Obiettivi progettuali
Il progetto ricerca la simbiosi tra architettura e paesaggio affinché dalla sintesi di elementi artificiali e naturali si generino la qualità dell’abitare, il senso di appartenenza degli abitanti e l’identità dell’intervento, verso un modello innovativo di sviluppo urbano sostenibile.
L’interfaccia tra giardino ed edificio diviene programmaticamente il campo di azione dove si genera scambio tra uomo e ambiente. Per realizzare questo scambio il progetto ha ricercato una porosità del fronte verso il giardino interno. Pareti vetrate racchiudono logge wintergarden che producono caleidoscopici effetti dati dalla sovrapposizione di riflessioni verdi del giardino condominiale esterno e trasparenze verdi dei giardini privati interni.
Questi effetti di riflessione e trasparenza sono ulteriormente animati dalla particolare geometria a losanghe in pianta, a cui corrisponde in sezione una leggera traslazione dei livelli più alti in funzione dell’irraggiamento solare, ottenendo in questo modo una maggiore esposizione dei fronti rivolti verso nord con un vantaggio progressivamente maggiore per i livelli più bassi.
Per realizzare la trasmutazione tra edificio e ambiente naturale, il progetto si propone di realizzare il fenomeno qui definito come olismo naturale, ovvero l’unione tra layers naturali (il parco pubblico, il giardino condominiale semipubblico, le terrazze esterne verdi semiprivate e i wintergardens interni privati) che, interagendo tra loro, esaltano la relazione interno-esterno producendo un paesaggio intensivo personalizzabile direttamente dall’utente.
In linea con le mutazioni dei modi di abitare contemporaneo il comparto residenziale D4 è un sistema aperto, un organismo evolutivo che interagisce in virtù degli scambi dinamici tra uomo e ambiente realizzando abitazioni sensibili in perpetua evoluzione.
Paesaggio
In accordo con la funzione residenziale vengono prospettate diverse esperienze legate alla fruizione del verde. Il grande giardino condominiale interno è configurato per favorire le interazioni sociali e al tempo stesso per essere fruito visivamente da tutti gli alloggi. Trattato a prato con essenze isolate di valore ornamentale, esso prefigura un’atmosfera calma e domestica.
Per garantire una maggiore introspezione e privacy degli appartamenti al piano terra, i giardini privati del piano terra sono rialzati di circa un metro rispetto al piano di campagna e sono delimitati attraverso dense siepi di bambù, facendo in modo che dai giardini privati sia possibile vedere senza essere visti.
Una folta alberatura a foglia decidua regola l’esposizione solare delle facciate rivolte verso sud ottimizzando il guadagno termico durante l’inverno e diminuendo l’incidenza solare durante la stagione calda. Una grande quercia al di sopra di una duna alta 1,5 metri in posizione baricentrica rispetto al grande giardino interno segna il perno compositivo dell’intero abbraccio verde dell’edificio.
Così come la materia naturale del giardino condominiale si dissolve nella morfologia dell’edificio che lo abbraccia, allo stesso modo le terrazze private degli alloggi con i wintergardens contribuiscono a trasmutare la consueta materia edilizia in giardino. Questi spazi di pertinenza degli alloggi assumono anche una funzione di “filtro” tra la dimensione intima dell’abitazione e il paesaggio esterno.
Edificio
Le due facciate sono caratterizzate diversamente a seconda dei fronti, generando al contempo un “abbraccio verde” verso il giardino condominiale interno e un affaccio più urbano verso l’esterno dell’isolato.
La particolare geometria a losanghe della facciata interna è studiata per aumentare la relazione delle abitazioni verso il giardino, mentre la composizione della facciata esterna contribuisce ad accrescere l’autoidentificazione da parte dell’abitante nei confronti della propria abitazione.
Verso il parco si articola una facciata caratterizzata da una doppia pelle vetrata che realizza dei wintergarden. I vetri esterni del wintergarden sono cristalli in vetro temprato s=10mm di dimensione 160x270cm che scorrono su una guida superiore impacchettandosi alle estremità. La vetrata interna è costituita da serramenti in alluminio a taglio termico con vetri stratificati e camera d''aria. Una tenda a rullo a scomparsa nel controsoffitto regola l’ombreggiamento e consente la privacy. Sfruttando l’effetto camera d’aria del wintergarden il coefficiente di trasmittanza termica dell’intera parete vetrata è K=1, pari alla trasmittanza di una comune parete perimetrale di muratura, garantendo però la totale trasparenza ed interazione interno-esterno.
