AUDITORIUM DELLE ARTI

Da un progetto culturale di Claudio Abbado per la Città di Bologna Bologna / Italy / 2011

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Il progetto nasce dall’idea di dotare Bologna di un Auditorium Musicale di qualità acustica eccellente e in grado di ospitare 1800 spettatori. Una struttura finalmente adeguata ad una città che ambisce assumere il ruolo di capitale della musica avendo già una consolidata tradizione di cultura musicale di grande qualità artistica. Non è un caso che il vero ispiratore di questo progetto sia stato il Maestro Claudio Abbado che da un po’ di anni ha adottato Bologna come luogo ideale per risiedere, studiando la “sua” musica e dirigendo la ‘sua’ Orchestra Mozart. Lo Stradivari C’è un aspetto scientifico che ispira il progetto e che ha a che fare con l’acustica dello ‘strumento musicale’: l’Auditorium infatti è stato progettato, come se fosse un grande Stradivari, per avere un’acustica di altissima qualità. Poiché il suono per sua natura tende a diffondersi e ad espandersi verso l’alto, ed è in questo modo che esprime tutta la sua bellezza, il progetto asseconda questa natura fisica del suono verticalizzando lo spazio della sala. La distribuzione degli spettatori attorno all’orchestra ha ancora a che fare con la qualità del suono perché tutti stanno ad una distanza omogenea dall’orchestra e quindi stanno ‘addosso’ al suono instaurando un rapporto più fisico con la musica. Ciò permette inoltre agli spettatori di vedersi in faccia, e non nella nuca come avviene in una sala tradizionale. Si crea così, durante l’ascolto della musica, un senso di appartenenza e di circolarità emotiva che aumenta anche psicologicamente la partecipazione degli spettatori. Il Campus delle Arti E’ abbastanza naturale pensare che lo Stradivari sia ubicato nel centro cittadino, in modo che sia facile da raggiungere sia a piedi che in auto. L’area individuata, che è all’interno della ‘Manifattura delle Arti’, subito a ridosso delle mura trecentesche, assolve perfettamente a questa esigenza: è raggiungibile in dieci minuti a piedi dalla Stazione Ferroviaria ed è servita, a due passi, da un parcheggio interrato che contiene 500 auto. L’Auditorium è previsto a stretto contatto con altre numerose attività culturali già presenti in quest’ area: il MAMbo ( Museo d’arte Moderna), la Cineteca Comunale, il Cineforum, la sede del DMS (Dipartimento Musica e Spettacolo del DAMS), laboratori e sale prove, il Centro Culturale ‘La Salara’ , il Centro Culturale G. Costa.L’ Auditorium contribuirà a trasformare questa parte di città in un vero e proprio Campus delle Arti aggiungendo la musica a questo eccezionale mosaico culturale: la musica che è un eccezionale propulsore di attività, di flussi e di scambi interdisciplinari. L’Auditorium come rigeneratore di una parte di città L’Auditorium costituisce un’occasione per suggerire una strategia di rigenerazione complessiva della porzione di città nota come ‘Manifattura delle Arti’. E’ questo un pezzo di città che nonostante sia stata oggetto in questi ultimi anni di consistenti interventi di recupero, e nonostante le numerose attività culturali presenti al suo interno siano già fortemente attrattive, ancora fatica a diventare ‘sistema’ e ad esprimere appieno la sua potenziale attrattiva..Il progetto propone una ricucitura di questi ambiti attraverso elementi che ne completano positivamente la geografia: il Giardino del Cavaticcio è disegnato come nuova piazza vegetale, raggiungibile da più punti e dalla quale si accede all’Auditorium ; il Parco XI Settembre viene riqualificato schermando con nuove alberature l’imponente presenza degli edifici che si affacciano su di esso ospitando al suo interno un’area adibita a Vivaio; la Scuola di Musica, viene ubicata all’interno del Parco XI Settembre proprio di fronte all’Auditorium per creare un presidio dell’area verde con nuovi flussi ed utenze positive; la pedonalizzazione dell’intera area è destinata a migliorare le condizioni ambientali dell’intero Campus.L’ Auditorium è il ‘focus’ di questo progetto di rigenerazione urbana, una sorta di grande magnete in grado di attrarre e generare attività, incontri, scambi. Esso trasformerà il Giardino del Cavaticcio un luogo di incontro su cui si affacciano tutte le attività culturali che lo circondano. Una ‘non architettura’ L’area su cui sorge L’Auditorium ha una sua intrinseca drammaticità che risente della sua antica origine legata alla presenza dell’antico Porto e del Canale del Cavaticco che, fin dal XIV secolo, ha costituito la forza motrice di quello che per secoli è stato un vero e proprio distretto produttivo. E’ un’area priva di un tessuto urbano omogeneo, che si è nel tempo configurata attraverso una giustapposizione di ‘pezzi’ edilizi che si fronteggiamo con caratteri forti ed autonomi: il MAMbo (ex Forno del Pane), la Cineteca (ex Macello), la Salara. Il progetto interpreta questa drammaticità aggiungendo un altro pezzo a quelli già esistenti. Un pezzo che vuole sfuggire dal codice dell’architettura: l’ Auditorium infatti non è stato disegnato come un edificio riconoscibile in quanto tale, ma piuttosto come una sorta di ‘meteorite buono’ che, atterrando dall’alto, si posa nell’unico spazio ancora libero all’interno dell’area. Si entra all’Auditorium da una piccola piazza posizionata sotto l’edificio nel centro del Giardino del Cavaticcio che diventerà permeabile e accessibile da più punti; la piccola piazza, su cui si affacciano il foyer e la zona ristoro, è predisposta, sempre sotto l’edificio, per eventi, incontri, momenti di relax e ristoro all’aperto. Un percorso interrato permetterà di raggiungere l’ Auditorium direttamente dal parcheggio interrato.L’edificio sarà rivestito in legno così come la sala, per motivi acustici, sarà totalmente realizzata in legno. L’Auditorium sorge accanto all’antica Palazzina Magnani, su un’area parzialmente liberata dalla demolizione dell’ Ex Cinema Embassy. Il recupero della settecentesca Palazzina Magnani rappresenta un’importante riacquisizione alla città di un luogo storico ancora poco noto ma pur tuttavia ricco di suggestioni materiali. La Palazzina Magnani, che è collegata all’Auditorium attraverso un percorso interrato e un percorso aereo , ospiterà le attività legate alla presenza e al lavoro degli artisti: i camerini e gli spazi per lo studio della musica. Le soluzioni progettuali individuate in questo Studio di Fattibilità, sono state sviluppate con la favorevole partecipazione dell’attuale Amministrazione Comunale nella persona del Commissario, concretamente coadiuvato dall’Area Urbanistica, Ambiente e Mobilità e dal Settore Pianificazione Urbanistica Programmi Urbani Complessi del Comune.Le soluzioni inerenti ai caratteri storici dell’area e, in particolare, i criteri di recupero della Palazzina Magnani, sono stati preliminarmente vagliati con la supervisione della Soprintendenza ai beni Architettonici e Monumentali PROGETTO ARCHITETTONICO RPBWRenzo Piano Building Workshop, ATELIER TRALDI PROGETTO ACUSTICO NAGATA ACOUSTICS STRUTTURE, IMPIANTI, ASPETTI GEOLOGICI E STIMA DEI COSTI FAVERO&MILAN INGEGNERIA SICUREZZA ANTINCENDIO GAEengineering srl
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    Project details
    • Year 2011
    • Client FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI BOLOGNA
    • Status Current works
    • Type Concert Halls
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