Regium Waterfront

Centro Polifunzionale e Museo del Mare a Reggio Calabria Reggio Calabria / Italy / 2007

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1. CONCETTO ARCHITETTONICO
1.a Introduzione

Lo scopo del nostro progetto è di realizzare due edifici simbolo che caratterizzino inequivocabilmente la città di Reggio Calabria come capitale culturale e futuro punto di confluenza tecnico-economico del bacino del mediterraneo. Il progetto sfrutta le potenzialità uniche della localizzazione, lungo lo stretto braccio di mare che separa l’Italia continentale dalla Sicilia. Perfettamente visibili dalla costa opposta, i due edifici si elevano alla scala ambientale. Landmark unici nel paesaggio, i due edifici saranno segnali inconfondibili per l’orientamento dal mare e da terra.

1.b Risposta alle aspettative
Il progetto risponde alle aspettative del bando di concorso attraverso l’integrazione nella città della fascia degradata oltre la linea ferroviaria ed attivando una mobilità urbana differenziata di collegamento tra i nuovi poli oggetto del concorso, e tra questi e le infrastrutture limitrofe. In questo modo si innescherà una dinamica efficiente di trasformazione e valorizzazione di tutta l’area.

2. MASTERPLAN DI COMPLETAMENTO
2.a Completamento del fronte mare

Il completamento del fronte mare si imposta sulla maglia urbana esistente, liberando le aree del lungomare dagli elementi di ostruzione e riattivando il tessuto dell’insediamento urbano oltre la linea della ferrovia. Il tracciato segue la direzione longitudinale, parallela alle pendici dei rilievi aspromontini, e trasversale, secondo il verso di scorrimento delle fiumare, parallelamente agli assi visivi che collegano il centro della città con il mare. La rivitalizzazione dell’antico tessuto di giardini e appezzamenti agricoli, dopo tanti anni di occlusione e degrado è il punto di partenza per una semplice operazione di rianimazione.
Su questo tessuto rinnovato e ordinato saranno organizzati i distretti turistico ricettivi e si disporranno liberamente le attrezzature leggere per la balneazione e per la nautica da diporto. Estrema attenzione sarà rivolta al rapporto paesaggistico con il litorale e all’esaltazione delle potenzialità panoramiche della città. Il punto essenziale del masterplan è il recupero delle aree oltre la linea ferroviaria. Sebbene di grande impatto sul paesaggio del lungomare, la barriera della ferrovia può essere integrata nella continuità urbana fi ssando con chiarezza i punti di attraversamento e attribuendo a questi un importante valore architettonico. La ferrovia, del resto, offre un’opportunità eccezionale per la mobilità collegando nel modo più diretto tutto il lungomare. L’attivazione di una circolazione effi ciente in grado di adattarsi alle esigenze ‘urbane’ dei nuovi spazi è il secondo punto fondamentale del masterplan. Oltre alle potenzialità della ferrovia, il progetto raccoglie con entusiasmo l’ipotesi dell’attivazione di una mobilità diretta via mare tra le infrastrutture principali di collegamento regionale e nazionale ed i nuovi poli culturali e turistici. Altre modalità di connessione, in particolare tramite navette ecologiche leggere, garantiranno la continuità tra i poli del lungomare e le attrezzature dislocate per il parcheggio, da studiare in modo da spostare la congestione del traffi co automobilistico quanto più possibile lontano dal lungomare. Particolare attenzione è stata posta nel liberare la circolazione in corrispondenza della Stazione Marittima e riallacciare il percorso carrabile verso la banchina del porto turistico. Questo collegamento, insieme all’apertura della nuova strada per la connessione diretta tra il Polo museale ed il Corso Vittorio Emanuele III, garantisce la
migliore e più veloce accessibilità al Nuovo Porto Turistico. Nelle adiacenze del Nuovo Polo Museale le caratteristiche dei collegamenti carrabili saranno, tuttavia, di strada panoramica a bassa velocità integrata al percorso pedonale e ciclabile, per garantire, insieme ai percorsi delle navette ecologiche, le caratteristiche di una passeggiata.

2.b Dislocamento dei Nuovi Poli Culturali
Un altro punto di forza del progetto risiede nella localizzazione dei due edifici simbolo oggetto del concorso. Nel caso del Centro Polifunzionale è stata rispettata l’indicazione del bando, condividendo l’esigenza di un edificio quanto più possibile integrato alla circolazione urbana tramite collegamenti soprelevati, in modo da garantire, al di là della barriera ferroviaria, l’innesco del processo di sviluppo e recupero di tutta l’area sud. In questo caso è stata posta particolare attenzione ad integrare il progetto con la proposta di viabilità parallela alla ferrovia e ricollegata alla circolazione urbana in prossimità della fiumara di Calopinace.
L’edificio, rispetto a questa circolazione di carattere comunque panoramico a bassa velocità, realizza un margine naturale, integrato con i rilievi artificiali della passeggiata in modo da mantenere il carattere pedonale di tutta la zona, proteggendo i percorsi dei visitatori.

