FRAMMENTI URBANI

Progetto vincitore del concorso «5 piazze per Catania» - Piazza Spirito Santo Catania / Italy / 2005

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La perdita dei caratteri e delle proporzioni originarie dell'area di progetto viene interpretata come un singolare oggetto ormai rotto e, così, come un oggetto unico ora frantumato viene recuperata.
Questo spazio, costituitosi a seguito di successive demolizioni di tessuto, è legato, ricomposto da frammenti “imperfetti” consentendo, in tal modo, di ritrovare la sua insita unità diventando compiutamente piazza.
I “cocci” di pavimentazione in pietra lavica (usata come materiale di base) sono “imperfetti” perché riconoscibili.
Questi sono distinti ognuno da una lieve inclinazione (2-3%), dalla differente orditura della pavimentazione e da una sottile linea di giunzione in pietra calcarea.
Questa “imperfezione”, quasi come una “scultura calpestabile”, raffigura uno spazio ormai caratterizzato dalla perdita della sua struttura originaria e, al contempo, vuole lasciare intuire lo spessore della storia propria di questo luogo a testimonianza delle trasformazioni subite nel tempo.
Il valore simbolico, sin qui descritto, si evolve in un impianto architettonico che mira a restaurare antiche gerarchie ricostruendo punti di vista e prospettive caratteristici del vecchio centro storico creando, al contempo, nuovi rapporti tra gli edifici prospicienti la piazza.
La chiesa, unica emergenza monumentale ormai priva di un suo spazio scenografico e separata dal contesto circostante, viene ora inserita nel disegno generale (perché “frammento” tra i “frammenti”) e posta al centro delle ritrovate relazioni spaziali e prospettiche con il tessuto urbano storico (costituito da una cortina di palazzi costruita tra fine '800 e inizio '900).
Si sfruttano, quindi, tutte le potenzialità già presenti nel luogo valorizzando e mettendo in primo piano sia la chiesa che il tessuto urbano storico e , altresì, lasciando in secondo piano il fronte più disordinato degli edifici a nord (costituito da edifici alti edificati negli anni 60-70 privi di carattere unitario).
La proposta nel suo complesso ha come obiettivo quello di rinsaldare i legami con il passato, attraverso un’attenta ricucitura del tessuto esistente, restituendo alla piazza il valore di centro cittadino.
Pertanto il progetto, pur nella visione unitaria dello spazio urbano, si articola in tratti caratterizzati, nella composizione, sia dall’arredo che dall’uso della vegetazione, facendo acquisire agli spazi una funzione propria al contesto in cui si inseriscono, riorganizzando la loro gerarchia con l’obbiettivo della chiarezza geometrica di tutto l'impianto. Così all’interno della stessa piazza convivono funzionalità diverse permettendo varie utilizzazioni dello spazio sempre, tuttavia, nel rispetto delle gerarchie precostituite.
Ne scaturisce un'azione progettuale che si qualifica nel rigoroso confronto con i sensi e le tradizioni culturali del luogo, ridefinendo i rapporti tra le preesistenze del contesto urbano e le necessità attuali.

IL VERDE
Il verde, scelto accuratamente sia per la sua facile manutenzione sia per la sua conformità al luogo, si presenta come un giardino mediterraneo con essenze mediterranee, tropicali ed aromatiche.
Si realizza così un microclima particolare costituito da piante mediterranee ed aromatiche spontanee e dal rumorio della fontana, creando un luogo dove godere della bellezza dei colori delle fioriture nei diversi mesi dell'anno e dei i profumi delle piante aromatiche.
Lo spazio viene reso confortevole, ricco di sedute, di aree verdi e di alberi ombreggianti, con uno specchio d’acqua dotato di zampilli che ha il ruolo di mitigare il caldo estivo.

LA VIABILITÀ
La viabilità è concepita in modo da favorire la percorribilità pedonale e ciclabile dell’area (la pista ciclabile non viene mai intersecata dalla viabilità carrabile né dalla corsia autobus).
La via Paternò e l’ultimo tratto di via Montesano vengono chiusi al traffico veicolare con dissuasori ribaltabili e regolamentati per una viabilità di servizio.
L’accesso carrabile al parcheggio è stato ricavato in maniera tale da non interferire ne’ con la piazza, ne’ con la viabilità immediatamente circostante alla stessa.
La favorevole disposizione planimetrica dell’autorimessa interrata fa sì che quest'ultima risulti completamente indipendente dalla piazza, tanto che la sua esecuzione o meno non influenzerà la realizzazione della piazza sovrastante.
Lungo la via Puccini e il primo tratto di via Gambino vengono, inoltre, ricavati 31 posti auto, caratterizzati dalla pavimentazione avente gli stessi materiali della piazza in tal modo da integrarli al disegno complessivo.
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    Project details
    • Year 2005
    • Client Comune di Catania
    • Status Competition works
    • Type Public Squares
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