Donna Towers

Progetto di edificio a torri semi- gemelle ad uso misto Dubai / UAE / 2009

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Le Donna Towers sono inserite nella silicon oasis, Un progetto di urbanizzazione istituito dallo sceicco Maktoum bin Rashid Al Maktoum che copre un'area di più di 7 milioni di metri quadri e che mira a trasformarsi in un centro mondiale per l'innovazione, la ricerca e lo sviluppo dell'elettronica.
Il brifing della committenza, era quello di creare un complesso edilizio che si distingua dalla tipica architettura speculativa di Dubai e che ha caratterizzato lo l’urbanizzazione senza controllo dell’emirato.
Obiettivo principale della realizzazione è stato sviluppare un’architettura “attorno all’uomo”, non costruita sull’ambiente ma ricavata da esso, un’architettura più posata, concreta, che non debba ricorrere ad effetti speciali per stupire, ma ci riesca attraverso la sua capacità di comunicare l’alto valore qualitativo intrinseco.
Un’ architettura sviluppata dall’interno verso l’esterno, dall’uomo verso il la struttura, mirata a soddisfare le implicite esigenza di benessere di quanti la vivano.
Questo è un approccio, assolutamente innovativo a Dubai, patria del costruito per esigenze sceniche. E’ una visione che mira a creare un rapporto del tutto nuovo tra l’architettura e l’ambiente, un’architettura intesa come organizzazione ed espressione di contenuti: I contenuti espressivi riferiti al potere di comunicazione della forma e i contenuti funzionali dell’uso o fruizione dell'opera architettonica. Non quindi polarità di opposti fra forma e funzione, ma indissolubile coesistenza dei due termini all’interno dell’oggetto architettonico.
Ecco la scelta di delegare la rappresentanza delle torri al contenuto più che alla forma e quindi la scelta di una geometria semplice, composta da due torri “quasi gemelle” a base circolare, di 36 piani fuori terra, che consentono la vista a 360° sul territorio circostante e sembrano “nascere” da una piattaforma arrotondata, concepita come “ventre” tecnologico dell’intero complesso.




Il sistema strutturale è estremamente semplice: un nucleo centrale in calcestruzzo per assicurare la stabilità laterale, attorno al quale prende forma la struttura a petalo che supporta l’aggetto dei piani disegnando moduli a forma di diamante.

La costruzione nasce da un basamento alto 14 metri che ospita i parcheggi, le aree di ingresso e, sulla sua sommità, il podium.
La struttura del basamento è di per se molto semplicemente un parallelepipedo in cemento ma l’apparente banalità della struttura portante forma è completamente modificata ed enormemente alleggerita mediante il tamponamento delle superfici con reti stirate supportate da una tecnologica struttura in acciaio e posizionate a valve sovrapposte. La rete stirata ha una conformazione tale che non è mai possibile avere una chiara visuale degli elementi retrostanti e quindi dell’inestetismo e del disordine visivo altrimenti fornito dai parcheggi, ma permette all’aria e alla luce di entrare e uscire agevolmente. Nella visione notturna questa configurazione concedere un tocco espressivo importante per la sua caratterizzazione; La rete, infatti è impreziosita da speciali luci a controllo RGB che ne caratterizzano i riflessi e lo animano, a sottolineare le sue caratteristica di ventre, vivo e pulsante della struttura.
L’ingresso all’edificio è garantito da un’apertura ritagliata nella continuità del basamento e sottolineata da una copertura aggettante rivestita in materiale metallico che ne identifica chiaramente l’ubicazione. Attraverso questa apertura si entra nella reception principale e si respira immediatamente la qualità realizzativa sottolineata dalla linearità e pulizia delle linee tipiche dell’architettura e del design italiano. Un’italianità che volutamente viene comunicata ad alta voce dai materiali utilizzati come il noce nazionale e il marmo bianco perlino, tipico delle realizzazioni d’arte del bel paese.
Inaspettatamente, alla destra dell’ingresso, si erge una giardino verticale che cela l’accesso agli ascensori per i piani superiori.
Attraverso questi, si accede alla sommità del basamento che ospita il podium al cui ingresso un’altra parete accoglie un secondo giardino verticale, a continuare il racconto iniziato nella reception. Superando questa barriera lo spazio si apre a svelare una grande piscina le cui acque si colorano dei riflessi argentei del mosaico in vetro di cui è rivestita, donandole un aspetto naturale, da laghetto sorgivo, privo degli artefatti visivi dei classici rivestimenti azzurrati.
La pavimentazione di Teak indonesiano che riveste l’intera superficie del podium supporta, nel lato opposto all’ingresso, una tettoia a pianta quadra di notevole altezza resa eterea dalla presenza di leggere tende che, mosse dalla calda brezza del deserto ne mutano il perimetro;nel suo interno una zona relax impreziosita da mobili di fattura italiana.
Tutt’attorno, piante grasse adornano fioriere disegnate a ricordare le terrazze tipiche delle colture collinari italiane.

