Il progetto inaugurerà una nuova intima relazione tra la città e il waterfront; sarà una terraferma artificiale in costante mediazione tra solido e liquido.
“Simile ad un’ostrica – dichiarano dallo studio Zaha Hadid Architects – la struttura è dotata di un robusto guscio che racchiude la fluida architettura degli elementi all’interno”.
La topografia acquatica consente una continua differenziazione degli spazi, offrendo al tempo stesso un facile orientamento.
La base della struttura appare scolpita come una collina levigata sulla quale nascono percorsi scoscesi.
L’intera area sarà illuminata non solo per guidare i passeggeri lungo l’intero percorso che attraversa la stazione marittima, ma anche per far in modo che la luce del Terminal funga da simbolo di una preziosa area che ospita i resti di un passato normanno e saraceno.
Il progetto prende forma dalla connessione di tre elementi principali: gli uffici della sezione amministrativa, il terminal per i traghetti, ed il terminal per le navi da crociera. I passeggeri acquisteranno i biglietti al piano terra e poi, attraverso delle rampe, raggiungeranno il livello superiore dove li aspetterà la nave.