Il carattere di questo “pezzo di città” risiede da un lato nella vocazione balneare, legata al tempo libero dei baresi (spiaggia di Pane e Pomodoro) e dall’altro in quella culturale e creativa, che si intreccia col ruolo di ponte tra Europa e Levante che da sempre caratterizza Bari. La proposta valorizza la vocazione balneare e legata al tempo libero del Lungomare Sud. Sfruttando la maggiore profondità del litorale ottenuta con l’arretramento della strada litoranea, si ottiene di dare continuità alle spiagge di Pane e Pomodoro e di Torre Quetta, che assieme diventano il più grande parco costiero urbano d’Italia, comprendente stabilimenti balneari, attrezzature sportive, ristoranti, bar e pubs, edifici per l’intrattenimento, piste ciclabili, giochi e un albergo. Tale articolazione del progetto si pone come obbiettivo quello di fare del Lido Perotti un polo culturale di eccellenza, capace di essere un fuoco attivo della vita dei baresi e, al tempo stesso, una vetrina che proponga la città come ponte tra la cultura europea e quella mediterranea.