Dal basamento si ergono le due torri “quasi gemelle”, caratterizzate funzionalmente per la loro destinazione d’uso; la torre a nord è adibita a residenze e quella a sud, ad uffici.La chiusura verticale degli spazi, elemento caratteristico della differenziazione estetica delle due torri presenta, nella torre sud, una superficie vetrata che chiude gli ambienti al loro filo più esterno, consentendo un utilizzo maggiore dello spazio e donando alla torre la caratteristica immagine riflettente, tipica dello skyline delle città verticali. La torre residenziale invece, mostra una finestratura arretrata che delimita l’ingresso ai terrazzi e garantisce un’accesso all’esterno offrendo al fruitore dell’abitazione una vista spettacolare sulla città circostante.
Le strutture sono segnate da strutture verticali in acciaio satinato che , inframmezzandosi ai petali ne alleggeriscono l’aspetto e di notte, illuminate da speciali luci lungo la loro estensione e mediante l’aggiunta di luci sul coronamento superiore ne continuano virtualmente l’estensione stagliandosi nel cielo notturno e offrendo così una verticalità senza apparente soluzione di continuità.
Il coronamento superiore contribuisce alla graduale sfumatura della forma mediante una struttura asincrona di balaustre il cui spessore visivo si rende meno evidente con l’approssimarsi della sommità, luogo in cui sono celati i vani tecnici di ascensori e macchine per il condizionamento.
Al piano podium, le torri ospitano spazi pubblici quali palestra e centro benessere, due bar, una gelateria ed un ristorante, le reception dedicate agli uffici e alle residenze, negozi ed un asilo. Nei piani superiori, le torri acquisiscono la loro destinazione d’uso e sono suddivise per tipologia di appartamento (7) e in spazi ufficio, le cui dimensioni partono da una base di 116 mq, espandibili in moduli da 58 mq fino alla completa occupazione del piano e sono gestite in rapporto alle esigenze delle aziende acquirenti.
La suddivisione spaziale delle residenze ha seguito una progettazione che ancora una volta privilegia le intrinseche necessità del fruitore confinando i percorsi distributivi ( vani scale, ascensori e corridoi) alla zona più centrale, priva di finestrature e liberando gli affacci all’esterno ad uso delle aree abitative a garanzia di una grande luminosità; i corridoi, pavimentati in marmo perlino, sono completamente rivestiti da una boiserie in noce illuminata dalla luce radente di una gola luminosa superiore.La boiserie è interrotta da una fascia recessa, che alloggia gli interruttori e sottolinea la continuità circolare dello spazio e da due faretti nell’angolo inferiore destro delle porte, ad identificare l’accesso ad ogni singolo spazio altrimenti ben celato da porte a filo che contribuiscono alla sensazione di una parete senza soluzione di continuità.
I 347 appartamenti che compongono l’offerta residenziale, sono progettati in 3 soluzioni diverse e si differenziano per la loro superficie; dallo studio di 58 mq al quadrilocale di 127.
Tutti gli appartamenti sono forniti completamente corredati di arredi progettati e realizzati su misura; l’enorme potere d’acquisto così generato ha offerto l’impagabile possibilità di ottenere un imbattibile rapporto qualità prezzo e di non effettuare compromessi sulla qualità degli arredi che raggiungono così uno standard europeo, di gran lunga superiore a quello normalmente offerto a Dubai.
La suddivisione degli appartamenti è stata effettuata considerando la misura di un “petalo”, 58 mq , come modulo di partenza ed identificante la superficie dello studio, in seguito, aggiungendo moduli di 29 mq (mezzo petalo) si cono configurate le metrature dei restanti appartamenti. La scenografica conformazione circolare della torre si è tradotta nella complessità della costruzione spaziale degli appartamenti, imponendo ragioni espressive e funzionali a superare i vincoli imposti dalla squadratura della superficie circolare. Qui, lo studio di più complesse modalità di articolazione dello spazio e l’utilizzo di arredo interamente su misura hanno permesso la realizzazione degli obiettivi di spazialità e l’utilizzo funzionale di ogni vano disponibile. Il risultato è una sensazione di apertura e di proiezione verso lo spazio esterno che si ripete in ogni appartamento, quale che sia la metratura.

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    Project details
    • Year 2009
    • Work started in 2008
    • Work finished in 2009
    • Client Seasif fzco
    • Status Current works
    • Type Apartments / Office Buildings / Tower blocks/Skyscrapers
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