Le Piazze Fanno Centro

Riqualificazione del centro storico Viterbo / Italy / 2016

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La rivitalizzazione del centro storico di Viterbo riveste un'importanza fondamentale per la città, non solo sul piano urbanistico, ma anche sul piano del valore artistico, storico, ambientale, commerciale, turistico, artigianale e di aggregazione sociale. Per poter raggiungere tale obiettivo, massimizzando gli effetti a catena di tale rivitalizzazione, occorre innanzitutto guardare al centro storico con nuovi occhi; l'intervento progettuale che interesserà ogni singola piazza e percorso, è al contempo un intervento che si riverbererà su tutto quanto il sistema, attraverso un progetto di rete. Da qui la volontà di riferirci al centro storico di Viterbo come ad un sistema di piazze, senza tuttavia negare la specificità e singolarità di ogni singola piazza; ciascuna di esse rappresenta il capitolo di uno stesso racconto, che fa della città di Viterbo un Museo diffuso. Se è vero che  le singole emergenze architettoniche sono i contenitori prediletti della storia, è anche vero che è il sistema di piazze, con i suoi percorsi, a conferire unitarietà ad essa. Il centro storico, quinta scenica della Macchina di S.Rosa, diventa esso stesso Macchina, secondo un meccanismo articolato in constante dialogo con tutte le sue parti. E' tuttavia innegabile che in questo unico sistema, si possano individuare tre distinti sistemi, nei significati e nell'uso da parte della comunità: il sistema costituito da Piazza San Sisto - Piazza Fontana Grande - Piazza Plebiscito - Piazza delle Erbe, collegate tra loro da Via Garibaldi - Via Cavour - Via Roma, intrinsecamente legato al percorso della Processione della Macchina di S.Rosa; Piazza del Gesù - Piazza della Morte, con un contenuto di svago e spettacolo; ed infine Piazza S. Lorenzo, il luogo in cui la Città dei Papi incontra il mito. La costruzione di un abaco, dunque, si è rivelata una tappa imprescindibile nella definizione del percorso progettuale; ogni decisione è motivata in piena sintonia con esso. La storia, l'urbanistica, il mito, la religione, l'acqua sono gli elementi posti alla base del progetto: il Museo diffuso; essi rappresentano non elementi da seguire pedissequamente, quanto segni da "evocare", attraverso dei frammenti di un unico progetto incastonati nell'esistente, che divengono un tutt'uno con esso. La lettura della storia urbana è approfondita fino a descrivere le variazioni di quote stradali succedutesi nel tempo, a cogliere l’accostamento dei materiali e gli effetti derivanti dal dialogo che si era un tempo stabilito fra i piani di definizione degli spazi pubblici (facciate degli edifici e correlazione tra le stesse, pavimentazioni stradali presenze storico-monumentali). In tal senso l’analisi del raccordo tra facciata e selciato stradale diviene progetto; l’arredo diventa un insieme di minute, ma non meno importanti, testimonianze artigianali, improntate ai criteri di rimovibilità e sostenibilità; la fantasia che accompagna l’allestimento della festa storica e religiosa della Macchina di S.Rosa, con la riproposizione del suo racconto in ogni giorno dell'anno, attraverso il segno dell’effimero, diviene godimento visivo e partecipativo di grande intensità; i lastricati di pavimentazione stradale, i frammenti di mito e storia, come la tomba della Bella Galliana, le fontane, punti di vista prediletti della percezione spaziale, seguono un vero abaco tipologico in crescita dimensionale e proiettiva. Riappropriazione e conversione degli spazi presi in esame, fino a recepirne l’identità, il senso delle forme, dei vuoti che si generano, la natura della pelle stradale, il cromatismo nelle manifestazioni precedenti. Alla piccola scala, si muove la piazza dove sono ritessute le vibrazioni chiaroscurali del piano di riferimento mediante incavi ed emergenze, adottando la metodologia dell’incisione, per cui gli essenziali elementi di arredo, disposti secondo una strategia dell’arredo urbano che rifiuta il “riempitivo”, si pongono come forme germinate dall’epidermide a più livelli della pavimentazione.

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    Project details
    • Year 2016
    • Status Competition works
    • Type Public Squares / Restoration of old town centres / Urban Renewal
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