Analisi dell'area d'intervento ed individuazione delle problematiche progettuali
L'area oggetto d'intervento è situata sul versante occidentale del perimetro urbano di Palazzolo Acreide, ai piedi della zona orograficamente prominente del territorio comunale.
Detta area si trova alla confluenza di via Acre, c.so Vittorio Emanuele e via Bascetta e presenta una forma all'incirca trapezoidale con il lato corto sul versante nord-orientale (dove via Acre si interseca con c.so Vittorio Emanuele) ed il lato lungo sul versante sud-occidentale (laddove c.so Vittorio Emanuele confluisce in via Primosole).
L'andamento clinometrico segna un profilo inclinato con un dislivello di circa 6.40mt tra il versante nord-orientale, attestabile a quota ca. +698.1, ed il versante sud-occidentale attestabile a quota ca. +704.5.
L'immagine risultante è quella di un piano inclinato, che da via Acre sale verso la parte alta del territorio comunale, racchiuso da una cortina edilizia piuttosto continua e serrata con al centro, in posizione baricentrica e dominante, la mole dell'edificio della biblioteca comunale con la scala d'emergenza a vista su p.zza Acre.
La circolazione viaria all'interno dell'area d'intervento è totalmente a doppio senso con l'assenza di una netta demarcazione e separazione dei versi di circolazione, i parcheggi avvengono prevalentemente nello slargo di p.zza Acre o mediante la sosta in fila ai lati degli assi viari, (spesso con l'invasione del marciapiede) e mancano spazi verdi e luoghi a fruizione pedonale funzionali sia all'aggregazione collettiva che a servizio e riqualificazione dell'edificato locale che, in diversi casi, viene separato dalla viabilità carrabile solo dalla "striscia" del marciapiede.
In sintesi, dall'analisi del sito, gli elementi di problematicità individuati sono :
• insufficiente regolazione della circolazione viaria ed insufficiente dotazione di luoghi e spazi a fruizione pedonale
• spazi di parcheggio non adeguatamente delimitati ed inseriti in un generale ridisegno dell'immagine complessiva dell'area d'intervento
• assenza di arredo urbano, di spazi, elementi verdi ed aree attrezzate pedonali con conseguente impoverimento dell'immagine e della qualità urbana complessiva dell'area d'intervento
• ruolo "urbano" dell'edificio della biblioteca con la sua posizione baricentrica rispetto all'area d'intervento ed "immagine" della scala d'emergenza che, se mantenuta nell'attuale posizione, va adeguatamente inserita nel ridisegno dell'area d'intervento.
Filosofia e descrizione sintetica dell'intervento
Partendo dall'analisi del sito e da quanto prima descritto, la proposta progettuale si prefigge di rispondere alle esigenze poste dal bando agendo su un duplice canale d'intervento, ovvero :
• regolarizzazione del traffico veicolare secondo modalità e principi propri di un centro urbano, quindi con bassa velocità e massima sicurezza per veicoli e pedoni
• creazione di un sistema di spazi ed elementi verdi, luoghi ed aree di sosta a fruizione pedonale per ridefinire l'immagine dell'area d'intervento ed innalzare la qualità urbana degli spazi quotidianamente fruiti dalla popolazione residente
A tal fine, si prevede la realizzazione di una rotatoria all'estremità nord e di un viale alberato carrabile a doppio senso di marcia lungo c.so Vittorio Emanuele che diventa la principale arteria di traffico veicolare, attraversando tutta l'area d'intervento in direzione nord-sud.
Tutte le strade contermini che attraversano l'area in oggetto diventano ad unico senso di circolazione e, mediante il ridisegno delle "insulae" pedonali attorno alla biblioteca ed agli edifici posizionati sul margine sud, tutta la circolazione carrabile funziona con un unico verso rotatorio coniugando la mobilità e la copertura di tutta l'area d'intervento con l'esigenza di massimo ordine e sicurezza del traffico veicolare, come è proprio dei centri urbani.
Questo aspetto ha assunto notevole importanza soprattutto in considerazione della numerosa popolazione residente nonchè della potenzialità paesaggistica e culturale della realta' urbana in oggetto per una fruizione "pedonale" dello spazio urbano.
In tale ottica va vista anche l'utilizzazione di conglomerato bituminoso fotocatalitico (le cosidette pavimentazioni "mangia inquinamento") per tutte le strade carrabili e le aree di parcheggio in modo da beneficiare degli effetti di antinquinamento, antisporcamento ed antibattericità che tale soluzione assicura.
Il sistema, inoltre, possiede un alto grado di flessibilità in quanto, fermo restando il principio generale su cui è impostato, permette i diversi schemi di circolazione illustrati nella tav. 2
(figg. 4 - 5 - 6 )
Altresì, la soluzione progettuale elaborata prevede la razionalizzazione ed adeguata configurazione degli spazi di parcheggio che risultano superiori rispetto a quelli attualmente esistenti giacchè sono ottenuti sia da una chiara e razionale demarcazione degli attuali parcheggi sia da ulteriori spazi creati ad hoc attraverso il ridisegno delle insulae pedonali ed il restringimento di alcune carreggiate.
