Lea Ceramiche Showroom Milano

Milan / Italy / 2010

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Concept e scheda tecnica progetto
di Diego Grandi


Indice

1_vocazione di un luogo_nascita di un progetto
2_rapporto tra spazio e funzione_destinazione d’uso
3_dentro il luogo_visita guidata
4_dentro il prodotto_esposizione di un sistema
5_allestimenti in itinere_ OnTheRocks
6_protagonisti_credits


1 vocazione di un luogo_nascita di un progetto

Lea Ceramiche Showroom è luogo di relazione: progettato per mostrare le superfici ceramiche nelle declinazioni dell’abitare e per offrire la possibilità di ospitare eventi, installazioni, allestimenti.
Uno spazio per la sperimentazione dei linguaggi decorativi anche diversi tra loro.
Inoltre, la scelta di Milano via Durini, città e strada ad alto contenuto di design e stile, ha suggerito una relazione dinamica tra dentro e fuori. Il diaframma tra interno e esterno è sfumato e impalpabile: così che grandi specchiature, incorniciate da frame leggeri, regalano lo spazio alla strada, in un rapporto dimensionale che attraversa il design e raggiunge la scala urbana.


2 rapporto tra spazio e funzione_destinazione d’uso

Lo spazio ha una superficie di 150 metri quadri e si sviluppa sui due livelli: attraversati da una scala in acciaio bianco che segna l’unicità del volume. L’allestimento ha uno sviluppo orizzontale e verticale, che attraversa il luogo in ogni senso, senza soluzione di continuità.
Il piano terra è il luogo della visibilità e dell’accoglienza: le aperture su via Durini svelano subito l’intimità dello spazio, esibendo le texture delle ceramiche esposte alle pareti.
Unico volume nel volume, è il banco della reception: soglia fisica e simbolica nel percorso del visitatore.
L’assenza di altri arredi, racconta la vocazione espositiva di questo spazio, che sarà dedicato agli allestimenti temporanei, alle installazioni tridimensionali e a esibizioni specifiche, secondo il calendario che scandisce gli appuntamenti internazionali di Milano con l’architettura e il design.
Il piano inferiore è un luogo della tecnica e della conoscenza: dedicato all’esposizione e alla consultazione delle collezioni, e all’incontro tra i progettisti e i prodotti di Lea Ceramiche.
Un primo ambiente, volutamente intenso e domestico, è segnato da un grande tavolo delle riunioni.
Il secondo spazio è definito nell’esposizione delle ceramiche: la grande parete di fondo, rivestita in lamelle tridimensionali, anticipa un raffinato sistema di pannelli a scomparsa per la consultazione dei materiali.
Altri elementi, fissi al centro della stanza, offrono invece una panoramica sulle finiture e sui colori possibili.


3 dentro il luogo_visita guidata

Il luogo è stato progettato come una scatola disegnata da volumi puri e elementi giustapposti tra di loro, in una ritmica di bianchi, grigi antracite e noce nazionale: all’interno di un involucro bianco e sospeso su un pavimento in slimtech basaltina lappata, la cui posa a spina di pesce, che rimanda all’archetipo del pavimento in legno, è realizzata in un formato di listoni 100x20 che sfrutta tutte le potenzialità della grande lastra. La scala è in acciaio bianco con gradini liberi.
L’esigua purezza degli elementi, cosciali e pedate, amplifica la leggerezza della scala, dove il parapetto è scandito da un ritmo asimmetrico di elementi sottili e verticali.


Nel dettaglio, il gradino è rivestito in Slimtech: materiale di rivestimento sottilissimo (3mm).
La verticalità del percorso è segnata da una parete a doppia altezza interamente rivestita con City: grande mappa tridimensionale che collega i due livelli spiazzando ogni percezione dimensionale.
Inoltre, i grandi frame con i pannelli ceramici che allestiscono lo spazio al piano terra, accompagnano il
visitatore fino al piano inferiore: in un rimando continuo tra sopra e sotto.


4 dentro il prodotto_esposizione di un sistema

Le differenti destinazioni d’uso dei due livelli, ha definito due metodologie espositive differenti.
Al piano terra, la volontà per una flessibilità espositiva dinamica e la purezza del linguaggio progettuale, ha portato alla definizione di un sistema di montanti a cremagliera (non a vista) a supporto di frame in metallo che incorniciano superfici ceramiche.
Il prodotto è esposto in modo assoluto, con un approccio affine alla mostra d'arte, supportato anche dall'uso di una luce di derivazione museale.
Lo stesso sistema supporta anche mensole e volumi a contenitore chiusi. La modalità di aggancio consente l'intercambiabilità e lo spostamento di tutti gli elementi, secondo le necessità espositive dei vari allestimenti che lo spazio ospiterà.
Al piano inferiore, invece, i tradizionali pannelli scorrevoli a scomparsa sono celati in una parete continua di lamelle rivestite in slimtech. La tridimensionalità della superficie verticale conferisce dinamicità a tutto lo spazio, oltre a esaltare le caratteristiche di questo prodotto.
Inoltre, elementi a libro, fissi al centro della stanza, supportano una serie di schede prodotto con campioni di materiale: che permettono la massima visibilità delle finiture superficiali e delle gamme colore. Schermi digitali guidano alla scoperta delle collezioni attraverso slideshow di realizzazioni.


5 allestimenti in itinere_Scenario 01_OnTheRocks

Il primo degli allestimenti temporanei ospitati nello spazio è OnTheRocks, legato alla presentazione della collezione Mauk, disegnata da Diego Grandi.
OnTheRocks è una geografia, una composizione di elementi verticali, generati dalla matrice del modulo Mauk Cuadra: capaci di definire uno scorcio nordico, geometrico, dalla connotazione minerale.
La perfezione dell’esagono, e la meraviglia di prospettive inattese, disegnano un luogo virtuale: uno scenario materico ma anche evocativo, raccontato nei volumi di architetture astratte.
Una aggregazione chimica e random di elementi cristallizzati definisce l’ambiguità dello spazio: natura artefatta ma anche luogo urbano naturalmente generato. Ideale smarrimento tra visioni e riflessioni.


6 protagonisti_credits

progettazione:

architettura e direzione artistica: Diego Grandi
collaboratori: Antigone Acconci, Andrea Marelli
progettazione strutturale: ing. Giorgio Ricchi
progettazione impiantistica: ing. Fabrizio Puliti


realizzazione:

da agosto 2009 a gennaio 2010
opere edili: Metodo s.r.l., Milano
impianti idraulici/condizionamento: Hidrotech, Seriate (Bg)
impianti elettrici: CMelettroimpianti, Albino (Bg)
illuminazione tecnica: Zumtobel
illuminazione d'arredo: ProduzionePrivata, Artemide
realizzazione arredi su disegno: Tognon Arredamenti, Selvazzano (Pd) – Olgiati, S.V. Olona (Mi)

partner tecnici:

per sistema domotico My Home: BTicino
per le sedute: Republic of Fritz Hansen
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