Riqualificazione Area Ospedale

Vimercate / Italy / 2010

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Filosofia del progetto
Il ridisegno delle aree dell’ospedale, del consorzio e della cava che hanno perso la loro funzione originaria è
una straordinaria occasione per donare un nuovo ambiente vitale ai cittadini di Vimercate. Un percorso ininterrotto da Palazzo Trotti a via Trieste lega insieme il centro storico con la nuova dimensione territoriale,
attraversando una serie di piazze e giardini di diversa forma e natura che rispondono ai vari contesti legando
tra loro i nuovi tessuti urbani che attraversano.

Relazione architettonica illustrativa
1 – RAPPORTO TRA ALTEZZE E SPAZIO LIBERO

Il ridisegno delle aree dell’ospedale, del consorzio e della cava che hanno perso la loro funzione originaria è
una straordinaria occasione per donare un nuovo ambiente vitale ai cittadini di Vimercate. Un percorso ininterrotto da Palazzo Trotti a via Trieste lega insieme il centro storico con la nuova dimensione territoriale,
attraversando una serie di piazze e giardini di diversa forma e natura che rispondono ai vari contesti legando
tra loro i nuovi tessuti urbani che attraversano.

2 – TIPOLOGIE ARCHITETTONICHE E MATERIALI
I tipi architettonici proposti appartengono a un repertorio urbano ben conosciuto e sperimentato. I corpi che
delimitano la nuova piazza sono a matrice lineare, con una profondità che ottimizza funzioni residenziali o miste e uno “schermo” di logge e terrazzi orientato a sud. Un volume a destinazione terziaria sull’asse di viale Ronchi e un più basso volume commerciale risolvono formalmente la ridotta dimensione del sito tra il
consorzio e la cava. Sull’area della cava vi sono due tipologie complementari: palazzine residenziali organizzate intorno a una corte aperta sul lato nord del nuovo parco e basse torri residenziali sul suo lato sud. I materiali indicati appartengono alla tradizione edilizia di questa parte della Lombardia (intonaco a vari
colori, mattoni faccia a vista, dettagli in pietra naturale) vivifi cati da alcuni inserti in materiali più leggeri (alluminio, ferro verniciato, parapetti in vetro) riferiti alla cultura del nostro secolo e alla sua rinnovata sensibilità nei confronti dell’ambiente.

3 – DISPOSIZIONE DELLE VOLUMETRIE NELLO SPAZIO
La sequenza dei volumi da est verso ovest crea una garbata progressione di altezze che crescono dal centro storico verso la tangenziale, senza mai tuttavia toccare accenti di “fuori scala” rispetto ai tessuti circostanti. Gli edifici non sono concepiti come volumi isolati, ma cercano sempre di porsi in relazione diretta con gli spazi aperti, a definirne i margini o a creare accenti sulle prospettive create dai canali visivi esistenti.


Il percorso pedonale e ciclabile che innerva la proposta è bordato da una serie di volumi edilizi capace di
creare una sequenza diversificata. Se l’area del lotto 1 (ospedale) è contraddistinta da una serie di volumi
che determinano il margine dello spazio pubblico in maniera diretta, nel lotto 2 (consorzio e cava) essi risultano arretrati dal suo filo in rapporto alle funzioni più private dei piani terra. Gli edifici con maggiori
necessità di rapporto con la viabilità e le aree a parcheggio sono disposti come “cerniere” capaci di relazionare la struttura viaria con gli spazi pedonali.

4 – DISPOSIZIONE/FUNZIONALITÀ DELLE FUNZIONI PUBBLICHE, TRA CUI VIABILITÀ E SOSTA
Il rapporto dei volumi con le strade e gli spazi aperti varia a seconda delle funzioni allocate ai piani terra;
laddove queste implicano una funzione pubblica o di natura pubblica, queste sono sempre poste a rinforzare
l’uso pubblico degli spazi aperti. Sul sito del vecchio ospedale, l’edifi cio originario viene liberato dalle
superfetazioni e integrato da una serie di nuovi volumi a funzione pubblica che defi niscono la nuova piazza.

Il volume della chiesa esistente può essere mantenuto o invece demolito e sostituito da una nuova “loggia”
pubblica collocata all’intersezione di via Ospedale e via Battisti che può avere funzioni espositive o di
auditorium. Un percorso ciclopedonale ininterrotto che attraversa tutta l’area porterà da piazza Unità d’Italia
a via Trieste e al nuovo ospedale; la viabilità di progetto è costituita da una serie di strade e viali alberati che
servono in maniera puntuale tutte i lotti, da una bretella principale da via Cereda e via Ronchi a via Trieste,
e da una serie di parcheggi pubblici a raso ed interrati disposti in maniera strategica a servire tutte le nuove
attività.

5 – INTEGRAZIONE DEI PROGETTI NEL CONTESTO ESISTENTE
Piuttosto che da un puro programma funzionale, la proposta nasce da una lettura attenta del contesto, della sua struttura viaria e qualità edilizia, dei suoi andamenti altimetrici, delle alberature ad alto fusto presenti e dalla natura architettonica e funzionale delle preesistenze, sia quelle storiche che quelle di recente costruzione. La proposta si confi gura quindi come una sorta di “borgo contemporaneo” capace di valorizzare gli spazi aperti esistenti innestandosi sulla rete viaria e sui percorsi pedonali e ciclabili della città circostante.

La disposizione dei nuovi volumi tende a “riammagliare” la trama della città, in modo da trasformare quelle
che oggi sono una serie di discontinuità in un tessuto di grande qualità ambientale. La scelta di non eccedere con l’altezza degli edifi ci e un’attenta modellazione delle strade in rapporto ai dislivelli esistenti permette di collegare tra loro parti di città oggi separate, fi no a creare una sensazione di “seconda natura” come negli esempi migliori degli ambienti storici.
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    Project details
    • Year 2010
    • Client Comune di Vimercate
    • Status Competition works
    • Type Urban Renewal
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