Casa Privata

Milano / Italy / 2012

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Un intervento di riqualificazione per Milano. L’edificio situato nel centro storico di Milano è uno degli esempi della collaborazione tra pianificazione del Comune di Milano, imprenditoria privata e progettisti milanesi che hanno lavorato insieme per riqualificare un vuoto, una ferita aperta nel tessuto della città dal lontano 1943. L’edificio occupa una porzione dell’area Gorani-Brisa-Ansperto che, colpita dalla distruzione di un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale, rimase a sanguinare di polemiche e tentativi andati a vuoto fino a quando nel 2009 non iniziarono i lavori di riqualificazione previsti dal Piano Particolareggiato 4 Gorani-Brisa-Ansperto del Comune di Milano. Si tratta di un intervento delicato e importante per memoria della città perché qui si trovano i resti archeologici del Palazzo Imperiale di epoca romana e la quattrocentesca Torre Gorani, unico elemento architettonico del sito scampato alle bombe del ’43. L’intervento di riqualificazione è coordinato dallo studio Luisa Cortese che ne ha curato gli aspetti di pianificazione e convenzionamento tra Comune e Società attuatrici per coordinare la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria finalizzati a valorizzare area archeologica e dei percorsi legati alla Milano romana. Il percorso urbano previsto, infatti, mette in stretta relazione il Museo Archeologico con gli scavi dei resti del Palazzo Imperiale. La via Ansperto, in particolare, è destinata a diventare un'area espositiva all'aperto, mentre pavimentazione in porfido e granito, verde ed elementi di arredo urbano restituiranno, a lavori ultimanti, quest’area alla quotidianità dei milanesi e alle visite dei turisti che potranno anche contemplare la Torre Gorani riportata al suo originario aspetto. L’edificio è una delle prime realizzazioni completate ed è frutto del lavoro dello studio Arassociati autore del progetto architettonico, della progettista Antonella Tesei che ha disegnato gli interni della propria abitazione/ studio, che occupa una parte del nuovo edificio, e dell’impresa di costruzione Edillombarda che ha realizzato il progetto. Il progetto degli interni Il progetto degli interni parla di legami, con la città, il lavoro, il design, la storia della propria famiglia e la natura. Questo piccolo palazzo di città, compreso tra due edifici, si affaccia a Nord- Est sulla chiesa di Santa Maria alla Porta la cui costruzione risale al 1652 su progetto dell'architetto Richini. (La chiesa fu poi completata dal Borromini al quale si deve la costruzione del portale barocco e del sovrastante timpano): A Sud si affaccia su un piccolo cortile interno e a Sud-Ovest verso gli spazi pubblici di via Gorani e via Brisa. Il lato a Nord-Ovest è in aderenza al fabbricato adiacente. Una posizione unica che Antonella Tesei ha voluto enfatizzare favorendo in ogni ambiente la relazione con la città che offre numerosi punti di vista spettacolari. Avvicinandosi da Corso Magenta al portone d’ingresso, lo sguardo è attratto dall’attività del negozio a piano terreno e il pensiero va subito all’operosità del capoluogo lombardo. Un tema questo caro alla progettista che ha voluto unire casa e studio in questo edificio perché “non c’è mai una vera pausa quando si tratta di creare, in ogni momento può nascere una nuova idea e allora mi piace poterla sviluppare subito, senza aspettare, ma in un altro spazio rispetto alla casa, riservata solo alla vita famigliare e agli amici..” Superato il portone, realizzato su disegno di Antonella Tesei con elementi verticali accostati in ferro verniciato color avorio, si è introdotti al percorso / cortile interno che, con una pavimentazione in lastre e cubetti in granito, propone, in scala ridotta ma molto suggestiva, la tipologia dei grandi palazzi storici milanesi. Le scelte architettoniche adottate per la facciata parlano però di contemporaneità e dichiarano l’amore per la natura condiviso tra i progettisti ( Arassociati e Antonella Tesei), che in questo edificio, una rarità per il centro di Milano, è testimoniata anche dall’adozione dell’energia geotermica per il riscaldamento e il raffrescamento. Sul brise-soleil scorrevole in acciao-corten che protegge le ampie vetrate del fronte interno, cresce la sagoma di un albero che, nella variabile composizione dei pannelli, propone soluzioni sempre nuove; creando sia di notte sia di giorno, con il filtrare della luce tra fessure e rami metallici, scenografici effetti. L’ingresso alla residenza è costituito da un atrio circolare, che ai piani superiori è riproposto quale snodo distributivo a tutti i piani sia del corpo scala sia dell’ascensore. Qui un pavimento circolare in seminato non levigato di sassolini di mare messicani e cemento bianco eseguiti da Fantini mosaici sottolinea la forma architettonica e, insieme con le lastre levigate opache di pietra Etruscan Gold di Antolini marmi che rivestono la scala, introducono all’attenta ricerca dei materiali realizzata da Antonella Tesei. Lo studio. Il primo livello dell’abitazione di Antonella Tesei è dedicato al suo studio. Qui scrivania, libreria e sedie di Franco Albini dialogano attraverso le vetrate a tutta altezza con l’immagine della chiesa barocca di fronte. I pavimenti in legno di rovere, le pareti chiare e la luce diffusa creano un ambiente sereno che favorisce la concentrazione. Dove nascono i progetti di Antonella Tesei. Tutti sempre caratterizzati dall’attenzione per la natura, che la porta a disegnare