Un’architettura moderna accanto ad edifici antichi in un dialogo tra vecchio e nuovo. Il programma: una casa con un suo carattere che si integrasse nel tessuto esistente – una cappella del XV secolo e un albergo costruito a cavallo del XIX e XX secolo.
Un rifugio tra autostrada, strada statale e Isarco. Rossi pannelli di vetro smaltato e un calcestruzzo grigio faccia vista, dividono il corpo edilizio in due zone. Il basamento in calcestruzzo protegge gli abitanti da sguardi indiscreti e da rumori. Le aperture sono condizionate dalla destinazione d´uso degli spazi interni.
Sui lati rivolti verso la statale, l’autostrada e l’albergo si aprono finestre di piccole dimensioni. Il lato rivolto verso sud è invece completamente vetrato.
La facciata vetrata che domina la parte superiore della casa non ha unicamente funzione decorativa. I rossi pannelli di vetro sono specchi nei quali si riflettono paesaggio e tessuto edilizio. Il rosso degli scuri dell’albergo con aspetto di castello, trova continuità nella facciata del nuovo edificio.
L’ingresso è marcato da un parallelepipedo aggettante d´acciaio.
Il piano terra è caratterizzato da una pianta libera in cui si articolano soggiorno, cucina e studio. Il centro di tutto è un cubo rivestito di cuoio bianco: un elemento che divide lo spazio e ospita un tavolo estraibile.
Nel gioco delle aperture di varia dimensioni e forma, si inserisce il caminetto. Al primo piano sono state posizionate le camere da letto e i bagni e le pareti intonacate con intonaco d´argilla.