I due architetti olandesi Rem Koolhaas ed Ellen Van Loon autori del progetto dell’ambasciata olandese a Berlino.
Il progetto dell’ Ambasciata olandese a Berlino fu commissionato a Oma (Office for Metropolitan Architecture – dal Ministero degli Esteri olandese nel 1997. L’ultimazione dei lavori è avvenuta nel 2003.
Peculiarità del progetto è la “traiettoria”, ovvero un corridoio che mediante rampe e scale attraversa e unisce spazi pubblici e semipubblici dei due edifici collegati.
“La giuria, presieduta da Zaha Hadid (vincitrice dell’edizione 2003 del Premio Mies van der Rohe) – si legge nel comunicato – ha premiato entrambi i progetti per le straordinarie relazioni instaurate con i rispettivi contesti – la riunificazione della città di Berlino nel primo caso, ed il paesaggio collinoso di Braga nel secondo”.
Ma ciò che del progetto Koolhaas-van Loon ha maggiormente colpito la giuria del prestigioso riconoscimento dell’Unione Europea è stato il concetto di “traiettoria”; il percorso che, all’interno del cubo di otto piani, collega spazi pubblici e semipubblici dell’ambasciata.
La giuria – spiega il comunicato – ha premiato “la qualità della riflessione urbana e l’intelligenza dell’idea realizzata, soprattutto per quanto riguarda il concetto senza precedenti di “traiettoria” ed il nuovo potenziale che conferisce ad un progetto di grande complessità”.