Affiancato all'area archeologica dove (1983) fu rinvenuta la seconda Sinagoga ebraica di età tardo imperiale in Italia (IV-V sec. d.C.) dopo quella di Ostia Antica, tra le pochissime della diaspora di cui resta una documentazione materiale, è sorto il Museo e Centro di Documentazione della cultura ebraica in Calabria. Il Museo è stato realizzato all'interno di un complesso di archeologia industriale dei primi anni del XX secolo: Il frantoio dei Baroni Nesci, oramai diruto e recuperato a seguito di un delicato intervento di restauro e recupero funzionale che, nell'adeguamento necessario alle nuove finalità espositive, ne ha voluto mantenere le originali strutture murarie e le coperture come documento della cultura materiale e costruttiva del territorio.