Ospite tra antiche mura, così Lukas Harpf, il giovane gestore, ha espresso il principio fondante per il suo locale di degustazione. La cantina del XIII secolo, probabilmente costruita alla fondazione della città, con murature romaniche e gotiche, doveva rimanere inalterata. Non sono state create nuove aperture e tutti i nuovi elementi appaiono come appoggiati sull’esistente.
In luogo di una ristrutturazione, un “arredamento”. Le volte, i solai con travi a vista e le mura sono stati esclusivamente puliti da un restauratore. Il nuovo assisto di larice è distanziato da mura e solaio. Un grande tavolo e delle scaffalature regolari sono gli elementi dominanti nello spazio. Grandi lastre scorrevoli di vetro dello stesso colore delle bottiglie vuote, hanno “finestre” che inquadrano le singole bottiglie.
I caldi toni del legno, della rugine e delle bottiglie pervadono l’ambiente. Lungo un muro è stata collocata una lastra in ferro brunito nella quale sono state aperte “finestre”. Sul lato opposto un corrimano composto da tappi di bottiglia. La nuova scala di aspetto molto lineare, è stata prolungata rispetto a quella originale e rivestita in legno.
Uno spazio di importanza secondario è stato destinato alla cucina, un altro ai servizi igienici.
L’originale corrimano è stato realizzato dall’artista Manfred Alois Mayr.