2.b.1 Localizzazione del Centro Polifunzionale
il Centro Polifunzionale trae la sua forza dalla posizione, al centro di un sistema di circolazione estremamente complesso. Sebbene dislocato al di là della barriera ferroviaria, questo edifi cio è chiamato a realizzare un’importante continuità urbana con la città. Collegato alla Stazione ferroviaria, mediante sottopasso, il Centro Polifunzionale si attesta direttamente sul centro cittadino mediante un percorso aereo che lo collega direttamente alla Villa Comunale. Questo percorso sopraelevato di grande valore architettonico, studiato per abbattere ogni barriera architettonica e raggiungere comodamente il fronte mare offrendo viste appaganti sul paesaggio, raccoglie possibili visitatori lungo il percorso mediante risalite che lo collegano, oltre che alla piazza centrale del parco della villa, al marciapiedi in prossimità della Stazione. Il centro Polifunzionale sarà inoltre un’importante stazione per le navette di collegamento veloce via mare. Secondo le previsioni del masterplan l’edificio si attesta su una darsena artificiale scavata per accogliere i motoscafi . Questo bacino artificiale, su cui si aprono le logge laterali degli auditorium, offre una straordinaria scenografi a alla grande piazza coperta, luogo pubblico per eccellenza alla confluenza di tutti i collegamenti con la città, con la passeggiata e con i nuovi distretti turistico ricettivi a sud dell’impianto.
La viabilità di piano, alle spalle del Centro Polifunzionale, è stata attentamente separata dai percorsi pedonali attraverso morbide articolazioni del landscape artificiale che confluisce verso la piazza centrale. La strada a bassa velocità avrà comunque un carattere panoramico e sarà integrata con i percorsi delle navette ecologiche. Allo scopo di non interrompere il flusso pedonale dal lungomare verso i nuovi distretti turistico ricettivi, il piano terra dell’Edificio Polifunzionale è articolato in tre edifi ci diversi; in modo da suddividere il percorso pedonale che si sfrangia in una serie di strade pubbliche parzialmente coperte. La morfologia del terreno artificiale, integrata alla darsena di attracco dei motoscafi e alle tre emergenze architettoniche del Centro, innescano una dinamica di percorsi diversi che consentono di attraversare il grande spazio pubblico in modo sempre diverso. In questo modo l’architettura si rivela di
volta in volta in modo imprevisto offrendo scorci panoramici inaspettati.

2.b.2 Localizzazione del Museo del Mediterraneo
Il Museo del Mediterraneo è situato sul punto più esposto dell’area d’intervento; più in alto rispetto al distretto turistico ricettivo, nel punto più in vista del bacino del porto attuale. Monumento alla grandiosità della cultura mediterranea e simbolo di Reggio Calabria, Il Museo del Mediterraneo si rivolge alla città offrendo i suoi fronti più belli al mare: verso la Sicilia ad ovest, e verso l’ingresso al porto turistico, sul lato nord- est. Ad ovest, il segnale unico dell’ingresso alla città dal mare, ad est e nord-est uno sfondo straordinario per tutto il bacino del porto. Questa posizione è ideale anche per tutte le vedute verso il porto dalla parte alta della città e perfettamente visibile anche all’ingresso in città da nord, sia dall’autostrada e che dalla ferrovia. La localizzazione del Museo, al confine con il porto turistico, garantisce la conclusione ideale della passeggiata urbana. Questa, attraverso il distretto turistico ricettivo nord in continuità con il lungomare attuale, si raccoglie sulle piazze pubbliche al di sotto del grande atrio d’ingresso e protette dai volumi del Museo. Questo sistema di piazze è un luogo ideale per lo svolgimento di attività all’aperto più o meno legate all’attività del museo, per eventi di vario genere e rappresentazioni. Questa scelta architettonica vuole garantire la migliore connessione tra il nuovo distretto ricettivo nord, la spiaggia in continuità urbana con la città, il lido comunale e gli alberghi attualmente in costruzione sul lungomare. Allo stesso tempo, però, consente di conservare il carattere e la scala urbana dell’attuale quartiere dei pescatori con una serie di locali, ristoranti ed attrezzature per il tempo libero di supporto alla spiaggia. Un altro aspetto importante di questa localizzazione risiede nella possibilità di salvaguardare il più possibile il carattere naturale della spiaggia intervenendo con strutture adeguate (attrezzature leggere per la balneazione, piccoli locali per il ristoro e un villaggio turistico alla confluenza delle fiumare).

