Gruppo di lavoro
Area progetti srl, Torino
architetti Domenico Racca, Giorgio Gazzera, Raffaella Magnano, ing. Marco Cuccureddu
Una 2 architetti associati, Genova
architetti Paola Arbocò, Pierluigi Feltri, Maurizio Vallino
Metec e Saggese srl, Torino
arch. Laura Ceccarelli, Torino
arch. Andrea Michelini, Genova
Consulenti
dott Luca Ferrieri, dirigente servizi culturali e bibliotecari, comune di Cologno Monzese
adhoc culture, società di consulenza gestionale in ambito culturale, Roma
L’impostazione planimetrica a piastra, su di un solo piano fuori terra, soddisfa l'esigenza primaria di una organizzazione razionale della biblioteca ed al tempo stesso favorisce la creazione di uno spazio pubblico che riproduce la suggestione di strada pedonale coperta.
Il percorso informale tra le due città dense viene assorbito dalla nuova costruzione con il risultato di includere i flussi pedonali, diretti verso il sottopassaggio della ferrovia, entro il nuovo organismo edilizio.
Questa dinamica consente ai passanti un approccio diverso ed innovativo con i servizi della biblioteca, verso i quali si sentiranno naturalmente attratti, anche solo spinti dalla curiosità, e potranno vincere la tipica paura della soglia che tiene lontane le persone dall'ingresso in edifici istituzionali.
La biblioteca non è racchiusa all'interno di un edificio, ma attraverso la strada coperta, il bar, il giardino, la biblioteca è nella città.
Il nuovo edificio non esprime rappresentatività con la forma della sua architettura, il suo valore simbolico è nel modo di rapportarsi al contesto e alla natura.
Alla scala urbana l'architettura è seminascosta dal verde; unica emergenza sono i camini di ventilazione, prismi dalle semplici deformazioni, colorati la notte da una luce che varia quasi impercettibilmente in funzione del bilancio energetico dell'edificio.
La biblioteca è un simbolo di per se stessa: simbolo di conoscenza,di divulgazione, di ampiezza di vedute, di fruizione intelligente delle risorse; una sorta di monumento alla sostenibilità ed alla cultura del rispetto dell'ambiente.
Questa biblioteca, realizzata con struttura in legno lamellare e con muri di tamponamento in balle di paglia, che sfrutta sistemi di ventilazione naturale, risponde alle caratteristiche specifiche di ecocompatibiltà, sostenibilità, efficienza energetica, capacità di isolamento termico ed acustico e costo contenuto che l'Amministrazione desidera ottenere e ne rappresenta quindi il simbolo, il monumento. Rafforza, inoltre, il principio della centralità dell'utenza, che qui troverà servizi bibliotecari e benessere ambientale, garantito dall'adozione di strategie passive ed impiantistiche atte a migliorare la prestazione energetica complessiva dell’edificio, e che hanno finito per caratterizzare fortemente l’immagine dell’edificio, ampliando, anziché limitando, le capacità espressive dell’architettura mediante l’integrazione di elementi tecnologici innovativi e qualificanti.
Progettazione integrata
La progettazione, fortemente integrata negli aspetti architettonici ed impiantistici, ha utilizzato tecnologie innovative al fine di migliorare il comportamento energetico dell’edificio e contenerne l’impatto ambientale: componenti di involucro ad elevate prestazioni; metodi di ventilazione naturale, un sistema geotermico costituito da condotti interrati per il preriscaldamento dell’aria di ventilazione in inverno ed il suo raffrescamento d’estate; collettori solari termici ad acqua per la produzione di acqua calda sanitaria; un impianto fotovoltaico; un sistema di supervisione e controllo per il comando dei sistemi impiantistici e dei sistemi edilizi.
La scelta del tetto verde a copertura dell’intera superficie edificata è derivata dalla volontà di rispondere alle istanze di sostenibilità, non solo grazie alle elevate prestazioni termofisiche fornite, ma anche per il contributo efficace offerto nella riduzione delle polveri sottili in atmosfera e dei gas a effetto-serra.
Le superfici vetrate, che rappresentano l’elemento più debole dell’involucro dal punto di vista del comfort acustico, si affacciano per lo più verso il percorso pedonale che taglia l’edificio, laddove si può facilmente prevedere che le fonti di disturbo saranno più deboli. L’unica eccezione è rappresentata dalla facciata sud-ovest, dove l’ampia superficie vetrata è funzionale all’illuminazione dello spazio dedicato alla lettura e favorisce l'integrazione con il giardino.
Raffrescamento passivo
L’obiettivo del raffrescamento passivo dell’edificio è stato perseguito attraverso un attento controllo della radiazione solare, grazie allo schermo aggettante presente su tutto il perimetro dell’edificio ed al posizionamento delle aperture vetrate, attraverso l’applicazione di tecniche di ventilazione naturale degli ambienti e per mezzo della scelta di componenti di involucro ad elevato isolamento ed inerzia termica.
Il sistema di ventilazione naturale, scelto in seguito alla valutazione delle soluzioni considerate più efficienti in relazione al clima ed al contesto territoriale ed edilizio del sito, si compone di una torre del vento e di un sistema di camini solari distribuiti in copertura in modo da servire il maggior numero di ambienti e da ridurre al minimo il ricorso all'impianto di condizionamento estivo.
La torre del vento è un sistema di captazione delle correnti d’aria costituito da un elemento che si sviluppa in altezza, con aperture in sommità, rivolte verso i venti prevalenti.
