Masterplan Expo 2015

Trasformazione area Fiorenza-Triulza Milan / Italy / 2008

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Il Comune di Milano, insieme con le proprieta’ ha sviluppato le linee guida del masterplan per l’Expo’ 2015: come progettisti siamo fieri di aver contribuito a questo importante lavoro di squadra.
L’obiettivo principale e’ stato mettere in campo le qualita’ d'eccellenza di un Paese come l'Italia, attraverso una forte e chiara volonta’da parte delle istituzioni pubbliche quali oltre al Comune di Milano, la Regione e la Provincia, enti come Sviluppo Sistema Fiera e gruppi privati come Cabassi, che rappresentano oggi finalmente una nuova committenza illuminata, con ritrovate capacità manageriali e organizzative, in grado di sviluppare e gestire la trasformazione di aree strategiche, con una visione che, leggendo il presente, si proietta con chiarezza e sana ambizione nel futuro.
Queste le condizioni con cui Pubblico e Privato hanno colto l'occasione più importante degli ultimi cento anni per un’EXPO che a differenza di altre parla in maniera contemporanea del dialogo tra territorio e città.

Approccio
Su indicazione ed in accordo con il Comune di Milano, il percorso che ha portato alla configurazione finale del masterplan, è partito dal considerare l’area Fiorenza_Triulza non come porzione perimetrata ma come “tassello generatore”, in connessione a citta’ e territorio.
In un contesto come quello del nord_ovest milanese, è per noi impossibile prescindere da una visione d’insieme che consideri l’area di progetto come opportunità, stimolo e risorsa per lo sviluppo e il cambiamento di un’intera città
Diventa dunque fondamentale immaginare come tutti i suoli, liberi o costruiti, possano cambiare destinazione d’uso o rafforzare la propria identità al fine di creare urbanità e paesaggio.
L’area è ora utilizzabile per un’esposizione di livello internazionale come l’expo 2015, e successivamente diventa citta' , un quartiere residenziale , direzionale e culturale con i propri servizi, dove si possa lavorare, abitare ed essere facilmente connessi al sistema urbano europeo.
Si e’ quindi immaginato un masterplan di regole che possano governare il funzionamento di un programma complesso (come quello espositivo) che possa diventare poi una parte in continuità con la città senza rimanere un’isola di edifici da riconvertire, demolire o riciclare.
È l’uso del sistema che si ricicla, non i manufatti.

Contesto
L’area oggetto di trasformazione e’ situata sul margine nord_ovest della zona urbana milanese, in prossimità del polo fieristico di Rho Pero, sull’asse storico del Sempione, linea di connessione tra il centro della città e la “città territorio”.
L’ambito colma un “vuoto territoriale” residuale, intercluso tra il margine propriamente urbano e i centri abitati appartenenti all’area metropolitana milanese in un contesto fortemente caratterizzato dalla frammentazione imposta dalle infrastrutture che interrompono la continuità dei suoli.
L’area si inserirà all’interno del sistema di trasformazioni dell’intero cuneo nord_ovest come tassello importante per la ricucitura e la connessione di aree frammentate.

Progetto
Gli elementi utilizzati per la ricucitura e il disegno dell’area sono l’acqua e il verde.
Una filiera d’acqua si integra con il reticolo idrogeologico naturale esistente disegnando e strutturando le foglie del parco.
Il parco si inserisce all’interno del filamento verde ( alla scala vasta) che dalla parte terminale del parco agricolo sud si riconnette alla linea di micro parchi allineati sulla radiale del Sempione ricostruendo un sistema energetico ambientale e ludico ricreativo che ammortizzi l’impatto delle infrastrutture gia’ esistenti.
Al progetto del suolo si sovrappone la “torre tridimensionale” come elemento ordinatore spaziale, sul piano verticale come “faro” a scala territoriale, sul piano orizzontale come limite a scala urbana , principio generatore del sistema delle tre piazze d’acqua, uniche porzioni perimetrate di suolo artificiale all’interno del parco.


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alfonso femia
gianluca peluffo
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    Il Comune di Milano, insieme con le proprieta’ ha sviluppato le linee guida del masterplan per l’Expo’ 2015: come progettisti siamo fieri di aver contribuito a questo importante lavoro di squadra.L’obiettivo principale e’ stato mettere in campo le qualita’ d'eccellenza di un Paese come l'Italia, attraverso una forte e chiara volonta’da parte delle istituzioni pubbliche quali oltre al Comune di Milano, la Regione e la Provincia, enti come Sviluppo Sistema Fiera e gruppi privati come Cabassi, che...

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