L'edificio è un volume sospeso, un miraggio, attraverso il quale è possibile scrutare. La sequenza percettiva è fatta di linee orizzontali (il mare, lo stagno, il miraggio, il viadotto sospeso, il cielo) rapportabili ininterrottamente al suolo e all'uomo che, grazie al volume sospeso, riscopre il valore pubblico del frammento come luogo. Il progetto, il tribunale, è un oggetto: pietra sospesa che è anche funzione pubblica e sociale; volume aperto e trasparente. L'illuminazione interna è possibile attraverso i molta aperture, spiragli nella massa solida e rocciosa dell'edificio... L'accesso al tribunale avviene attraverso una rampa inclinata che conduce al cuore del progetto, un diamante nascosto nella massa compatta: la hall e l'anticamera.