In particolare, le aree di parcheggio sono delimitate da siepi ed elementi verdi, illuminate mediante faretti led ad incasso ed, all'estremità nord dell'area d'intervento (dove sono razionalizzati gli attuali parcheggi a ridosso della biblioteca e dell'edificato) la pavimentazione
in asfalto fotocatalitico viene addittivata con pigmenti colorati giallo ocra in modo da armonizzarla cromaticamente con le facciate dell'edificato su essa prospettanti.
Anche in corrispondenza dell'intersezione tra via Acre e c.so Vittorio Emanuele, dove si prevede la realizzazione di una rotatoria, la pavimentazione viene addittivata con pigmenti colorati seguendo uno dei principi basilari del cosidetto "traffing calming" in base al quale, variando la colorazione della pavimentazione, si trasmette all'automobilista la percezione di transitare su un'area differente dalla comune strada carrabile inducendolo ad una maggiore cautela ed attenzione alla guida.
L'altro indirizzo lungo cui si sviluppa la proposta progettuale è rappresentato dall'arricchimento qualitativo dell'immagine urbana dell'area d'intervento, attualmente caratterizzata da un senso di incompletezza e di generale svuotamento e slegamento degli spazi attraversati dalla viabilità carrabile : in sintesi, volumi edificati e strade che li lambiscono con assenza di un tessuto connettivo di aree "pedonali" in cui sviluppare la coesione e la fruizione quotidiana dei propri luoghi da parte della comunita' ivi residente.
A tal fine, si è ritenuto di intervenire innanzitutto sul ruolo della biblioteca che, situata in posizione baricentrica e vicina all'ex Istituto Vaccaro (destinato ad ostello per la gioventù), inevitabilmente deve svolgere un ruolo di attrezzatura collettiva di grande importanza per la vitalità urbana dell'area in oggetto.
Per tal motivo, si è pensato al ridisegno dell'insula pedonale attorno all'edificio con ampliamento dei percorsi pedonali, l'integrazione di aree a parcheggio adeguatamente delimitate da aiuole e, soprattutto, la creazione di un giardino pubblico sul fronte d'ingresso della biblioteca con percorsi, aree verdi, sedute e specchi d'acqua : questo nuovo spazio collettivo interagisce con la biblioteca in termini di proiezione ed estensione all'aperto della fruizione della biblioteca medesima e, contemporaneamente, è luogo di aggregazione collettiva indipendente, spazio di socializzazione ed elemento di arricchimento dell'immagine urbana inserito come un "filtro" verde tra la biblioteca ed il viale alberato carrabile su c.so V. Emanuele.
La filosofia che sottende la creazione di un giardino pubblico al centro dell'area d'intervento e ad interazione delle due principali attrezzature collettive ivi presenti (biblioteca ed ostello della gioventù) è analogamente alla base sia del ridisegno degli spazi pedonali sul margine sud (con aiuole alberate, sedute e specchi d'acqua), sia degli interventi previsti a ridosso dell'edificato attestato sul margine nord dell'area d'intervento con la creazione di aiuole, muretti con seduta integrata e orologio pubblico in quanto tutto è finalizzato all'arricchimento sia visivo e formale che sostanziale dello spazio urbano così dotato di nuove possibilità di fruizione e godimento.
Le caratteristiche climatiche e paesaggistiche di Palazzolo Acreide, la dimensione raccolta ed a "misura d'uomo" della realtà urbana in oggetto incentivano notevolmente la volontà di un soddisfacente fruizione "all'aperto" dei luoghi della comunità e, per tale ragione, si e' pensato di intervenire arricchendo detti luoghi di colori, esperienze fruitive ed episodi visivi nuovi.
In tale ottica va vista la sistemazione "suggerita" per uno spazio non compreso nell'effettiva
area d'intervento così come delimitata nella planimetria dei coni ottici allegata al bando ovvero l' area pavimentata ma in cattivo stato situata sul versante nord occidentale che gode di un notevole valore di posizione connotandosi come un "belvedere" aperto sul paesaggio sottostante. Nello spirito della filosofia dell'intervento fin qui descritta, si propone un semplice ridisegno di tale "belvedere" con sedute, pavimentazione e muretti di recinzione con illuminazione a led integrata per inserirlo nel generale intervento di riqualificazione ed arricchimento formale e fruitivo dei luoghi esperiti dalla comunità locale.
