L'edifico è una villa privata realizzata all'interno di una delle tante lottizzazioni che caratterizzano il paesaggio delle periferie italiane. In questi luoghi, attraverso un percorso dell'immaginario comune sviluppatosi attraverso gli anni, chiunque può comprarsi un pezzo della propria libertà: una casa isolata, libera da vicini fastidiosi. Eppure, nella realtà, tutto si traduce in aree dove, per massimizzare i profitti, si trovano selve di ville ammassate fra loro trasformando quello che dovrebbe rappresentare uno spazio in cui essere liberi in un limitatissimo luogo in cui si può fare quello che si vuole ma fino ad un certo punto. L'idea generale dell'edificio nasce proprio dalla presa d'atto di tutte le limitazioni spaziali presenti decidendo di renderle evidenti tramite la rappresentazione, quasi figurativa, di un nastro che si muove all'interno di esse andandosi a piegare e ripiegare secondo necessità di carattere funzionale ed energetico formando a volte un frangisole, altre volte la giusta inclinazione per cogliere i raggi del sole e così via.
Distribuzione funzionale
Il terreno su cui sorge l'edificio si trova su di una collina risultando quindi molto scosceso ed avendo al punto più alto la strada di accesso al lotto. La scelta progettuale è fin da subito stata quella di adattarsi all'andamento naturale delle curve di livello evitando grandi movimentazioni di materiale che avrebbero creato un paesaggio innaturale. La villa è stata organizzata su tre livelli le cui funzioni sono scelte in base a ciò con cui ci si rapporta all'esterno. Al piano più alto, quello al livello della strada, sono state collocate le funzioni living che dialogano naturalmente sia con gli accessi diretti dall'esterno, la zona pubblica verso cui si rivolge la casa, sia con le viste privilegiate che si godono da questa altezza. Al piano intermedio sono collocate da un lato la rimessa che va ad occupare le zone contro terra altrimenti non utilizzabili e dall'altro la zona notte rivolta sulla pianura attraverso delle apertura più riparate non visibili ai passanti. Al livello più basso, in diretta relazione con il giardino panoramico privato, è collocata una seconda zona living utilizzata durate le feste private dei proprietari.
Contestualizzazione con il luogo e la tradizione locale
Oltre alle considerazioni sulla morfologia del terreno, sono due le linee che si sono seguite per la contestualizzazione di Villa Aget: Il paesaggio e la tradizione costruttiva locale. Parlando di architetture locali della tradizione, quelle che dovrebbero ispirare i conservatori dando invece vita a risultati discutibili, si può dire che sono caratterizzate dal forte e variegato utilizzo del mattone a vista. Questo materiale, spesso e volentieri, era utilizzato anche con vari gradi di permeabilità, ottenuta da metodi di posa che andavano a formare delle decorazioni con dei vuoti e dei pieni, per permettere di arieggiare determinati locali adibiti ad asciugatura del fieno. Quando si è deciso di realizzare un frangisole che riparasse la parete più esposta al sole dell'edifico si è attinto da questa tradizione andando a disegnare, in chiave moderna ma con la stesso metodologia di ricerca decorativa e strutturale del passato, una parete in mattoni che, senza parti mobili, filtra la luce in una logica di efficienza energetica dell'edificio. Più che l'estetica, del passato si è quindi copiato un metodo, un ragionamento secondo il quale non necessariamente gli elementi funzionali devono essere privi di senso estetico.
Parlando invece di paesaggio bisogna dire che il territorio circostante è quello dell'Oltrepo pavese, famoso come una delle migliori zone vitivinicole di tutto il globo. Qui tutto il paesaggio collinare è segnato da vigneti continui senza soluzione di continuità. Anche il terreno su cui sorge la Villa era un vigneto e l'imprenditore che ha urbanizzato l'area ha mantenuto, proprio davanti all'edificio, un piccolo vigneto di cui lui stesso continua a prendersi cura. In un posto così, non ci si poteva permettere di ignorare un riferimento del genere. Per questo, quando si è trattato di progettare la scala, l'elemento in una casa che più si avvicina all'esperienza di esplorazione di un paesaggio sconosciuto, si è subito pensato di farne una citazione del vigneto andandolo a riproporlo sia strutturalmente che concettualmente. La natura in se scarna dei filari è ripresa sia costruttivamente che emozionalmente realizzando dei gradini ricavati da dei profilati di ferro sospesi tramite cavi in acciaio. Sui cavi, a ricordo dei frutti della terra, sono stati intrecciati dei fili elettrici con agganciate semplici lampadine a scopo di illuminazione/decorazione.
Efficienza energetica
Oltre ai normali accorgimenti impiantistici del caso, l'edifico è stato organizzato sia spazialmente che costruttivamente con una particolare attenzione all'efficienza ed agli apporti energetici gratuiti.
In primo luogo, come già accennato, è stato realizzato un frangisole, senza elementi mobili o tecnologici, lungo tutta la facciata maggiormente esposta al sole nei mesi caldi. Il suo disegno, in pianta e sezione, è stato studiato per permettere di ottenere una parete resistente seppur sottile ed allo stesso tempo con il giusto rapporto di altezza e spessore rispetto alle varie inclinazioni del sole nella zona climatica di riferimento. Il risultato è un filtro che nei periodi caldi blocca la radiazione solare in entrata mentre nei periodi freddi gli permette di penetrare.
In abbinamento al frangisole è stata fatta una scelta materica mirata in cui tutte le parti che nei mesi freddi sono colpite dai raggi del sole che sono realizzate con materiali captanti quali pietra o cemento per immagazzinare il calore per poi rilasciarlo contribuendo al riscaldamento dell'edifico.
In secondo luogo è stata presa in considerazione la ventilazione naturale quale elemento fondamentale per la climatizzazione estiva. La scala interna, oltre a rappresentare concettualmente un pezzo di paesaggio, ha una permeabilità verticale tale da consentire un'ottima ventilazione nei mesi caldi funzionando da camino solare ed ottenendo un microclima interno confortevole anche senza l'utilizzo di impianti di condizionamento.
Elementi poetici aggiunti
All'interno dell'edificio, nel livello più alto, è presente una finestra che in determinati periodi dell'anno permette la vista della luna. Nei momenti in cui la suo orbita non le permette di mostrarsi è comunque presente grazie all'aver posizionato una luce di forma sferica sulla parete retrostante. Quando la luce è acceso e ci si siede sul divano a contemplare il paesaggio fuori dall'apertura si nota che la luce vi si rispecchia andando a ricreare la luna. A volte, se si è veramente fortunati, si può restare increduli nel vederne due che si sovrappongono.