TERRITORIO
La zona dell’intervento a Como in Via Del Lavoro ha caratteristiche periferiche con un tessuto edilizio misto ed molto eterogeneo che comprende edifici di abitazione pluripiano ed edifici industriali. Il contesto non offre relazioni particolari. Le differenze e le distanze tra i vari edifici sono tali da non renderli legati tra di loro, ne per tipologia, ne riguarda allineamenti o altezza. Solo la presenza della parrocchia -istituto lombardo missioni estere-sulla collina vicina crea un punto di riferimento. Il progetto della Cittadella prende ispirazione qui.
Due complessi con una forte espressività verso il contesto urbano che ospitano ognuno una comunità.
UNA CITTADELLA
Come prima reazione al contesto, la volontà di creare uno spazio controllato, un cortile protetto e tranquillo. I due edifici che compongono l’istituto con forma a “L” si posizionano proteggendo uno spazio di forma rettangolare. Gli edifici si aprono verso questo luogo con grande vetrate. Verso l’esterno gli edifici si presentano più chiusi, creando una forte identità nel contesto misto e disordinato.
La costruzione in un unico materiale molto “materico” -cemento alleggerito- rende l’insieme del complesso forte, continuo e coerente anche se le altezze degli edifici e le misure e tipologie delle varie aperture variano tra di loro. In questo modo la Cittadella dell’Edilizia si presenta omogenea e dettagliata allo stesso tempo.
Il programma è diviso tra due edifici simili tra di loro. Hanno varie caratteristiche in comune per creare un unico insieme: il materiale di costruzione è il cemento, le finestre e vetrate uniti in pochi punti per creare grandi superfici continui, sia di pareti sia di aperture. Aumentando la coerenza dell’insieme il sistema di organizzazione è strettamente ortogonale. Tutti gli spazi risultano molto razionali e funzionali. Le varie aperture sono diverse tra di loro, sia riguardo i due edifici, sia in rispetto all’orientamento. Mentre l’edificio per il laboratorio dispone di vetrate continue, poste al filo esterno della facciata, l’edificio per gli uffici e la didattica è caratterizzato da un sistema di aperture che bucano la facciata esterna (serramenti a filo interno facciata) mentre verso il cortile I serramenti a filo esterno creano un legame con il laboratorio e fanno risultare il cortile come uno spazio con una propria identità.
Per contrasto il cortile è in mattoni, creando un ambiente più caldo, rivestito integralmente con pezzi piccoli. Il luogo centrale dell’intero complesso è stato curato con grande attenzione nel dettaglio per garantire un maggior confort a questo ambiente non coperto, ma “interno” in senso ideale- come una stanza. Tettoie, una grande vasca con piante, un albero ben situato e panche allestiscono questo luogo fondamentale per l’identità della cittadella.
La Cittadella dell’Edilizia si presenta con un linguaggio contemporaneo basato su una tipologia storica.
ACCESSI
L’approccio agli edifici è organizzato in modo molto chiaro. L’ingresso per visitatori, insegnanti ed allievi è collocato all’angolo di Via del Lavoro e Via Belvedere dove si trova un piazzale. I parcheggi sono disposto sull’altro lato della strada. L’ingresso per gli uffici si trova direttamente sul piazzale, mentre si vede da qui già in modo chiaro anche l’ingresso alla scuola che si trova nel cortile. La posizione sfalsata degli due edifici infatti lascia una apertura di 5,00 metri, abbastanza per rendere il cortile ben definito senza essere chiuso. Dal cortile si accede sia all’edificio adibito all’attività di laboratorio sia al piano terra alla scuola.
All’angolo opposto, in Via Monte Santo, si trova l’area scoperta di cantiere con facile accesso dalla strada. Un ingresso pedonale collega l’area con l’interno dei due edifici, una scala all’aperto con il livello del cortile e grandi portoni (carrabili) con l’interno dell’area di laboratorio.
ORGANIZZAZIONE
I due edifici sono organizzati in modo simile -facilità di orientamento- con alcune differenze tra di loro, in corrispondenza con il programma. Le scale interne e gli ascensori si trovano sempre sui lati estremi mentre la distribuzione interna è organizzata intorno ad un unico corridoio ad L.
Didattica
Nel primo edificio si trovano come richiesto le aule al piano terra. L’ingresso principale è collocato nell’angolo del cortile già visibile dalla piazzetta d’accesso. Una unica zona di distribuzione- un corridoio generoso (aperto verso la zona ristoro disposta vicino all’ingresso)- collega tutti gli spazi: le aule sul lato verso l’esterno, biblioteca, docenti e coordinamento sul lato del cortile. Il corridoio è illuminato in modo naturale attraverso alcune vetrate nelle pareti di quest’ultimi spazi.
Il collegamento agli uffici ESPE è possibile direttamente dalla scala interna senza dover passare dall’ingresso per gli uffici sul lato opposto.
