.


Stavolta non voglio seguire l’itinerario del viaggio, per parlarti delle bellezze naturali che ho incontrato e di cui sono rimasta totalmente incantata.

 
Ti parlo di questi luoghi in scala di preferenze.

 
Parto da 10 stelle fino ad arrivare a 7 e 1/2. L’insufficienza non l’ha presa nessuno.

 
1) Lefkada: 10 stelle.

 


Lefkada mi è rimasta nel cuore. La prima spiaggia e l’unica, purtroppo, che abbia visto.Di una bellezza davvero imbarazzante.

 
Spiagge a scogliera, paesaggio verdeggiante, grazie alle diverse specie arboree. Acqua dal turchese al "verde acqua" profondissimo.


Dista 3 ore da Igoumenitza, dove campeggiamo; per visitarla in più punti bisogna pernottarvi almeno due notti.

 
Noi siamo tornate indietro e la mia compagna di viaggio, 8 anni, si è sopportata 6 ore di viaggio in un giorno, 350 bagni in 4 ore , 35° per 8 ore e, non ho ancora finito. Grandissima.

 
Questa volta ci siamo dovute accontentare di una visita, per assaggiarne solo il gusto.

 
Come dico sempre, se una cosa ti piace ci torni, non c’è storia.

Quindi, ci torneremo.

In seguito ti elencherò altre spiagge, altrettanto belle, da vedere. Continua a leggere.

 
Siamo partite da Igoumenitza per Egremni beach.

Una spiaggia selvaggia e nascosta.

 
Ti dico solo che, dopo 3 ore e mezza di viaggio, arriviamo ad una strada chiusa, dove una coppia si docciava nuda, dietro la loro Jeep, attrezzata a camera da letto, cucina e bagno in esterno

Meravigliosi.

 
Il mio sogno, ho pensato; ma dove lo trovo uno così, con questo spirito?

La speranza è l’ultima a morire, lo so, ma..

 
Per ora, il dubbio è rimasto irrisolto, comunque!

 
Erano italiani, forse gli unici, se non i primi, dei tre incontrati in 7 giorni di penisola.

 
Appena risaliti dalla spiaggia, mi hanno sconsigliato di avventurarmi con lei.

 
Ti ho incuriosito?

Prova!

 
Beh, se sei una persona che teme le altezze, le scogliere sul mare, l’estrema avventura, l’incerto, allora lascia perdere Egremni.

 
Abbandona l’idea soprattutto se hai un bimbo con te.

Noi, infatti, non siamo scese.

 
Egremni è una spiaggia in fondo alla scogliera, alla quale arrivi scalando in giù e riscalando su.

Scendi un ripido pendio che, a tratti, è così a picco da avere una corda sulla parete a cui puoi appoggiarti.

 
Insomma, devi andarci con le scarpe da traking. Non bastano le tennis, se non vuoi scivolare e ritrovarti direttamente in fondo.

La risalita poi è tutto un programma.

 
Se sei abituato ed equipaggiato, vai.

 
Non ci siamo scoraggiate e abbiamo proseguito altri 15 minuti per arrivare a Porto Katsiki.

 
Porto Katsiki è un salto nel cuore: come se ci saltassi dentro e affondassi i piedi fino a farlo scoppiare.

 
La sua bellezza è mozzafiato.
L’acqua è incantevole e la prima volta che l’ho vista, dall’alto, è stata un’emozione di meravigliosa, indescrivibile gioia.

 
Infatti, non ti posso descrivere i dettagli. Va guardata dalle immagini, va sognata e provata.

 


Tra l’altro è una spiaggia estesa e comoda per chi vuole lettini. Per chi preferisce il suo posticino spazioso, appena scendi giù, ti sposti più all' estremità.

 
I sassi bianchi ti accompagnano fino al mare, dove non puoi fare a meno di entrare e rimanere tantissimo tempo, letteralmente in ammollo.

 
Spesso è mosso e giocare con le onde, piuttosto alte e forti, è divertentissimo.

 


2) Alonaki beach: 9 stelle.


Aloniki è una piccola baia, racchiusa da due braccia di scogliera, scura e verdeggiante.