L’aria fresca di rinnovo verrà immessa negli ambienti dal basso, mentre quella più calda, che si concentrerà nella parte alta degli stessi per effetto della stratificazione verticale della temperatura, verrà estratta attraverso i camini solari che si aprono a soffitto. Questi ultimi, comportandosi come dei collettori solari, hanno l’effetto di scaldare ulteriormente l’aria in uscita favorendone il deflusso per effetto della differenza di densità. Il colore chiaro e l'inerzia termica determinata dei materiali costituenti consentiranno alla torre di mantenersi a temperature inferiori rispetto all’aria esterna durante le ore diurne. L’aria, a contatto con le superfici della torre, si raffredderà e, divenendo più densa, tenderà a scendere all’interno del condotto.
I camini solari saranno invece di colore scuro e per quanto possibile leggeri e privi di massa, per raggiungere temperature elevate e per creare quel differenziale di temperatura fra l’aria ambiente e quella presente al loro interno che è alla base del loro funzionamento.
La ventilazione naturale notturna dell’edificio, attuata per mezzo di un sistema automatizzato di apertura dei serramenti, favorirà il raffrescamento delle strutture nei momenti in cui l’edificio non è aperto al pubblico.
La costruzione in paglia
La proposta dell’utilizzo della paglia per la realizzazione dei muri di tamponamento esterno non deve apparire come una scelta inconsueta che infonde precarietà alla struttura; oltre a garantire stabilità nel tempo e ottime prestazioni, infatti, a lavori ultimati appare come una muratura tradizionale, dotata di una grande massa.
Nell’intento di realizzare un’architettura ecocompatibile, la scelta della paglia è certamente un’ottima soluzione poichè offre un grande isolamento termico ed acustico con un basso costo di produzione e facile reperibilità in loco.
Basti pensare che, per ottenere identiche prestazioni con una muratura in mattoni, bisognerebbe utilizzare uno strato isolante pari a 24 cm di polistirene o 28 cm di sughero.
Monitoraggio delle condizioni ambientali
Ad un sistema di supervisione e controllo sono demandate, oltre alle normali attività di regolazione e gestione degli impianti tecnologici, le funzioni di monitoraggio e comando delle apparecchiature destinate ad attivare le soluzioni di risparmio energetico applicate nell’edificio. L’impianto di supervisione sarà in grado di rielaborare le informazioni in ingresso e di restituire costantemente informazioni sui consumi dell’edificio, che verranno visualizzati su appositi display distribuiti all’interno della struttura, con la finalità di sensibilizzare l’utenza sui temi del risparmio energetico ed invitarli ad attuare comportamenti che favoriscano il contenimento dei consumi . L’informazione verrà visualizzata, allo stesso modo, su un display di dimensioni maggiori collocato alla sommità della torre del vento, visibile anche a distanza, con la capacità di mutare colore, su una scala graduata preimpostata, in funzione del consumo energetico istantaneo registrato, introducendo così un elemento dinamico che finirà per caratterizzare fortemente l'edificio in funzione delle stagioni, delle condizioni climatiche e delle ore del giorno.
Profili
area progetti srl
Fondata nel 1995 dagli architetti Giorgio Gazzera, Raffaella Magnano e Domenico Racca, area_progetti si occupa di progettazione architettonica, pianificazione territoriale – paesaggistica e valorizzazione del patrimonio storico architettonico e ambientale.
Le principali aree di intervento sono: edifici per la cultura (biblioteche e musei), residenze sanitarie e assistenziali, edifici privati a carattere residenziale, terziario ed industriale.
Concorsi e progetti recenti:
studio di fattibilità del sistema bibliotecario dell'area metropolitana Torinese,
rete delle biblioteche digitali della Regione Campania,
museo del giocattolo di Cormano,
biblioteca comunale di Fiorano Modenese,
biblioteca comunale di Cologno Monzese,
università del Piemonte orientale a Vercelli,
restauro e riqualificazione del castello dei marchesi di Saluzzo la Castiglia,
centro di documentazione territoriale, Cuneo,
biblioteca di Chivasso,
biblioteca di Alessandria.
Una 2 architetti associati
Nel 2006 Paola Arbocò, Pierluigi Feltri, Maurizio Vallino fondano a Genova “UNA2 architetti associati”.
In precedenza erano stati fondatori e soci fino al 2005 di “5+1 architetti associati”.
Negli anni hanno ideato e realizzato uffici, istituzioni pubbliche, strutture e servizi sanitari, spazi pubblici, musei, aree archeologiche e monumentali, strutture sportive, edifici scolastici ed universitari, strutture ricettive, residenze.
Tra le principali realizzazioni: il Nuovo Campus Universitario a Savona, l’Antiquarium del Foro di Aquileia/Udine; la Caserma della Guardia di Finanza di Albenga; il nuovo Ponte di Sori/Genova, il Recupero funzionale della Caserma Ferdinando di Savoia a Roma; l’edificio per uffici “Low Emission Building” a Vado Ligure/Savona; spazi pubblici a Savona, Sestri Levante, Genova, Celle Ligure.
Tra i concorsi vinti si cita “Il Nuovo Palazzo del Cinema” a Venezia (2005)
Progetti attualmente in corso o in cantiere: il nuovo Polo Ospedaliero di Biella, la riqualificazione della costa di San Bartolomeo al Mare/Imperia, la riqualificazione delle aree ex-ferrovia a Celle Ligure, la passerella pedonale sulla spiaggia a Finale Ligure/Savona, Piazza Airaldi Durante ad Alassio, il nuovo complesso sportivo di Camogli, il recupero/riuso del Castello di Segonzano/Trento, diversi masterplan di riqualificazione urbana per aree strategiche in Italia ed all’estero.