Salam centre for cardiac surgery

Khartoum / Sudan / 2010

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A cardio-surgery centre to offer highly specialized assistance to patients affected by cardiological pathologies. The Salam Centre is run and managed by the Italian based humanitarian organisation Emergency ngo. The centre started its clinical activities in April 2007. "Salam" means peace in Arabic. The Centre offers free-of-charge assistance to patients affected by both congenital and acquired heart diseases. The plot is located in the south of Khartoum, facing the Blue Nile river; the Salam Centre was not conceived as a sole building but as a system of buildings and correlated spaces: the Hospital blocks; an administration area; a technical and service area; a Guest-house for relatives of patients coming from outside Khartoum; a Meditation Pavilion for patients of all creeds and religions; a Medical Compound made of container-houses [IT] Emergency è un'associazione italiana indipendente e neutrale, nata per offrire assistenza medico-chirurgica gratuita di elevata qualità alle vittime civili di guerre, mine antiuomo e povertà. Promuove una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei diritti umani. Tutte le strutture di Emergency sono progettate, costruite e gestite da staff internazionale specializzato, impegnato anche nella formazione del personale locale. Parlare di committenza nel caso del progetto del centro Salam allude ad un processo molto articolato rispetto ai consueti rapporti committente-progettista-impresa esecutrice. La coincidenza di visione sulle finalità ideali e pratiche ha generato un processo corale e partecipativo nella progettazione come nella realizzazione. Un processo che ha visto protagonisti “attori” attivi in diversi aspetti della costruzione e della gestione dell’ospedale, come il project manager, il geometra di cantiere, il direttivo Emergency e soprattutto numerosi infermieri e medici tra cui Gino Strada che ha disegnato le linee guida dell’opera e che ha seguito costantemente ed attivamente la costruzione dell’ospedale. Senza l’apporto dalla fase progettuale di tutte queste figure non sarebbe stato pensabile realizzare in soli due anni un’opera di tale complessità in un contesto di guerra e povertà come quello sudanese. Operare in una area in gran parte desertica, reduce da una ventennale e sanguinosa guerra civile ha imposto al gruppo di progettazione l'assunzione di criteri d'azione innovativi sia dal punto di vista tecnico/pratico che teorico/ideale, obbligando ad una riflessione profonda sui princìpi etici che stanno alla base del progetto. Tutto questo ha significato mettere in risonanza l'identità culturale e sociale del territorio con il suo genius loci e le sue problematiche, ma ha significato soprattutto ribadire, attraverso l'architettura, l'idea che i Diritti debbano essere un patrimonio comune. Un processo che ha avuto come baricentro il tentativo di re-inventare un'“architettura solidale”, empatica, etica ma soprattutto "bella" o come la definisce Gino Strada: "scandalosamente bella"! Dove lo scandalo sta nell'essere un'architettura profondamente radicata nella geografia culturale e sociale del Sudan ma anche in quella forma di utopia che è la rivendicazione dei Diritti.
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    A cardio-surgery centre to offer highly specialized assistance to patients affected by cardiological pathologies. The Salam Centre is run and managed by the Italian based humanitarian organisation Emergency ngo. The centre started its clinical activities in April 2007. "Salam" means peace in Arabic. The Centre offers free-of-charge assistance to patients affected by both congenital and acquired heart diseases. The plot is located in the south of Khartoum, facing the Blue Nile river; the Salam...

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