Uffici
Le enti sono collocati al piano superiore. L’ingresso per gli uffici è accessibile direttamente dalla Piazzetta. La distribuzione generale è posizionata lungo la facciata interna verso il cortile. Da qui si può vedere il cortile e attraverso le grande vetrate perfino le attività del laboratorio.
I tre enti e la sala del consiglio dispongono di ingressi indipendenti direttamente da questa hall / zona di accesso. La distribuzione interna degli enti è organizzata con corridoi secondari, parzialmente illuminata attraverso singoli uffici. I servizi igienici sono collocati direttamente in vicinanza agli accessi degli uffici. Tutte le pareti divisorie sono non-portanti e permettono una grande flessibilità con una possibile riorganizzazione degli spazi.
Palestra
Sfruttando in modo ideale la pendenza del terreno la palestra si trova al piano interrato.
La palestra è illuminata in modo naturale (luce laterale) ed è accessibile dal piano superiore per la didattica, dal laboratorio e dal cortile.
Laboratorio<7b>
L’area di laboratorio si trova nel secondo edificio ed è accessibile sia dal cortile come anche dal piano interrato (quota palestra) al coperto. E’ illuminata da una grande vetrata nella sua parte a doppia altezza verso il cortile. Le attività saranno visibili dal cortile. L’area è collegata alla zona scoperta di cantiere alla quota più bassa tramite grandi portoni.
Supporto all’area di cantiere
Le funzioni di supporto all’attività di cantiere sono organizzate lungo un ballatoio al piano del soppalco. Due scale (a nord per gli esterni, a sud per gli allievi) collegano tutte le funzioni offrendo una vista sulle attività di laboratorio. In questo edificio solo questi spazi sono isolati e riscaldati.
SPAZI ESTERNI
Proponiamo tre spazi esterni ben distinti tra di loro: il piazzale, il cortile interno e l’area di cantiere. Mentre il piazzale e il cortile si trovano sulla stessa quota “alta” di 0,00 (+290 slm) e sono collegati tra di loro senza barriere, l’area di cantiere è collocata a –4,50. In questo modo - pur essendo collegati visivamente e garantendo un buon orientamento- rappresentano due realtà diverse e si diminuiscono i disturbi legati al rumore e polvere proveniente dall’area di cantiere. Lo scarico e carico di materiali avviene senza disturbare l’insegnamento e il lavoro negli uffici.
Piazzetta
La piazzetta fa il tramite tra contesto urbano e la Cittadella dell’Edilizia. Si trova già all’interno della recinzione del complesso. Rende ben visibile l’ingresso degli uffici degli enti e il cortile con l’ingresso all’area didattica.
Cortile
Tutte le funzioni legate all’insegnamento sono collegate attraverso il cortile centrale. Gli accessi principali sono collocati qui e grandi vetrate rendono visibile le attività all’interno degli edifici. Le vetrate permettono per esempio una relazioni visuali tra la hall degli uffici al piano superiore e il laboratorio al piano seminterrato. Il carattere di semi-chiusura permette anche una visuale sull’area di cantiere scoperta e verso l’accesso dalla strada. Per aumentare il carattere di luogo di incontro centrale tutte le facciate verso il cortile sono rivestite con un strato di mattoni. In questo modo si crea una propria identità diversa dal carattere del complesso verso l’esterno.
Due tettoie indicano gli ingressi e offrono protezione alle vetrate. Queste zone coperte sono luoghi d’incontro, offrono ombra durante l’estate e protezione alla pioggia. Sono elementi di scala più domestica.
Area di cantiere
L’area di cantiere si estende sui due lati -nord e est- dell’isolato nella parte bassa del terreno (quota –4,50m). Consegne e stocchaggio dei vari materiali edili sono in “mostra” e rendono visibile i contenuti dell’insegnamento. La zona è collegata con il laboratorio alla stessa quota tramite grandi portoni.
MATERIALE=MATERIA
Il materiale di costruzione è stato scelto in modo mirato: la destinazione del complesso ad uso didattico per la costruzione si esprime in modo semplice e diretto. Un unico materiale unisce in se vari aspetti del costruire. Tutto il complesso- pareti esterne, solette e pilastri- viene costruito in cemento. Sono previsto vari tipi di cemento, in particolare un cemento alleggerito isolante per la facciata dell’edificio per uffici e didattica. Le pareti vengono gettate in un unico passo. Lo spessore di circa 50-60cm totali di cemento alleggerito (miscela con aggiunto di materiali isolanti Liapor o Misapor) risulta in una struttura unica già finita con superfici di cemento all’interno e esterno. Architettura come entità – ogni opera è unica, unitaria come se fosse un pezzo finito, un’opera, un’idea, un oggetto. Cemento gettato è un unico pezzo, senza giunti. Con questo sistema è ancora più forte in quanto non ci sono altri strati: solo cemento gettato.
