Il Parco della Salinella

Riqualificazione delle periferie Marsala / Italy / 2016

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Obiettivo del progetto: rammendare, ricucire il Parco della Salinella, sito nella periferia urbana della città di Marsala, tra l’area PEEP del Rione Sappusi e Punta d’Alga, con il resto della città, innescando relazioni osmotiche tra i due organismi. Strategia progettuale è sfruttare la sua vocazione a divenire tessera centrale di un mosaico di interesse paesaggistico-naturalistico e storico-archeologico. I processi partecipativi ne determineranno il funzionamento, coinvolgendo gli abitanti stessi nell'autocostruzione, attraverso cantieri leggeri. Per far ciò si è proceduto sviluppando all’interno del parco delle “aree tematiche”, innestando una mixitè di “funzioni umane” e quindi nuovi attrattori sociali. Una pista ciclo-pedonale salderà il parco alla periferia e alla città. Il network connetterà le nuove centralità periferiche ai centri tradizionali del marsalese. L’aspetto compositivo e formale della proposta ideativa verte sulla volontà di mantenere alcuni segni forti dell’attuale impianto planimetrico del parco: il “ventre materno” della collinetta della dea Iside; la struttura su di essa posizionata è stata accoppiata ad un nautoscopio, uno strumento di forma tronco piramidale che, innalzandosi di circa 5 metri, diviene l’occhio privilegiato del parco. La collinetta di Iside, densa di significati mitologici, è fonte di relazioni intangibili con la vicina Isola di Mothia; tali relazioni sono state rese concrete dalla progettazione di un imbarcadero, che dia la possibilità di introdurre un nuovo itinerario turistico dalla città di Marsala verso le Isole dello Stagnone e che al contempo riprenda ed esalti l’unico porto Fenicio-Romano del Mediterraneo, ossia Punta d’Alga. Ci si servirà di apposite imbarcazioni, come quelle a propulsione elettrica, quasi del tutto silenziose e di minor impatto ambientale; per eventuali escursioni si prevedono barche a vela. Un sistema di strutture puntuali, distinto secondo due tipologie, verrà adibito al birdwatching, pratica diffusa all’interno della Laguna dello Stagnone, data la presenza di numerosi volatili in via d’estinzione. Saranno tali elementi puntuali a caratterizzare compositivamente e funzionalmente il parco, in concomitanza ai tre grandi spazi satellite che ridisegnano il parco. Le strutture progettate saranno rivestite in legno riciclato e caratterizzate da fitte lamelle in acciaio corten, non invasive, in grado di mimetizzarsi tra le specie del parco. Saranno strutture da 2 e 4 moduli, rispettivamente da 4x8 m e 4x16 m. Lo spazio satellite posto più a nord ospiterà un teatro sperimentale all’aperto, realizzabile con piccoli movimenti di terra e sedute fatte con blocchi di pietra. Il vento e i suoni della natura divengono progetto: un’area tematica, posta lungo la fascia costiera, sarà destinata ad ospitare manifestazioni quali le “macchine del vento”; megafoni giganti, in grado di ospitare all’interno diverse persone, amplificheranno, grazie alla loro conformazione, i suoni della natura. Per il verde nel parco sono state mantenute le specie arboree endemiche ed autoctone presenti e che hanno sempre caratterizzato il luogo, implementate dalla vegetazione di progetto distinta in ecozone. Gli spazi verdi destinati ai percorsi ospiteranno attività legate all’hebertismo. Vista l'appartenenza dell’area alla Classe III, di cui al DM 14/11/1997, il principio su cui si basa la progettazione è quello di migliorare anche dal punto di vista acustico la zona in questione tendendo verso i valori di qualità che caratterizzano la Classe II. Per poter rispettare e migliorare tali limiti, non sono previste attività particolarmente rumorose come l’impiego di impianti elettro-acustici e attrezzature di tipo motoristico. Il riuso e la rifunzionalizzazione dell’immobile esistente faranno della Casa del Salinaro il nuovo “cuore pulsante” dell’area della Salinella, l’incubatore di nuove idee innovative ed imprenditoriali. A seguito di un’operazione parziale di esproprio, nell’ottica di un futuro esproprio totale da parte della pubblica amministrazione, mantenendo l’attuale volumetria del fabbricato, se ne cambierà il “volto”, con una serie continua di lamelle in corten che ne caratterizzeranno il prospetto. Al suo interno l’edificio ospiterà nuovi laboratori, fab-lab, coworking; saranno spazi dedicati ai giovani, alle associazioni che lavorano, comunicano e scambiano, in un dialogo infragenerazionale. Le case di riposo presenti in prossimità del sito sono state infatti considerate come capitale sociale su cui puntare e investire; il legante sarà rappresentato dal sistema di orti urbani progettati. Collegata al grande spazio centrale dello svago e del paesaggio, ed in stretto contatto con il nuovo edificio “Ouverture” della Cantina Pellegrino, saranno accolte manifestazioni temporanee legate ai prodotti locali, per valorizzare il volto di Marsala, quale città del vino. Subito affianco uno spazio dedicato a bike-sharing e car-sharing.

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    Obiettivo del progetto: rammendare, ricucire il Parco della Salinella, sito nella periferia urbana della città di Marsala, tra l’area PEEP del Rione Sappusi e Punta d’Alga, con il resto della città, innescando relazioni osmotiche tra i due organismi. Strategia progettuale è sfruttare la sua vocazione a divenire tessera centrale di un mosaico di interesse paesaggistico-naturalistico e storico-archeologico. I processi partecipativi ne determineranno il...

    Project details
    • Year 2016
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / River and coastal redevelopment
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