L’intervento prevede la realizzazione di residenze pubbliche (100 unità abitative di cui risultano proprietarie le cooperative edilizie Arbejdernes Andels Boligforening and Boligforeningen Ringgården) e private (300 unità abitative di cui 270 appartamenti e 30 abitazioni terrazzate), insieme a strutture per attività commerciali e terziarie.
Il masterplan proposto dai tre studi prevede per il fronte del porto la commistione di pubblico e privato, con caffè, ristoranti ed una ampia piazza pubblica. Sarà possibile l’accesso in auto; tutti i mezzi dovranno tuttavia essere parcheggiati in un garage interrato in modo da garantire la fruizione degli spazi a pedoni e ciclisti.
Cuore dell’intervento è la realizzazione di una torre di 130 metri, battezzata “The Light House” (che in italiano significa “faro”), che sarà in realtà in grado di raggiungere un’altezza di 140-142 metri in quanto dotata di una copertura in vetro di 12 metri circa.
Obiettivo dell’intervento è consistito nell’assicurare a tutti i residenti illuminazione naturale da sud e vista panoramica dal lato nord. Di qui la scelta di progettare solo facciate; nessun appartamento avrà un retro.
“Il complesso – spiega Kim Herforth Nielsen dello studio 3XN – appare omogeneo e individuale al tempo stesso. I residenti potranno a distanza riconoscere la propria abitazione da dettagli individuabili ad esempio sui balconi. Gli edifici avranno tuttavia delle caratteristiche in comune riconoscibili anche da altri quartieri”.
“Il progetto della Light House – commenta Ben van Berkel di UNStudio – mostra come oggi l’individualizzazione sociale possa essere arricchita da nuove forme di collettività. Dalla progettazione complessiva dell’area alla definizione delle singole unità abitative, l’intervento si pone l’obiettivo di mettere insieme le persone – quelle che abitano il quartiere così come quelle a cui piace visitarlo. Proprio come accade in un tradizionale centro urbano, con la sola differenza che in questo caso si tratta di un blocco multipiano dalle dimensioni più ampie”.