Altresì, si ritiene utile precisare altri due elementi esplicativi della filosofia d'intervento qui illustrata ovvero l'intervento sulla scala d'emergenza della biblioteca e la potenziale diversificazione dell'area a parcheggio immediatamente a ridosso della medesima scala d'emergenza. Nello specifico, per la scala d'emergenza, che attualmente irrompe sull'immagine di p.zza Acre con la "crudezza" della sua struttura metallica a vista, si prevede il rivestimento con rete metallica stirata applicata alla struttura portante della scala stessa ed integrata con fasce luminose a led fissate a traversi metallici di collegamento posizionati alle estremità superiore ed inferiore della suddetta struttura di supporto. In tal modo, la scala, da presenza forte ed invasiva, si trasforma in un solido traforato, una sorta di merletto appoggiato alla biblioteca che, di notte, attraverso le fasce led, agisce da corpo luminoso irradiando la luce grazie alla traforatura del suo rivestimento. Per quanto riguarda l'area di parcheggio, invece, nella proposta progettuale ivi illustrata, viene delimitata da un muretto con aiuola integrata su parte del lato nord e da un telaio rivestito in acciaio corten e ricoperto con vegetazione rampicante, con l'estremità verso via Acre che accoglie la pensilina in vetro sospesa che segna la fermata dell'autobus.
Così configurato detto spazio, se dalla valutazione di amministratori e comunità locali si ritenesse di poter fare a meno dei posti parcheggio e dell'isola ecologica in esso allocati ,in alternativa si potrebbe ricavarvi senza difficoltà un'area gioco per bambini : infatti, basterebbe prolungare il muretto di recinzione sul lato nord, crearvi un passaggio pedonale protetto da cancello ed attrezzando l'invaso a playground con scivoli, altalene, panche, etc. ( magari anche con l'uso di pavimentazione inerbita), si otterrebbe un'area ludica per bambini sicura e protetta dal traffico veicolare.Per ciò che concerne l'arredo urbano e la segnaletica turistica si vuole evidenziare, oltre ai sistemi di seduta e gli specchi d'acqua, anche l'elemento progettato per riunire in sè le funzioni di arredo, di segnaletica turistica e, contemporaneamente, di corpo luminoso.Tale elemento è costituito da due componenti a forma di "L" contrapposti : il primo elemento, in acciaio con finitura "graffiata" color oro, costituisce il supporto per i pannelli informativi della segnaletica turistica e stradale mentre il secondo è costituito da una struttura in elementi scatolari metallici a cui sono fissati elementi luminescenti a led RGB, il tutto rivestito con una rete metallica stirata.I due elementi al "L" contrapposte, connessi tra loro mediante mediante cravatte in acciaio, sono fissati ad una base in c.c.a. che ne assicura stabilità e regolarità del piano d'appoggio.
Principali materiali costruttivi impiegati
Nell'ottica di una progettazione consapevole sia dell'importanza di valorizzare le caratteristiche specifiche e tipiche del contesto in cui avviene la trasformazione sia del contributo che puo' derivare da tecnologie e soluzioni "innovative" , l'intervento in oggetto prevede l'uso di materiali e cromatismi che favoriscano il senso di appartenenza al luogo, all'identita' collettiva, all'immagine che il tessuto urbano storicizzato tramanda e, contestualmente, l'utilizzo, quasi ad intarsio all'interno di questa immagine evocativa di materiali e colori tradizionali, di soluzioni e tecnologie contemporanee.
In tale senso, si e' cercato di creare una sorta di tavolozza "cromatica" e sensoriale attraverso l'uso di pavimentazioni e rivestimenti lapidei e lignei che rimandano ad un' immagine tradizionale su cui si innestano degli "episodi" visivi e sensoriali che richiamano al contemporaneo come i rivestimenti in rete metallica stirata ed in acciaio corten, le fasce led luminose di sedute, specchi d'acqua ed elementi di arredo e segnaletica turistica.
In sintesi, cercare di armonizzare "tradizione" ed "innovazione", e' parso il modo piu' efficace per tradurre in immagini e visioni, l'intento, descritto in precedenza, di ridisegnare l'area d'intervento nei termini di un generale processo di riqualificazione ed arricchimento "ambientale" degli spazi ivi esperiti dalla comunità locale.
Nello specifico, soluzioni e principali materiali adottati consistono in :
• pavimentazione in conglomerato bituminoso fotocatalitico per la viabilità carrabile addittivato con pigmenti colorati per le aree di parcheggio e gli incroci
• pavimentazione lapidea in lastre di Nerello di Custonaci per le aree pedonali ed i marciapiedi
• cordoli in travertino bianco per marciapiedi ed aiuole del viale alberato
• rivestimento lapideo in lastre di Nerello di Custonaci per muretti con fioriere e sedute integrate
• pavimentazione in ghiaino compattato color grigio chiaro per i percorsi all'interno e le aree di seduta all'interno del giardino pubblico antistante la biblioteca
• rivestimenti lapidei e lignei in travertino golden e teak termotrattato con finitura ad olio idrorepellente per gli specchi d'acqua
• rivestimento in acciao corten per gli elementi di alimentazione degli specchi d'acqua
• sistemi di illuminazione mediante fasce led e tubi neon color bianco per sedute, specchi d'acqua e sistemi integrati sedute-fioriere
• corpi luminosi su palo tipo I-road di iGuzzini per l'illuminazione viaria
• corpi luminosi tipo Pencil di iGuzzini per l'illuminazione puntuale dei percorsi e delle aree pedonali
• rete metallica stirata per il rivestimento di scala d'emergenza ed elementi di segnaletica