La Nuova Stazione Alta Velocità Napoli - Afragola, concepita da Zaha Hadid, si annuncia come una nuova porta per la città. Il progetto - fulcro del nuovo parco naturalistico-tecnologico mirato alla riqualificazione ed alla valorizzazione dell'area con laboratori ad alta tecnologia, centri per la sperimentazione agricola, attrezzature per lo sport e un grande centro espositivo - è basato su un ponte sopra ai binari, un percorso entro un volume di calcestruzzo e vetro, che assomma due principali funzioni: in primo luogo, rappresenta una passerella necessaria per il collegamento delle varie banchine, infine crea un effetto di continuità tra il territorio e la ferrovia, legando le due fasce del parco che si estendono sui lati dei binari.
Alle estremità est e ovest del ponte sono stati collocati i due accessi alla stazione, con il preciso scopo di convogliare i flussi dei viaggiatori, che attraversando le aree commerciali giungono alla sala passeggeri che rappresenta un nodo centrale. Essa è infatti pensata come un grande atrio, connesso visivamente con il paesaggio circostante attraverso ampie vetrate, dal quale si possono raggiungere la sovrastante area commerciale e i binari in basso.
Il sistema delle aperture è stato progettato secondo criteri bioclimatici: a sud nella stagione invernale la luce solare penetra direttamente attraverso le vetrate basse del centro passeggeri, in estate l'incidenza dei raggi solari sulle vetrate a sud è differente e questo consente una riduzione dell'irraggiamento pur restando l'apertura controllata verso la luce del nord.
La parte esterna della galleria è stata realizzata in materiale metallico con il sistema delle vetrate "a filo" con il rivestimento esterno.