Proposta di una nuova architettura tra città e campagna, polo tecnologico e alloggi per studenti, attraverso un elemento in grande scala, una copertura in vetro e acciaio. Lo scopo è la caratterizzazione del complesso esistente nell’ambito dei rapporti sociali della collettività universitaria e urbana, la cui espressione varia con le esigenze, sempre diverse; la soluzione di continuità tra città e università è possibile attraverso la costituzione di alloggi per studenti, la cui vita è strettamente connessa a quella lavorativa universitaria; il mantenimento di un collegamento visivo e fisico con la campagna quale chiave di volta del nuovo intervento. Il mezzo urbanistico utilizzato coincide con la frammentazione della sezione stradale interna al verde in diverse ma precise direzioni che esplicitano l’esistenza di percorsi principali; il mezzo simbolico appare legato al tema naturale pavese, grazie alla riproposizione del pioppo (i pilastri che sorreggono la copertura) come elemento a cui riferirsi, incrocio tra natura e artificio; il mezzo tecnologico nell’uso del fotovoltaico; il mezzo sociale nella coesistenza di funzioni diverse.