3. MUSEO DEL MEDITERRANEO
3.a Concetto architettonico e distribuzione

La forma del museo del Mediterraneo è vagamente ispirata a quella di una stella marina. La particolarità di questa risiede nella regolarità stereometrica dei raggi che si articolano a partire dal corpo centrale. Dal punto di vista distributivo questa caratteristica formale porta una serie di vantaggi. La pianta del livello 0.00(+5.00slm), ad esempio, tende ad attrarre lo spazio esterno in una serie di anse che, rivolte di volta in volta alla passeggiata, al distretto turistico e al porto, raccolgono naturalmente il flusso dei visitatori e della moltitudine della passeggiata accogliendolo in grandi piazze aperte al riparo del volume del museo. Questa peculiarità della forma, per la sua simmetria radiale, pur offrendo le caratteristiche di un organismo complesso, sempre diverso e in grado di offrire paesaggi interni nuovi e sorprendenti, garantisce una continua possibilità di orientamento, sia all’esterno che all’interno. Il percorso museale, in particolare, ne è particolarmente avvantaggiato, consentendo di organizzare un circuito espositivo chiaro ed esaustivo e in grado di raggiungere i diversi padiglioni e le funzioni accessorie in modo intuitivo. Un altro aspetto fondamentale dell’architettura del Museo del Mediterraneo è dato dal sistema di aperture a corte interne. Queste aperture coniche realizzate in cemento armato sono tracciate in modo organico sul poligono generativo della forma a stella e costituiscono un sistema strutturale fondamentale, riducendo le luci libere degli ampi spazi interni. Le corti interne portano la luce naturale dall’esterno illuminando le diverse aree funzionali che distribuite radialmente intorno ad esse. Allo stesso tempo queste aperture interne sono spazi per esposizioni all’aperto e importanti camini per il raffrescamento e la ventilazione naturale dell’edificio. Il percorso museale inizia dall’ingresso del piano terra da dove, una volta visitata la galleria per la collezione permanente e l’area della comunicazione, è possibile iniziare la visita lungo il circuito ad otto che porta ai padiglioni per le esposizioni speciali. Dal piano terra a livello 0.00(+5.00slm), tramite la scala est, si sale direttamente alla
Grande Loggia dei Bronzi a quota +9.60(+14.60slm). Questa è l’area espositiva per eccellenza del museo. Pensata per la mostra di opere d’arte di straordinario valore, quali potrebbero essere i Bronzi di Riace, nell’ipotesi di un loro spostamento. Con le spalle alla città, nel punto più in alto del museo, illuminate dalle vetrate laterali e dall’alto, le statue si rivolgerebbero verso il mare attraverso la grande vetrata affacciata sull’atrio pubblico dell’ingresso. Dalla loggia superiore si scende attraverso una rampa alla quota +7.00(+12.00slm), sul livello di scambio tra le due ali superiori del museo. Qui si trovano i locali per il ristoro aperti sulla terrazza superiore, di fronte ai generosi uffici dell’amministrazione. Dal piano di scambio, sul lato opposto dell’otto espositivo, si risale una rampa simmetrica alla prima fi no ad un’altra loggia per le Esposizioni Speciali. Da questa si scende lungo la scala principale al piano terra dove termina il percorso espositivo. Oppure si imbocca il passaggio per l’Acquario: un camminamento in quota riservato ai visitatori che hanno acquistato il biglietto completo e che, toccando le parti più pubbliche dei locali dei Laboratori di Restauro e dell’Archivio, scende fi no al livello superiore dell’acquario.

3.b Laboratori per il Restauro
I Laboratori per il Restauro sono stati organizzati in modo da essere parte integrante del museo e allo stesso tempo del tutto indipendenti. Ai Laboratori si accede dall’ingresso principale del museo attraverso il passaggio lungo la suggestiva ala per l’esposizione delle opere del laboratorio, oppure direttamente da fuori, tramite un accesso indipendente e comune all’archivio, situato nella grande piazza a sud. Da qui si accede ad una hall interna, in prossimità della corte sud. La parte specializzata dei laboratori è organizzata su due livelli, in parte intorno all’atrio sud da cui prendono luce e in parte affacciati sull’atrio dell’ala per le esposizioni del Laboratorio.

