L’obbiettivo era quello di allestire un negozio di circa 8 mq, alto quasi 5 metri. Gli ingombri degli arredi erano, dunque, imposti dagli spazi lasciati liberi dai previsti percorsi di clienti ed operatori e da quelli non occupati dalle attrezzature, necessarie allo svolgimento dell’attività.
Una scelta quasi obbligata, quella di ridurre la notevole altezza del negozio, senza volerne eliminare la profondità visiva ha determinato l'inserimento di un corpo sospeso che, intersecando la superficie vetrata della porta d’ingresso, diviene insegna, insegna che non può essere collocata altrimenti.
Il risultato è la dimostrazione che il compito dei progettisti è anche quello di rendere grandi le piccole cose.