Casa in via Baccina

Rome / Italy / 2012

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L’appartamento si trova all’ultimo piano di una caratteristica palazzina nel quartiere Monti, a ridosso del Foro di Augusto. Alla dimensione relativamente piccola degli interni, il progetto risponde con una ricchezza che vuole essere, prima ancora che dei materiali, della distribuzione degli spazi interni e del dettaglio.
L’attuale configurazione è il risultato dell’accorpamento all’appartamento originale, dell’ultima rampa delle scale condominiale e del locale posto sul tetto che un tempo conteneva i depositi dell’acqua. La configurazione iniziale era abbastanza convenzionale: un piccolo soggiorno, un corridoio, una piccola camera ed una minuscola cucina collegata ad un altrettanto piccolo bagno. Un controsoffitto occultava poi il tetto originale con struttura in legno e pianelle in cotto.


L’appartamento è di forma rettangolare in pianta con il corpo scala al centro e con due affacci, uno verso via Baccina attraverso una terrazza, l’altro verso un cortile interno. Il progetto cerca di approfittare al massimo di questa situazione mantenendo una continuita’ visiva lungo i due muri confinanti con le due palazzine laterali sfruttando il riscontro di luce e di aria tra i due fronti. Cinque lucernari sul tetto, portano poi luce anche al centro dell’appartamento, rendendo gli spazi interni sempre illuminati da luce naturale durante il giorno.
Si sviluppa soprattutto in verticale: dall’entrata al terzo piano una rampa di scale porta al primo livello con soggiorno, pranzo, cucina e due terrazze; da qui una scala realizzata con montanti in ottone e gradini a giorno rivestiti di cuoio porta ad un soppalco; infine con un ascensore in vetro si arriva al terzo livello con il bagno e una piccola terza terrazza che guarda al Campidoglio e all’altare della Patria.
La circolazione avviene intorno al blocco delle scale e della zona pranzo secondo un movimento a spirale che porta fino all’ultimo livello. Nessun volume/funzione tocca le pareti perimetrali, la circolazione è quindi continua e si apre a continue prospettive tra i diversi ambienti che quindi partecipano l’uno dell’altro evitando così la sensazione di chiusura che uno spazio piccolo poteva generare.
Ogni ambiente mantiene comunque una propria individualità, occupa uno spazio ed ha una funzione ben definita: c’è un’ingresso, un soggiorno, una sala da pranzo, una cucina, una camera da letto senza però mai esserci pareti e porte che li chiudono ed isolano.


Ciascuno di questi ambienti è poi caratterizzato da un arredo realizzato su disegno o scelto tra pezzi vintage tra gli anni ‘40 agli e gli anni ’70. Nel soggiorno, dalla libreria composta da quattro tipi di elementi proporzionati sulle differenti dimensioni dei libri (di lettura, d’arte, riviste), realizzati in ottone con l’interno in ebano, alla credenza francese in legno laccato nero lucido con motivi cinesi in oro; nel pranzo dalle armadiature in ebano macassar al tavolo italiano in ottone e vetro, sedie sempre italiane con struttura in metallo e imbottiti in pelle scamosciata entrambi degli anni ’70. In accordo con il progetto e i materiali dell’arredo su disegno è stata realizzata artigianalmente anche la cabina armadio con struttura in legno (ebano macassar) e appenderia in ottone brunito. Anche la cucina è stata realizzata artigianalmente: un lungo piano in marmo (grigio carnico) occupa tutta la lunghezza della facciata che dà sul cortile interno della palazzina, collegando l’interno con la seconda terrazza che dà verso la cupola della Chiesa dei Santi Luca e Martina e il retro del Camidoglio.
Pochi gli arredi “nuovi”: il divano in pelle lungo 2 m e profondo 1.4 m, i tavolini bassi del soggiorno e gli arredi delle terrazze.
Il soppalco è invece rivestito in cuoio, il letto è stato realizzato appositamente con una struttura in legno massello in ebano macassar e una spalliera imbottita sempre in cuoio. L’ambiente riceve luce da un grande lucernario sul tetto.
Sono stati usati pochi materiali: marmo (grigio carnico), legno (ebano macassar), metallo (ottone brunito), cuoio (color testa di moro), alcantara.


Collaborators: Javier Narváez Martínez

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    L’appartamento si trova all’ultimo piano di una caratteristica palazzina nel quartiere Monti, a ridosso del Foro di Augusto. Alla dimensione relativamente piccola degli interni, il progetto risponde con una ricchezza che vuole essere, prima ancora che dei materiali, della distribuzione degli spazi interni e del dettaglio. L’attuale configurazione è il risultato dell’accorpamento all’appartamento originale, dell’ultima rampa delle scale condominiale e...

    Project details
    • Year 2012
    • Work finished in 2012
    • Status Completed works
    • Type Apartments / Interior Design / Refurbishment of apartments
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