JHD Dunant Hotel

Castiglione delle Stiviere / Italy / 2011

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La struttura prende il nome da Jean Henri Dunant, fondatore della Croce Rossa nel 1859 e primo Nobel per la Pace, una figura che ha segnato la storia del centro mantovano. Fu proprio qui infatti, che l'idealista svizzero soggiornò all'indomani della Battaglia di Solferino (24 giugno 1859) unendosi alle "donne di Castiglione" e a chi prestava soccorso ai numerosissimi feriti e fondando dunque qui idealmente quella che diventerà la più importante e conosciuta associazione umanitaria al mondo. Accanto alla sede del Museo Internazionale della Croce Rossa a Castiglione delle Stiviere nasce, quindi, una struttura ricettiva ispirata alla straordinaria figura del filantropo e forse anche per questo completamente fuori dagli schemi. "Abbiamo chiesto a Ermanno Preti di interpretare liberamente la vita e i principi di Dunant" spiega Eugenio Gallina, titolare del Dunant Hotel "Abbiamo seguito il suo progetto al di là di ogni regola, senza curarci delle implicazioni legate a stelle o altre classificazioni alberghiere, proprio per dare vita a uno spazio senza paragoni". Non si pensi dunque a una "dedica" filologica o semplicemente legata al nome della struttura. Le 78 camere dell'hotel sono tutte diverse fra loro e creano un curioso ritratto spaziale del personaggio ispiratore. In pratica ognuno dei tre piani in cui è strutturato l'hotel interpreta (secondo lo sguardo creativo di Ermanno Preti) un particolare periodo della vita di Dunant: il 1° piano segue la sua formazione culturale e religiosa; il 2° piano rappresenta le attività economiche di Dunant nel continente africano e il loro fallimento; il 3° piano, infine, è dedicato alla missione sociale che lo portò al Premio Nobel nel 1901. LE STANZE 59 - IL MOVIMENTO DELLE COSE L’idea di Dunant è un onda impetuosa ed irrefrenabile che s’infrange contro uno scoglio erodendolo in un lento, ma inesorabile destino. Cosi, Dunant si è battuto ogni giorno della sua vita, con instancabile tenacia e profonda dedizione, affinché la sua idea di soccorso universale prendesse forma ed avesse vita. 20 - STANZA DI DECOMPRESSIONE Dare la possibilità al cervello di meglio assimilare, concependo sè e creando altro! si vuole qui istigare un’azione di destrutturazione del tuo pensiero e della tua persona, pausa per sfuggire alle scene lugubri da cui si è circondato da ogni parte nella battaglia! Buchi neri per te che stai riflettendo sulla storia, su Dunant e su te stesso e ti vengono dubbi, magari vuoi cambiare la tua vita. 71 - DUE TONNELLATE DI SOLITUDINE Nel 1867 Dunant fallì per un mlione di franche e finì sul lastrico. A soli 39 anni la sua vita di fatto era finita. Venne esiliato da Ginevra e a poco a poco estromesso dal "Comitato ginevriano di soccorso dei militari feriti". La miseria entrò nella sua vita e nella sua mente. La solitudine fu la sua unica compagna. Il paradiso di colui che si battè per ricordare gli sconfitti, gli emarginati ed i feriti, è che nessuno si mosse a ricordo di lui. 77 - L'IDEA DI UN SIMBOLO Prima vi era solo una convenzione orale tra i combattenti (issare bandiere nere e non sparare in quella direzione) nel tentativo di rispettare i luoghi di soccorso che non erano comunque adeguatamente attrezzati e sufficientemente preparati. Oggi l’emblema della Croce Rossa è simbolo di protezione e neutralità, riconosciuto a livello internazionale; una realtà regolamentata e universalmente riconosciuta, volta al rispetto e alla salvaguardia dei diritti e della vita di ogni singolo essere umano. 63 - LA FORZA DELLA LUMACA La convinzione nelle proprie idee e la determinazione nell’affermarle trovano in Dunant un uomo dall’instancabile tenacia. Come una lumaca che nel suo lento cammino permea di sé tutto il tragitto percorso. Dunant e la sua idea lentamente si sono radicati e continuano a radicarsi nel mondo intero perché quando la determinazione è ferma e l’idea è vincente neanche la forza di gravità può trattenerti. 76 - DEDIZIONE INSTANCABILE L’impegno e l’azione quotidiana della Croce Rossa in tutto il mondo è paragonabile alla vastità e fecondità di un immenso campo di grano. Spighe alte, rigogliose e lucenti, ricche di vita pronte a curare e sfamare dove c’è bisogno. Una “Calda devozione senza confine”! (L’Azione qui celebrata trae origine dall’Idea, infatti l’azzurro del soffitto della stanza testimonia la diretta continuità di questa stanza con quella precedentemente incontrata del fragore/potenza del pensiero!) 30 - ATTIVISMO RELIGIOSO Dunant, seguendo la tradizione calvinista della famiglia, aderì formalmente al movimento evangelico all’età di 18 anni. Fu sempre molto attivo a livello religioso e fu membro fin da giovane della Societè d’Aumones che gestiva opere di carità, della l’Union Chretienne de Genève e della YMCA - Young Men’s Christian Association. L'inaugurazione della struttura ha riguardato per il momento solo la parte ricettiva e il Centro Congressi. Verso la fine del 2011, è prevista l'apertura dell'area con 12 mini-alloggi dedicati alle lunghe permanenze. L'ultima tranche dei lavori riguarderà il ristorante e un centro benessere.
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    La struttura prende il nome da Jean Henri Dunant, fondatore della Croce Rossa nel 1859 e primo Nobel per la Pace, una figura che ha segnato la storia del centro mantovano. Fu proprio qui infatti, che l'idealista svizzero soggiornò all'indomani della Battaglia di Solferino (24 giugno 1859) unendosi alle "donne di Castiglione" e a chi prestava soccorso ai numerosissimi feriti e fondando dunque qui idealmente quella che diventerà la più importante e conosciuta associazione umanitaria al mondo....

    Project details
    • Year 2011
    • Work finished in 2011
    • Main structure Reinforced concrete
    • Status Completed works
    • Type Hotel/Resorts
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