Le piante spiccano come funghi sulla cima.

 


Sotto, la sabbia è mista a terra fine e ciottoli.

L’acqua è di un colore che sfuma dall’azzurro al verde. Visto dall’alto è un dipinto acquerellato.

 
Qui la voglia che viene è quella di nuotare in continuazione.

 
La scogliera, infatti, si frastaglia sul mare lasciando isolotti un po' dappertutto ai lati della baia, per un bel tratto verso il largo.

Ce n’è poi uno, da cui tutti si tuffano, che si raggiunge a nuoto, osservando varietà di pesci lungo il tragitto.

 
Anche qui, come a Porto Katsiki, non ti annoi mai.

 
La spiaggia è riservata per quei pochi, sempre alla ricerca di un posto tranquillo e selvaggio.

L’unico punto di ristoro è un chiosco in materiali naturali, che offre poco da mangiare ma tanto lascia alla natura; un bellezza incontaminata da ammirare.

 
C’è chi pratica campeggio libero qui, sulla spiaggia, ma anche e soprattutto in alto, sulla scogliera, sotto l’ombra della grande pineta.

La vista del mare dall’alto è una meraviglia.

 

 


3) Sivota – BellaVlaka: 8 stelle.

 


Baia incantevole per la sua varietà paesaggistica.

 
Il parcheggio, come nelle altre, si trova molto facilmente e da lì ti sposti scendendo su un tratto definito e semplice da percorrere. In pochi minuti sei sulla baia.

 
Bella Vlaka mi ha colpita per la sua conformazione naturale.

Appena arrivi, ti trovi una piccolissima spiaggetta in terraferma e di fronte un isolotto, che puoi raggiungere a piedi.

 
Si, ma passando per il mare.


Attraversando un punto, dove l’acqua arriva poco sopra il ginocchio, puoi arrivare dall’altra parte, sull’isolotto, dove trovi due spiagge di differente dimensione.

 

Di fronte, una piccola spiaggia. Se ti addentri nel bosco, in pochi minuti raggiungi l’altra, che si trova dall’altra parte della baia.

 
Tutte le spiagge sono piuttosto affollate, soprattutto da giovani, ma l’acqua è trasparente; per un lungo tratto anche bassa, quindi adattissima ai bambini, anche se a noi l'acqua è sembrata più fredda rispetto alle altre spiagge.

 
Divertente è il fatto che sia varia. In giornata puoi cambiare, nella stessa baia, tre spiagge e non solo. Qui è possibile praticare diversi sport acquatici, belli ed anche divertenti.

 
Naturalmente io e la mia avventurosa compagna di viaggio non ce li siamo fatti mancare.

 
Giri per i negozi non ci interessano, ma soldini per gli sport li spendiamo molto volentieri.

 
Sulla spiaggia si affacciano tantissime ville di lusso. Sono davvero bellissime da osservare.

 


4) Parga - Sarakiniko: 7 stelle e 1/2.

 


Questa spiaggia è piaciuta tanto ad Asia. Io la metto al 4° posto, dopo Porto Katsiki, perché lì l’acqua turchese mi ha davvero conquistata.

 
Sarakiniko è una spiaggia che merita tantissimo anche lei.


Soprattutto, il contesto paesaggistico e lo spazio a ridosso della baia, hanno la bellezza della semplicità; i servizi di ristoro, accoglienti, sono davvero interessanti.

 


Se vuoi pranzare o far colazione sotto pergolati di viti, circondata da essenze arboree verdeggianti, che invadono lo spazio, costruendolo e caratterizzandolo in ogni punto, allora sei nella spiaggia che fa per te.

Noi abbiamo preso solo un espresso freddo, bevanda rinfrescante molto richiesta qui, ma lunghe tavolate allegre, piene di piatti di pesce fresco parlante, hanno deliziato i nostri occhi.

 
Ricordi che ti dissi a proposito di Corfù? La Grecia è economica anche sul cibo. Qui non so, però, visto che un caffè espresso caldo costa € 2,20. Comunque, sostare qui a pranzo, attraversata dalle ombre degli alberi, lo trovo fantastico.

