Relazione video su http://www.youtube.com/watch?v=kpLy6uAPqOE
Relazione progettuale. Otto linee guida.
La relazione dell’abitazione con l’acqua si sviluppa attraverso alcuni punti che vengono considerati elementi chiave nella lettura del progetto, attorno ad essi ruota l’idea di una casa a diretto contatto con il paesaggio perfettamente integrata nell’ambiente circostante, ecosostenibile e capace di dialogare l’esterno. Questa capacità di dialogo attrae a sé la necessità di una grande visibilità dall’interno verso l’esterno in una costante e continuata proiezione verso l’acqua che si ha percorrendo gli spazi interni. Il paesaggio dal canto suo è particolarmente complesso: se da un lato la roccia domina con la sua pesantezza e con il suo senso di immutabile stasi, dall’altro la variegata vegetazione con i suoi colori contribuisce al senso di instabile fugacità del tempo; il tutto legato dalla calma di un lago che, grazie alle incredibili proprietà dell’acqua,riesce ad assorbire e riflettere tutti i colori della natura. Osservare il paesaggio dall’interno pertanto corrisponde anche ad essere capaci di assorbirne i colori attraverso la trasparenza e con l’utilizzo di materiali autoctoni capaci di generare raffinati accostamenti cromatici. Il cromatismo della costruzione viene inteso come chiave di lettura del progetto, considerando il colore il primo e più efficace strumento visivo. L’accostamento dei materiali diventa il mezzo attraverso cui richiamare i cromatismi e le sensazioni prodotte da un paesaggio che sotto questo punto di vista è molto complesso.
Il vetro, inteso come veicolo per la riflessione dell’acqua e materiale che racchiude ma non ostruisce la visibilità. Attraverso due grandi aperture sulle pareti che affacciano direttamente sul lago si riescono a catturare i colori, e se la casa si pone come barriera artificiale tra l’uomo e l’acqua il trasparente interrompe visivamente ed emotivamente questa interruzione; entrando in casa dopo alcuni metri ci si trova nuovamente di fronte al lago, un forte effetto visivo ottenuto tramite la progettazione del blocco centrale su tre livelli differenti. Dialogare con l’esterno in un ambiente ancora così poco insediato significa soprattutto rispettare il circostante considerandosi come ospiti e non proprietari di quei luoghi, pertanto il concetto di sostenibilità ambientale diventa fondamentale all’interno del progetto : L’uso di materie prime naturali come il legno e la pietra a scarso payback time e l’integrazione della tecnologia fotovoltaica consentono notevole eco- sostenibilità senza andare a discapito dell’estetica.
Come si accennava più volte in precedenza si preferirà utilizzare materiali locali piuttosto che altri, questo perché sul lago si trova una consistente quantità di legname ed un particolare pietra che si presta molto ben al taglio e quindi ottima per effettuare delle lastrature. Legno e pietra accostano staticità e dinamismo insieme alle riflessioni del vetro. Ma non solo, la copertura sarà la novità, l’elemento caratterizzante della casa: costituita da materiali del tutto nuovi per il posto consentirà di giocare con le forme legandosi al profilo della costa frastagliata. La linearità progettuale della casa si trova tra la complessità di una copertura che segue le geometrie irrazionali della costa.
1 Visibilità
2 Vetro per dare collegamento visivo
3 Sostenibilità ambientale nuove tecnologie
4 Materiali locali
5 Richiamo al luogo
6 Struttura estetica
7 Forma della costa
8 Natura
Una casa semplice nella costruzione ma di chiaro impatto visivo, caratterizzata dal continuo rapporto con l’esterno e dal confronto diretto con il lago. Essa non ha bisogno di particolari complessità per caratterizzarsi, la semplicità da vita ad una discussione tra quei muri e le rocce circostanti.
Il tema dell’acqua e l’architettura può prendere da qui un grande spunto: non si tratta di realizzare opere che riescano ad inserirsi perfettamente in un paesaggio acquatico ma costruire case che sappiano dialogare con il territorio, case che arricchiscano il paesaggio circostante e da esso ne traggano spunto. L'idea di costruire case sull'acqua non è nuova. Case a diretto contato con l’acqua si trovano in tutti i paesi del mondo, in paesaggi caratterizzati da contesti differenti. Ne esistono per motivi e scopi diversi e realizzate con diverse tecnologie. Dagli anni '50 architetti ed ingegneri hanno prodotto le più varie visioni di città galleggianti, utopie che attualmente in Giappone stanno per essere realizzate. Edifici sull'acqua sono contemporaneamente arcaici ed utopici e tuttavia realistici. In alcuni luoghi si possono risolvere meglio in tal modo problemi legati alla presenza dell'acqua che non con metodi convenzionali a terra.
Un percorso progettuale molto complesso quello che ha portato al progetto definitivo (in senso generale) di questa casa, un continuo sottrarre elementi che avrebbero soltanto “sporcato” quel cristallo che l’architettura dovrebbe essere. Un continua sottrazione di parti al fine di far emergere una struttura che nonostante la sua complessità non è presuntuosa, non intende far vedere la sue forze meccaniche , vuole solo far parte di un organismo unitario e contribuire alla sua realizzazione estetica. Da qui in concetto di struttura – estetica. Qualche mese fa si trattava di palafitte, poi però il concetto di stuttura fissa, ancorata nelle rocce quasi a voler sfidare la determinatezza del paesaggio circostante venne superato dall’idea di una casa che assecondasse tutti i movimenti della natura. Pertanto la struttura sospesa per la parte terminale del blocco centrale e piattaforma galleggiante si sono rivelate le soluzioni migliori, ma come si diceva la struttura sospesa non ha solo finalità strutturali,infatti, i tiranti inglobati nella muratura possono essere completamente visti dalla parte interna grazie ad un rivestimento del muro con una lastra di vetro, il risultato è una casa in cui le forze che attraversano quel muro saranno sempre vive, e riempiranno l’ambiente più di ogni altro elemento senza vita, destinato ad invecchiare dimenticandosene.
Si tratta di un progetto che è stato completamente assorbito dal circostante, dalle prime idee nate sotto forma di modelli tridimensionali praticamente estranee al contesto ci si è trovati a lavorare su di un’idea che richiamava costantemente ciò che aveva attorno. Otto linee guida dettate quasi casualmente dalla nostra immagine dell’architettura sono diventate la vera struttura della casa, ciò significa aver creato qualcosa da un’idea, aver lavorato e sviluppato delle idee e prodotto un qualcosa che a parte la sua discutibile estetica ha una propria identità.