Lo studio della facciata verso l’esterno dell’isolato è stato condotto per favorire il senso di appartenenza da parte degli abitanti grazie alla composizione di frames che individuano distintamente le singole unità abitative, generando al contempo delle logge tra la zona notte e l’esterno. Questo interspazio è caratterizzato da una serie di elementi verticali scorrevoli a diversa densità, che possono assurgere di volta in volta a scuri totali o filtri parziali tra interno-esterno.
Il tetto-giardino è pensato con un sistema di verde estensivo a perenni a bassa manutenzione e ridotto sviluppo in altezza, resistenti al gelo, alla siccità e al vento e con buona capacità rigenerativa.
Tipologie abitative
Il progetto ha perseguito un’idea di spazio elastico, nel senso di prevedere delle strategie d’uso dello spazio adattabile alle diverse esigenze nel tempo attraverso alcuni dispositivi: i cosiddetti vani di servizio o di “emergenza” (come lo studio, ad esempio), gli spazi aperti-coperti (come la loggia del wintergarden che diventa un prolungamento interno>esterno) e le pareti tecniche attrezzate (in particolare per le cucine) che permettono configurazioni spaziali differenti (angolo cottura, cucina semiaperta sul living o sul wintergarden trasformandosi in un’estensione del giardino esterno).
All’interno di un razionale sistema strutturale con maglia di 8 metri, è stata ricercata la massima flessibilità combinatoria di tipologie abitative, distribuite direttamente dai vani scala (uno ogni 2 o 3 appartamenti per piano) aerati ed illuminati direttamente dall’esterno.
Ogni unità abitativa sopra i 40 mq ha il doppio affaccio con allineamento visivo da fronte interno a fronte esterno. I servizi sono per lo più raccolti in un core lungo la spina centrale dei vani scala, separando la zona notte/giorno, privacy/rappresentanza, vivere/lavorare.
La caratteristica che accomuna tutte le tipologie abitative è il wintergarden.
Wintergarden
Il wintergarden è uno spazio intermedio tra alloggio interno e terrazza esterna, delimitato verso l’interno da una vetrata a taglio termico e verso l’esterno da vetri a giunti aperti per l’aerazione naturale.
Data la doppia valenza del wintergarden da un punto di vista energetico-ambientale (termoregolazione) ed architettonico-spaziale (filtro tra interno-esterno), il progetto del Comparto Residenziale nell’area D4 si configura come un progetto pilota.
In accordo con quanto espressamente indicato nella Convenzione stipulata dalla Milanofiori 2000 S.r.l. con il Comune di Assago (art. 19.f), il progetto ha preso le mosse dalla volontà di adottare tecniche che, sfruttando fonti di energia alternativa, garantissero un risparmio nei consumi energetici. Impostando correttamente l’orientamento dell’edificio, è stato quindi possibile utilizzare l’irraggiamento solare come fonte di energia rinnovabile.
Durante i mesi invernali infatti la presenza di una seconda parete vetrata realizza una serra / camera d’aria con funzione di termoregolazione che consente di pre-riscaldare gli ambienti interni limitando al contempo la dispersione del calore, con benefici in termini di risparmio energetico.
Durante i mesi estivi, aprendo la vetrata esterna, la presenza del solaio soprastante in aggetto sulla vetrata interna consente un notevole ombreggiamento che riduce l’esposizione solare e produce ventilazione naturale.
Grazie alla sua valenza energetico-ambientale il wintergarden assume le caratteristiche di loggia bioclimatica in sintonia con i contenuti della Legge Regionale n° 39 del 22 dicembre 2004, articolo 4 comma 4 e 5 “Norme per il risparmio energetico negli edifici e per la riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti” e con gli obiettivi che il Comune di Assago ha deciso di perseguire firmando la Carta di Aalborg del 10 febbraio 2005.
Consulenti:
Favero & Milan Ingegneria (strutture)
Studio T.I. (impianti)