 
La baia è più grande di Aloniki ma è anche più frequentata. Rischi di trovare signore attempate in ammollo sulla riva.

Ma, in fondo, è bello anche questo, se ti piace entrare nel vivo del paese. Secondo me è uno di quei bellissimi posti dove i greci dell’interno si recano per godere, finalmente, qualche giorno di vacanza. Trovi allora nonne e nipoti, coppie che lasciano alle nonne i loro figli e coppie con suoceri.

 
Dappertutto, i parcheggi sono a bizzeffe. Sono gratuiti e comodi per raggiungere le spiagge.

 


5) Nikopolis e Preveza.

Devo dire che sono stata fortunata. La mia compagna di viaggio, a questo punto, mi ha concesso un giro tra i resti archeologici ed una passeggiata in paese.

 
Un visita culturale, a mio avviso, non può mai mancare in una vacanza. Beh, io le dedicherei anche più di un giorno, però, capisco che non è per tutti così.

 
Nikopolis è stata la città più importante della penisola greca e la curiosità di girare, a piedi ed in auto, tra i suoi antichi resti, ci è piaciuto moltissimo.

 
Si, “ci”, perché Asia ne è rimasta entusiasta.  Le metti una compatta in mano e lei filma tutto e riempie la memoria in mezza giornata.

 
I punti archeologici venuti alla luce non sono collocati tutti nello stesso punto. La città, un tempo, era molto estesa.

 
Imposta Preveza sul navigatore e non Nicopolis, perché la grande area archeologica si trova poco distante da Preveza.

 
Trovi indicazioni sulla strada ed in ogni punto puoi fermarti con l’auto e passeggiare a piedi tra le rovine romane, chiese bizantine ed arrivare in auto fino al Museo Archeologico a 2 km da lì.

 
Per entrare nell’area della Basilica Bizantina e della Domus, paghi un biglietto di 8 euro, che comprende anche la visita al Museo; un percorso non lungo ma interessante e molto curato nell’esposizione, nelle scelte architettoniche e dei materiali che investono lo spazio espositivo.

 
Quando arrivi alle mura, tenta di salire su. Non si può, ma dei gradini sulla destra, scavalcando il recinto, ti ci portano. Noi siamo andate a da sopra è bellissimo. Il vecchio muro di cinta della città è davvero affascinante e tu ci sei sopra.

 

Dal varco principale puoi entrare dentro per attraversare i viottoli che costeggiano le aree archeologiche. Alcune puoi visitarle solo da fuori. Ogni tanto, ti capita di vedere pezzi di muri che spuntano dal verde. La visione è suggestiva e t’incuriosisce parecchio.

 
T’insinui un po' qua, un po' là, poi esci e, soddisfatta, raggiungi il Museo.

 

Da Nikopolis ci spostiamo a Preveza per pranzo.


Una cittadina piuttosto grande. Noi abbiamo fatto due passi al centro storico naturalmente. Per il gran caldo di quel giorno, abbiamo bagnato il palato con un succo di frutta ghiacciato, fatto con frutta fresca sul momento, che ci ha deliziate moltissimo, durante il percorso per arrivare al posto dove pranzare.


I localini sono tutti uniti. Li distingue il colore delle sedie e dell’arredo. Le tovaglie sono quasi tutte a quadri. Questo mi piace di meno.

 
Ricordati che qui fanno caso alla loro siesta. Nell’ora dei pasti e fino, almeno, alle 16:30, tutti i negozi di vario genere sono chiusi. Se vuoi far spesa da turista devi aspettare un bel po' dopo il pranzo.

 
Naturalmente non sono solo 5 le tappe da seguire in penisola.

Noi ci siamo perse alcuni luoghi incantevoli per mancanza di tempo.

Per un lungo week end, però, direi che le 5 tappe sono più che sufficienti.

 

Altri luoghi da visitare:

 
- Ioannina:

con il lago e l’isolotto, abitato, raggiungibile in barca. Ho letto che il centro storico è davvero suggestivo e ci sono diverse mostre da vedere.

