La scuola è parte del costruendo Arts Campus cittadino, che, interamente progettato da Henning Larsen Architects, comprenderà Accademia di Belle Arti e Museo d'Arte. L’inaugurazione delle due funzioni in fase di cantiere è fissata per il 2014, anno in cui la città di Umeå sarà capitale europea della cultura.
Pensato come un’agorà, un punto d’incontro tra istruzione, ricerca e imprenditoria nei campi dell’architettura, design, arte e cultura digitale, il nuovo centro d’eccellenza occupa un ex sito industriale sulla spiaggia a nord del fiume Umeå.
“Centro di crescita per l’architettura del futuro, la School of Architecture ha come funzione primaria quella di fornire uno spazio l'ispirazione e l'innovazione. Uno dei principali obiettivi del progetto è stato quello di creare un luogo di studio aperto e luminoso, dove ciascuno facesse parte dello stesso ambiente. L’edificio è ripartito unicamente dai piani a pianta aperta e dalle pareti in vetro delle aule, favorendo così l'opportunità di ispirazione reciproca e lo scambio di conoscenze e idee tra individui. In opposizione all’atrio dinamico e vivace, le sale per il disegno sono poste lungo le facciate del palazzo, secondo una sequenza rigorosa e regolare di pilastri e travi dal design semplice e razionale. Il modello variegato di finestre non solo crea un effetto di forte impatto visivo ma lascia anche che il flusso della luce naturale penetri generosamente nella costruzione e permette una vista mozzafiato sul fiume”, ha spiegato l’architetto Per Ebbe Hansson.
Dall'esterno, l'edificio appare come un grande cubo dalle facciate in larice, ritmato dalla presenza di finestre quadrate collocate in una vivace sequenza ritmica su tutti i lati del volume.
Gli interni sono progettati come un sequenza dinamica di scale e livelli separati a pianta aperta, dove scatole bianche e astratte pendono liberamente dal soffitto, filtrando la luce proveniente dai lucernari. I rivestimenti in legno di betulla locale crea un accattivante contrasto con le pareti bianche e le superfici vetrate, contribuendo all’ottenimento di una buona acustica. Il pavimento in cemento dà agli ambienti un accento industriale e contemporaneo.
“Nelle prime fasi progettuali, calcoli sul consumo energetico e simulazioni sull’afflusso di luce diurna ci hanno aiutato a capire che per la realizzazione della facciata avremmo dovuto utilizzare del legno anziché del vetro. È stato un dato fondamentale, che ci ah permesso di ottenere un risparmio energetico del 50%. Soluzioni per la ventilazione, l’illuminazione e il riscaldamento sono integrate nella struttura portante. Dei dotti posti sotto la pavimentazione portano l’aria pulita proveniente dall’esterno nelle sale del complesso, mentre attraverso colonne e travi contenenti tubi perforati l’aria “consumata” viene trasmessa all’esterno.