3.c Archivio
L’ingresso alla parte pubblica dell’archivio avviene dal livello 0.00(+5.00slm), in corrispondenza della hall centrale dei Laboratori di Restauro. Da qui si sale al primo livello, a quota +3.80(+8.80slm), dove si trovano le sale di consultazione pubbliche, mentre la parte inferiore è dedicata alla conservazione.

3.d Acquario
L’acquario è pensato come un ambiente indipendente rispetto al museo. Situato nel braccio più esterno, in corrispondenza della piazza a sud del museo, l’acquario rappresenta un’attrattiva di sicuro effetto sui visitatori, garantendo la costante presenza di pubblico e la migliore vitalità della piazza d’ingresso. Il percorso dell’acquario parte dal livello 0.00(+5.00slm) e sale a quota +3.80(+8.80slm), dove si congiunge con il percorso di collegamento con il museo. Da qui inizia la parte didattica dell’esposizione attraverso una successione di sale per la comunicazione, per le ricostruzioni multimediali, e per le vasche minori. Al temine di questo primo anello espositivo si scende di nuovo al piano terra e si inizia il percorso delle vasche che si conclude in prossimità del negozio/bookshop e della caffetteria.

3.e Biblioteca
La biblioteca è stata organizzata intorno alla grande corte ovest per le esposizioni all’aperto. La biblioteca si articola su due livelli: il piano terra, accessibile indipendentemente dalla Piazza nord, in prossimità dello shop e il livello intermedio a quota +4.50(+9.50slm).

4. EDIFICIO POLIFUNZIONALE
4.a Concetto architettonico e distribuzione

Il centro polifunzionale è un complesso che si compone di tre edifici diversi articolati intorno ad una piazza centrale parzialmente coperta. L’idea alla base del progetto è quella di rendere questo edificio il più permeabile possibile rispetto al flusso della passeggiata. Il piano terra dell’edificio vuole essere una naturale estensione dello spazio pubblico del lungomare, in grado da adattarsi al mutare delle condizioni di utilizzo tra il giorno e la sera.

4.b Collegamento in quota
Al Centro Polifunzionale si può arrivare in diversi modi come già evidenziato nel paragrafo 2.1. Per chi arriva direttamente dalla Villa Comunale, tramite il ponte di collegamento sopra i binari, si offrono due possibilità: proseguire il percorso della passerella fino al livello 0.00 (+4.00slm), sbarcando al centro della piazza centrale coperta, oppure entrare in quota, all’interno dell’edificio nord, in corrispondenza del primo livello.

4.c Edificio Nord
Da questo ingresso a quota +4.32 (+8.32slm) si accede direttamente alla galleria commerciale attraverso la quale si può raggiungere livello inferiore tramite scala o rampa per disabili. Al primo livello si trovano la Palestra e i Laboratori per l’Artigianato. La galleria commerciale prosegue al livello inferiore terminando in uno spazio centrale comune al grande cinema da 2000mq. L’ingresso al cinema avviene dal lato ovest, vi si arriva percorrendo il fianco del grande spazio coperto, parallelamente alla loggia vetrata che si affaccia sulla darsena interna. Il foyer del cinema è aperto sul lato ovest per offrire una vista suggestiva sulla costa opposta.

4.d Edificio Sud
L’edificio sud del complesso ospita i tre auditorium. La disposizione di questi è tale che in caso di eventi eccezionali, mediante l’avvolgimento delle serrande di separazione, sia possibile aprire i fronti interni mettendo in comunicazione le tre sale. In questa particolare configurazione, l’edificio sud diventa un unico auditorium di grande capienza. Lo spazio centrale unificato offre caratteristiche uniche, per l’articolazione della copertura e per le aperture a nord e a sud che consentono viste sul mare, sulla darsena interna e sui volumi dell’edificio contrapposto. L’auditorium più grande dell’edificio sud condivide con il cinema l’affaccio sulla piazza coperta. Il gioco di affacci diversi sugli spazi interni consente ai visitatori di partecipare all’attività frenetica, e alla vitalità di tutto il complesso.
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    1. CONCETTO ARCHITETTONICO 1.a Introduzione Lo scopo del nostro progetto è di realizzare due edifici simbolo che caratterizzino inequivocabilmente la città di Reggio Calabria come capitale culturale e futuro punto di confluenza tecnico-economico del bacino del mediterraneo. Il progetto sfrutta le potenzialità uniche della localizzazione, lungo lo stretto braccio di mare che separa l’Italia continentale dalla Sicilia. Perfettamente visibili dalla costa opposta, i due edifici si elevano alla...

    Project details
    • Year 2007
    • Status Current works
    • Type Waterfront
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