Si propone di utilizzare per una quota di circa il 50% un cemento riciclato.
Altri elementi come le superfici del cortile interno (mattoni) e le finestre aggiungono ulteriori materiali in modo distinto e puntuale.
STRUTTURA
Pur essendo 2 edifici con caratteristiche differenti (per uso e per dimensioni) la scelta è stata quella di individuare un unico sistema strutturale e costruttivo, regolare, ripetitivo, basato sul sistema di solai bidirezionali, alleggeriti e gettati in opera, con maglia quadrata di 9x9m., solaio di spessore costante di 40cm e pilastri quadrati 40x40cm.
La maglia quadrata di 9x9m permette di edificare l’intero complesso con le stesse qualità, ottenendo una struttura ben equilibrata e molto omogenea. Alla maglia quadrata regolare si sono affiancati i vani delle scale, ascensori e montacarichi, vani degli impianti, per evitare di tagliare i solai e di indebolire la continuità stessa della struttura.
REALIZZAZIONE
Si è optato per un tipo di costruzione che favorisce il lavoro della mano d’opera rispetto all’assemblaggio di elementi finiti (prefabbricati e altro). La qualità della costruzione è espressione della capacità dell’impresa e delle proprie maestranze: carpentieri, muratori, ecc. Creano così un esempio per gli allievi futuri della scuola. Per chi eseguirà i lavori si pensa di favorire quelle imprese “tradizionali” che hanno fondato la loro competenza sulla capacità delle maestranze, sull’utilizzo dei propri mezzi, e sulle capacità di organizzazione.
CRITERI ARCHITETTONICI E SOSTENIBILITA’ ENERGETICA.
Premettendo anche la valenza educativa di un esempio quotidiano al risparmio energetico, la scuola risponde a requisiti di compatibilità ecologica in diversi aspetti, dai materiali agli impianti. Gli impianti sono razionali e di basso consumo, con sistemi avanzati ma di facile gestione.
La maggior parte degli elementi costruttivi è a multiplo uso: le varie funzioni non sono stati separati in strati di materiali, ma la struttura portante e la funzione dell’isolamento sono uniti in un unico materiale. La costruzione delle pareti perimetrali è realizzata in cemento isolante (tipo Liapor o Misapor). Con questa tecnologia è possibile realizzare con un solo getto le pareti esterne che a seconda dello spessore non necessitano di isolamento ulteriore, cosi mentre per la zona didattica la parete ha uno spessore di 60 cm, per la zona laboratorio (che non necessita di riscaldamento) 30 cm.
Le grandi finestre nella zona didattica sono collocate sul lato interno della facciata evitando ponti termici. Permettono nel periodo invernale di lasciar entrare la luce che riscalda pavimento e soffitto. Al fine di ottimizzare l’immagazinamento del calore nei periodi invernali, tutti gli elementi costruttivi dell’edificio sono massivi.
Nei mesi estivi le vetrate sono schermate da sistemi esterni, tende e lamelle orientabili.
Un ulteriore qualità sostenibile dell’edificio è lo sfruttamento della ventilazione interna naturale, resa possibile con aperture incrociate nelle facciate lunghe e aperture delle aule su due lati contrapposti.
Il cemento- materiale principale di costruzione- sarà per 50% di provenienza di riciclaggio.
Rapporto di forma S/V
La compattezza si misura con il rapporto S/V tra la superficie esposta all’esterno ed il volume dell’edificio. Un edificio caratterizzato da un basso valore di S/V, è energeticamente conveniente perché presenta una minore superficie disperdente per unità di spazio utilizzabile.
Nel nostro caso, in particolare per l’edificio “caldo”, tale rapporto tra il volume -pari a 7000mc- e la superficie disperdente –pari a 2980mq- è di 0,4. Sapendo che tale valore oscilla tra 0,2 e 0,9 -come da tabella Allegato A del Dgr5773- si deduce che l’edificio è molto compatto (ed inoltre privo di aggetti, scavi, sfaccettature ecc) ed è quindi efficiente dal punto di vista energetico.
Rapporto tra facciate cieche e aperture
Tale rapporto si intende ottimale quando rimane inferiore al 40%. Nel nostro caso, il rapporto tra le facciate -pari a 1036mq- e le superfici aperte vetrate –pari a 280mq- è solo del 27%. D’altra parte è anche da sottolineare che la luminosità degli ambienti interni è invece molto elevata: a titolo di esempio, il rapporto illuminante Ri di un’aula didattica è pari a 1/5 -rispetto all’1/8 richiesto dalla normativa di igiene. Questi ulteriori valori rafforzano il concetto di architettura sostenibile, progettata a partire innanzitutto da criteri architettonici.
Rapporto tra facciate esterne ed interne
Il rapporto tra facciate interne del cortile (con maggiori aperture e rivestimento di mattoni) e facciate esterne (più chiuse e in cemento) è minore di 1/4 .