Si trova a 100 km circa da Igoumenitza.

 
- Meteore, è incantevole, a detta di molti. Guadate su google di che parlo. Non vi anticipo nulla. Noi abbiamo rimandato alla prossima, per visitarlo con calma.

 
- Parama, con le grotte più famose della Grecia.

 
- Acheron, un luogo storico e mitologico.

 
- Città di Lefkada. Interessante è tutta la zona del porto.

 

Per quanto riguarda le baie, vi fornisco un elenco di quelle da me selezionate leggendo e chiedendo informazioni.

Le più belle tra le belle.

 
A Lekcada, oltre Egremni e Porto Katsiki, di cui ti ho parlato, ti consiglio:

 
- Mikros Gialos

 
- Aghiofili

 
- Pafkoulia beach

 
A Parga, oltre a Sarakiniko:

 
- Valtos


- Krioneri

 
A coronare questo splendido viaggio, però, è stato l’on the road.

I momenti più belli ed avventurosi di tutta la nostra permanenza in Grecia sono stati in viaggio.

 


La penisola ce la siamo vissuta così, girandola tantissimo in auto, per raggiungere i luoghi scelti, fermandoci dove ci sentivamo di stare per un po'.

 

Osservando dal finestrino i paesaggi cambiare, il sole scaldarci e poi tramontare, le piante svettare, i colori accecarci, il vento avvolgerci e le persone del luogo allietarci e farci ridere quando tentavano il loro inglese, meglio del mio, ad ogni informazione chiesta.

 

 

Che poi lasciavano sconfinare subito nella nostra lingua appena ci riconoscevano italiane.

 
Non ci potevamo perdere i panorami sull’Egeo, visti dagli spazi di sosta lungo le strade che pervorrevamo.

 

 La staffetta era obbligatoria.


Persino il benzinaio c’è sembrato un luogo ameno per fermarci a guardare.


Basta poco per essere soddisfatti, a volte. Bastano entusiasmo e curiosità e con noi non mancano mai.

 

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    • Alessandra Fanì

      Architect

      Alba Adriatica / Italy

      Architetture Compatibili Nuovi Percorsi per Progetti Contemporanei Progettazione architettonica e urbana,interior design, ecodesign, designart. Concorsi, organizzazione eventi. Alessandra Fanì, specializzata nella PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA ECOCOMPATIBILE a “La Sapienza” di Roma, nella PROGETTAZIONE E ARREDO DI SPAZI ESTERNI PUBBLICI E PRIVATI al Politecnico di Milano ( OUTDOOR EXPERIENCE DESIGN ) e nella PROGETTAZIONE secondo i partametri NZEB ai Corsi “Prof/Trac Horizon 2020” presso il CNAPPC. Attualmente si occupa di progettazione architettonica e urbana, interior design, ecodesign, designart, concorsi, organizzazione eventi. Espone in Italia e collabora con altri artisti e professionisti del settore per organizzare eventi e mostre e progetti legati all’Associazione da lei fondata, “D'EcoSign” . D'intesa con professionisti di vari campi, oltre ad architetti, diffonde e progetta nel campo che più le interessa, la sostenibilità. Ora ambasciatrice, insieme ad altri 45 colleghi, impegnata per la massima diffusione del linguaggio NZEB in ambito nazionale ed internazionale. Appassionata di arte declinata nelle diverse forme espressive e di fotografia,con formazione scientifica,specializzata in architettura urbana e progettazione ambientale. Attenta ad una progettazione all’insegna del rispetto per la natura e per chi la abita. Il suo modo di progettare mira alla sostenibilità ed al recupero degli elementi materiali e progettuali che rispondano ad esigenze del vivere bene comune. Con la convinzione che la libertà di manifestazione espressiva pertinente, in qualunque forma, e la cultura fatta di curiosità ed esperienza, possano muovere anche situazioni più difficili, impiega le sue energie per esprimere il proprio credo attraverso azioni creative differenti e scritti e per coinvolgere altre energie al fine di sviluppare diversi possibili percorsi e creare insieme nuove dinamiche espressive e di pensiero.)