gli spazi in modo organico, fluido e ricercando sempre innovative declinazioni dei materiali naturali, gestite attraverso un’attenta cura dei dettagli. La progettista cerca sempre di stabilire una relazione diretta con la natura quando questa fa parte del contesto in cui inserisce il proprio intervento, oppure citandola, rappresentandola, all’interno degli spazi da lei creati, perché “è un elemento necessario alla vita anche quando è lontana”. Se, infatti, ad esempio, la natura circostante entra in stretta relazione visiva con gli interni del suo recente progetto per l’Hotel Mulino Grande a Cusago nel Parco Agricolo Sud, alle porte di Milano, dove materiali di recupero ed energia rinnovabile hanno guidato la riconversione di un Mulino del ‘500 in eco design hotel, in questo progetto, per il centro storico di Milano, la natura è presente attraverso le scelte materiche e frequenti citazioni. Abitazione. La zona notte Salendo al secondo livello si raggiunge la zona notte. Una distribuzione funzionale, arredi minimal e oggetti di famiglia caratterizzano questa parte della casa, dove i pavimenti sono in legno di rovere e wengè finito a olio di Margaritelli. Anche qui le pareti sono chiare e fanno in modo che oggetti, fotografie e quadri risaltino come in un percorso espositivo che si snoda per tutta l’abitazione. La zona giorno design, ricordi e materiali naturali La zona giorno, al piano superiore, è dominata dall’elemento centrale della scala elicoidale. Questa, racchiusa dal ritmo dei sottili montanti verticali inclinati e rivestita, senza soluzione di continuità ,con grassello di calce e polveri di marmo lavorati con tecnica“a fresco” da Filippo Falaguasta, richiama la sinuosità di certe conchiglie, suggerendo l’evasione dei luoghi di mare. E proprio al mare e alle sue spiagge è dedicata la collezione di sabbie, contenute in bottiglie di vetro soffiato, raccolte dalla progettista nei suoi viaggi ed esposte in una teca in vetro che arreda lo spazio che conduce al soggiorno. Sempre presente quindi è la natura che ritroviamo nelle scelte materiche per i rivestimenti dove sono privilegiati i materiali naturali, quali ad esempio il seminato in graniglia di marmo di soggiorno, sala da pranzo e cucina così come il legno utilizzato per numerosi arredi. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla sperimentazione del grassello di calce utilizzato, oltre che nella scala anche nei bagni, sia in campitura unica sia in campiture diverse e stonalizzate. La pietra Galizia opaca, è stata invece utilizzata levigata per il lavabo e bocciardata per il pavimento della doccia nel bagno padronale. Non mancano infine alcuni i toni preziosi come l’uso della foglia d’argento nel bagno per gli ospiti. La zona giorno dialoga, come lo studio, con la forte presenza della chiesa e i toni chiari dominanti fanno da sfondo agli arredi di design. Tra questi, il divano di B&B del soggiorno si lega, attraverso la morbidezza delle forme, con i tavolini ricavati dal taglio del tronco di un albero di cedro, necessariamente abbattuto in un cantiere della progettista. Stessa provenienza per il legno del lungo tavolo della cucina che scalda la scelta “total white” di questo spazio dedicato alla vita famigliare e aperto verso la città attraverso un’ampia terrazza dotata di un pavimento in lastre di grande spessore ricavate dal medesimo albero di cedro. Nella sala da pranzo il tavolo minimalista di MDF inquadra il camino e l’opera fotografica “ Luna _22” di Edoardo Romagnoli mentre le sedie antiche richiamano memorie del passato. Perché Antonella Tesei ama utilizzare accanto a pezzi di design anche mobili appartenuti alla famiglia, nella convinzione che gli oggetti abbiano la capacità prolungare, nel ricordo, la presenza delle persone che li hanno posseduti e amati. In un progetto per un’abitazione secondo la progettista è infatti “necessario non solo creare spazi confortevoli ed esteticamente piacevoli, ma bisogna individuare l’identità dei proprietari e in qualche modo trasferirla nelle scelte progettuali e d’arredamento. Solo così le persone si possono sentire davvero accolte e rappresentate dalla propria casa. Qui, come nei progetti per i miei clienti, l’approccio è stato il medesimo, ma più complesso come lo è come sempre lavorare su se stessi e chi si ama.” Numerosi sono gli oggetti disegnati dalla progettista come ad esempio la libreria in acciaio-corten della sua camera da letto interamente dedicata a libri e quaderni antichi di famiglia o i tavoli per esterni in ferro verniciato inciso al laser, che arredano le terrazze affacciate verso la città - dove la natura vive rigogliosa grazie al progetto del verde, che spazia dalle erbe aromatiche agli ulivi, ed è stato realizzato dallo studio AG&P.
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    Un intervento di riqualificazione per Milano. L’edificio situato nel centro storico di Milano è uno degli esempi della collaborazione tra pianificazione del Comune di Milano, imprenditoria privata e progettisti milanesi che hanno lavorato insieme per riqualificare un vuoto, una ferita aperta nel tessuto della città dal lontano 1943. L’edificio occupa una porzione dell’area Gorani-Brisa-Ansperto che, colpita dalla distruzione di un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale, rimase a...

    Project details
    • Year 2012
    • Work finished in 2012
    • Contractor Edillombarda
    • Status Completed works
    • Type Apartments / Multi-family residence / Interior Design
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