E-Field Retail Center

Tianjin / China / 2014

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La relazione tra i luoghi del commercio e le strade ha costituito una constante storica sulla quale si articola da sempre la vita delle persone.  Strada e bottega vivono di una relazione di consapevole necessità e valorizzazione. La crescita significativa e diffusa della dimensione delle strade dettata dalle sempre crescenti necessità viabilistiche sta, oggi, cambiando (e in alcuni casi snaturando) questa relazione millenaria su cui si è a lungo basato l’equilibrio del rapporto di vicinato.


L’idea che sta alla base del progetto del Retail Center E-Field a Tianjin pone al centro della gerarchia degli spazi proprio la strada interna: un luogo dedicato al commercio che si struttura con una logica rigorosamente introversa, in primis come spazio attraversato non solo lungo la direzione del suo sviluppo lineare ma anche e soprattutto in senso trasversale. Si fa riferimento ad un modello di città antica, dove la forma delle strade non è generata da questioni infrastrutturali ma dalla stratificazione del tessuto edilizio negli anni e dalla sovrapposizione di necessità di spostamento ma anche di sosta, di aggregazione e socializzazione.


Dal punto di vista formale l’idea progettuale si concretizza in un approccio molto essenziale sui fronti esterni ed un attento studio delle proporzioni delle strade interne e degli spazi che su questi si affacciano tramite le balconate. Attraverso una ricercata articolazione planimetrica si ottiene una strada che prima di essere un collegamento è una sequenza di luoghi, tappe di un percorso non lineare ma sequenza di spazi sensibili che valorizzano la funzione commerciale attraverso l’architettura.


Il progetto si fonda su un duplice rapporto: da un lato si interviene in un contesto suburbano in rapido sviluppo ma che vuole rimanere comunque periferico rispetto alla city; dall’altro la committenza richiede un edificio che, oltre a dialogare con il contesto in modo da non essere percepito come un elemento estraneo, deve anche emergere e funzionare da attrattore commerciale. Il risultato formale é un edifico volutamente semplice esternamente, che dichiara la sua funzione commerciale ma che cerca ugualmente, attraverso piccole accortezze progettuali, di regolare un percorso razionale pensato per orientare le persone: l’inserimento di elementi verticali segnaletici per definire gli ingressi , lo scostamento dei corpi per segnare i percorsi, l’integrazione della cartellonistica in una logica volumetrica complessiva prima che commerciale, il controllo della luce interna attraverso la copertura semi trasparente e infine il ritmo della strada pedonale interna scandito dai diversi ponti di collegamento dei ballatoi ai vari livelli.


Le variazioni di trattamento dei prospetti devono essere interpretate come sequenza tra esterno ed interno, che guida la persona dall’arrivo in auto nei parcheggi a raso intorno alla struttura (o nell’interrato) fino alla strada commerciale interna e poi alle balconate sovrastanti.


Una sequenza graduale ma fatta di tre momenti principali: ci sono un fuori (i prospetti esterni) e un dentro (la strada commerciale interna), e nel mezzo (anche fisicamente, trattandosi del baricentro del complesso), troviamo il terzo spazio della piazza semicoperta che divide in due la strada commerciale e rende graduale la progressione tra esterno ed interno.


Esternamente il complesso commerciale appare come serie di grandi blocchi affiancati, rivestiti quasi integralmente con un unico materiale senza variazioni cromatiche.  Si é scelto di utilizzare una pannellatura di lastre cementizie di grande formato e dimensioni variabili; una soluzione a costo relativamente contenuto valorizza i volumi monolitici attraverso il formato e la continuità ma contemporaneamente li arricchisce in modo raffinato attraverso il disegno delle fughe tra i singoli pannelli. Le fughe orizzontali mettono in relazione le diverse altezze dei vari blocchi, mentre quelle verticali, piú libere, li rendono dinamici.


Nella piazza semicoperta centrale rimane il tema della continutà del rivestimento e la semplicità volumetrica complessiva. Le testate degli edifici sono però piú elaborate, e contemporanemente si antipano alcuni temi dell’interno. Compaiono le grandi finestrature (assenti sull’esterno), la copertura semitrasparente fatta di travi a lama veticali ravvicinate e i ponti sospesi.


Superata la doppia soglia vetrata (ad est e ad ovest) dalla piazza si sviluppa la strada commerciale. Al pimo livello si affacciano vetrine da entrambi i lati e lungo il percorso si delineano una serie di slarghi e rientranze che lo rendono interessante e articolato. Lungo la mezzeria della strada, sotto la luce smorzata che filtra dalla lunga copertura semitrasparente emergono ad intervalli non regolari dei giardini interni che poggiano al livello interrato. I piani superiori sono caratterizzati da balconate su entrambi i lati che affacciano sulla strada pedonale, collegate da ponti sospesi e corpi scala differenziati per ognuno dei livelli.


 


The relationship between trade areas and roads has been a constant historical feature in people’s lives. Roads and stores are linked by conscious necessity and value. The roads’ significant and widespread growth in size dictated by the growing needs of traffic is now changing (in some cases radically) this century-old relationship on which neighbourhood relations have always been based.


The idea behind the project, i.e. a commercial area whose structure is based on a strictly introverted logic, places the inner road at the top of the hierarchy of spaces, primarily as a space which is crossed not only along the direction of its linear development but also (and especially) transversally. It refers to a model of ancient city, where the roads’ structure is not the result of infrastructural matters but rather of the stratification of the urban fabric over the years, as well as the need to move but also stop, gather people together and socialise.


Formally, the design concept takes shape in an extremely essential approach on the exterior façades and in a careful study of proportions of the inner roads and of the spaces overlooking them via the balconies. A refined floor plan design results in a road which is not only a means of connection but also a series of spaces and stages of a non-linear path and a sequence of sensitive spaces giving value to the sales function through architecture.


 



 


 

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    La relazione tra i luoghi del commercio e le strade ha costituito una constante storica sulla quale si articola da sempre la vita delle persone.  Strada e bottega vivono di una relazione di consapevole necessità e valorizzazione. La crescita significativa e diffusa della dimensione delle strade dettata dalle sempre crescenti necessità viabilistiche sta, oggi, cambiando (e in alcuni casi snaturando) questa relazione millenaria su cui si è a lungo basato...

    Project details
    • Year 2014
    • Work started in 2014
    • Client HNA Group
    • Status Current works
    • Type Shopping Malls
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