INTRODUZIONE
Il progetto nasce con la volontà di rispettare la bellezza naturale del comprensorio e renderla accessibile non solo ad alpinisti esperti, ma anche ad un pubblico nuovo e desideroso di scoprire la passione per l’alpinismo e il fascino della montagna.
OBIETTIVI
Il nuovo rifugio vuole essere un’attrattiva turistica più ampia di come finora si sia verificato: obiettivo è quindi rendere molteplici gli scopi per cui si può essere invogliati a fare “una gita fuori porta”, come arrampicare, fare escursioni, osservare e studiare le stelle o più semplicemente albergare per catturare le immagini maestose ed inquietanti di un paesaggio che non frequenterà mai se non con gli occhi.
Il risparmio energetico rimane uno dei temi fondamentali utili alla progettazione, di primaria importanza in un ambiente di alta quota.
La reversibilità e la costruzione a secco, d’obbligo in questo tipo di scenari, per la carenza d’acqua e per avere un bilancio energetico-economico complessivo del cantiere più favorevole.
MIMETISMO
Si è cercato di progettare un edificio poco impattante nello scenario del massiccio del Monte Bianco, utilizzando colori chiari che si mimetizzano con la neve.
LA FORMA
Nata con la precisa intenzione di rendere l’arrampicata fulcro del nostro progetto, ci siamo ispirati ad un oggetto emblematico nel tema di questo sport: “la presa di arrampicata”.
Grazie alla sua geometria approssimabile a due semisfere intersecate, offre un ottimo rapporto di forma permettendo un ingente risparmio energetico e un migliore scivolamento della neve senza sovraccaricare la struttura.
Tre elementi posti in testa al rifugio riproducono le dita umane che arrampicano; queste diventano uno dei temi principali poiché all’interno ospitano pareti sintetiche che permettono di scalare l’edificio nella sua interezza.
ASPETTI DISTRIBUTIVI
Il rifugio è stato progettato per accogliere 140 persone.
Le funzioni sono organizzate su 5 livelli, 4 fuori terra e uno interrato.
-Il piano interrato di 195.5 mq,
- ingresso da punta Helbronner e dal rifugio Torino vecchio attraverso dei tunnel.
- vani tecnici quali : deposito materiale antincendio ; riscaldamento batterie generatore di emergenza.
-riparo di emergenza
-Il piano terra di 514 mq ,
-ingresso
-reception e bar
-essicatoio e deposito scarponi
-sala da pranzo
-spazio personale : preparazione cibi, lavaggio stoviglie, rifiuti, dispense, bagni e spogliatoi, deposito pulizia.
Spazi Esterni
-terrazze
-pista atterraggio elicottero
-vani tecnici: cisterne, pompe totalizzazione, bombole gas.
-Il piano primo di 523.7 mq,
spazio attività ricreative /ristoro
-camere turisti 4 posti + bagni
-camere 8 posti
-bagni uomo/donna
-Alloggio gestore
-depositi pulizie e materiali arrampicata
-Il piano secondo di 429.2 mq,
-laboratorio scientifico
-camera turisti 4 posti + bagni
-camere da 8 posti
-camera da 12 posti
-camere da 16 posti
-bagni uomo/donna
-Il piano terzo di 216 mq,
-osservatorio
-deposito attrezzature scientifiche
-bagni uomo/donna
L’acceso al rifugio avviene tramite due tunnel e tramite un sentiero alpinistico.
La distribuzione verticale è realizzata tramite due scale : una ad uso prevalentemente pubblico, e una ad uso di sicurezza e ad uso del personale.
ASPETTI FORMALI SPECIFICI
L’edificio è caratterizzato da pareti curvilinee movimentate e sinuose, questo si può percepire sia internamente che esternamente.
I prospetti ovest, sud ed est sono caratterizzati da forature ombreggiate regolari e omogenee, mentre nel prospetto nord sono state evitate per limitare le dispersioni termiche.
Gli elementi caratterizzanti dell’esposizione a sud sono dei tunnel verticali dedicati all’arrampicata.
ASPETTI COSTRUTTIVI E DI FINITURA
STRUTTURA
L’edificio è stato realizzato attraverso una struttura prefabbricata costituita da un sistema principale in archi di legno lamellare cerchiati successivamente da una struttura secondaria, sempre in lamellare.
Gli orizzontamenti sono costituiti da travi di legno lamellare, ancorati agli archi, e poggianti su pilastri di acciaio rivestiti da Acrylic stone, questi collaborano con gli archi per creare un sistema rigido.
Le fondazioni sono continue in calcestruzzo armato, su queste poggiano gli archi principali attraverso delle piastre di acciaio con tirafondi annegati nella fondazione.
Le zone arrampicata presentano delle vetrate continue, costituite da vetri triangolari montati su un’intelaiatura scatolare in acciaio.
RIVESTIMENTI
I rivestimenti interni e di facciata sono realizzati prevalentemente da pannelli acrylic stone 12 mm, un materiale polimerico, resistente agli sbalzi termici e facilmente modellabile.
Le pavimentazioni sono realizzate a secco attraverso un tavolato portante tipo sandwich (legno-poliuretano-legno), sul quale viene posata una pavimentazione di legno.
Le tramezzature sono realizzate in cartogesso.
SERRAMENTI E PORTE
Per le porte sono stati ampiamente utilizzati, sistemi scorrevoli curvi, per minimizzare lo spreco di spazio e per mantenere una certa coerenza con l’edificio, le porte sui vani scala sono REI90 con maniglione antipanico.
I serramenti in alluminio a taglio termico con apertura a Vasistas e vetrocamera triplo per minimizzare le dispersioni termiche.
RISPARMIO ENERGETICO
La particolare forma dell’edificio presenta un rapporto Superficie/Volume molto basso che assicura un dispersione termica minima, inoltre è stato utilizzato nell’involucro uno strato isolante in pannelli semirigidi di 40 cm in lana di vetro.
Le facciate vetrate continue delle zone arrampicata presentano un alternarsi di vetri stratificati chiari, e di vetri con film fotovoltaico.
I camini di luce utili a garantire l’illuminazione naturale in luoghi privi di affacci, sono stati posizionati in corrispondenza della mezzeria dell’edificio dove sono presenti i corridoi e gli spazi di distribuzione.
CONCLUSIONE
Il nuovo Rifugio Torino è un polo di attrazione determinante per la crescita del turismo montano.
E’ un edificio riuscito, capace di soddisfare ampiamente le esigenze degli utenti, grazie alla molteplicità di attività dedicate alla montagna svolte all’interno della struttura.