Concept
Il progetto cerca di recuperare e reinterpretare in chiave originale e attuale la tradizione costruttiva tipica delle architetture autoctone della città di Isernia, quelle cioè del suo centro storico. L’antico nucleo urbano della città è infatti un ricchissimo campionario di suggerimenti.
Un disegno sensibile a questo tipo di retaggio può rivelare nuovi equilibri conferendo alle costruzioni più attuali un immagine più familiare e unitario rispetto al tessuto più consolidato della città.
Attenzione particolare è ricaduta sul trattamento esterno delle apparecchiature murarie.
Da un breve lavoro preliminare svolto sulle vecchie costruzioni del centro storico, soprattutto quelle più prossime alle mura di fortificazione, queste comprese, è emersa la tendenza abbastanza comune a non intonacare le superfici e a lasciare il pietrame, (molto spesso poco lavorato a appena sbozzato) faccia vista.
Il valore di queste opere senza tempo consiste proprio nel fatto che esse si lasciano scientemente trasformare dal tempo subendo metamorfosi controllate nei colori e nelle sfumature oppure, lasciando che la vegetazione possa liberamente rampicarsi. Questa è l’aura di pittoresco e romanticismo che gli è conferita dall’azione del tempo, lo stesso valore del tempo e della storia.
Nel progetto chiaramente questo si declina in termini di maquillage delle pareti, alle quali viene sovrapposta una doppia cortina muraria, di cui quella più esterna viene sottoposta a questo lavoro di recupero di “memoria locale”.
Questa cifra espressiva si pone dialetticamente con un’altra di segno più nitido e plastico, a volte mutuando anche dalla dimensione del pop, donando all’insieme un ritmo e una scansione dinamica, alternata,frizzante, innovativa.
Posizione e orientamento
Il progetto è ubicato a Isernia in località San Lazzaro su un sito di forma rettangolare e pendenza media longitudinale di circa il 4% e pendenza media trasversale di circa il 3%.
Il fabbricato è orientato secondo l’asse nord-ovest sud-est. Le componenti est e ovest migliorano l'esposizione naturale specialmente per le facciate disposte sul lato nord poiché i raggi provenienti da oriente e occidente sono bassi è più penetranti. Rispetto al piano di campagna e conseguentemente al fatto che esso è un piano inclinato, il fabbricato emerge di circa un metro dal piano strada rispetto all’unità più bassa e progressivamente e per ciascun appartamento di circa 30 cm per volta.
Descrizione generale di progetto
Sufficientemente arretrato dal fronte strada per mezzo del giardino che media il passaggio da quest’ultima fino al vestibolo d’ingresso. Per aumentarne la riservatezza quest’ultimo è sistemato lateralmente alla nicchia che frontalmente invece ospita la grande parete finestrata a schermatura della scala. Sul fronte posteriore in linea con la nicchia si trova la cornice bianca, in soluzione di continuità con il paramento murario di rivestimento e dalla quale, si stacca il giardinetto pensile, che copre parte della trincea della strada di accesso ai garage del piano seminterrato.
Sul fronte strada resta ben visibile l’ aiuola posizionata al di sopra di uno zoccolo di poco emergente dall’asfalto e che nasconde in pratica un lungo vaso continuo in cui l’aiuola viene alloggiata. In questo modo l’aiuola si sostituisce alla funzione della classica ringhiera ed evita di nascondere il prospetto garantendo comunque la sicurezza dalla strada.
All’interno del piano terra si trovano l’ambiente la “banda larga” del soggiorno e più dietro la “banda stretta” delle camere, del bagno e della cucina. Il vano scala è, a questo livello privo di porte e separazione, i ma in diretto contatto con il livello superiore e quello inferiore diaframmato però dalla porta. Ad esclusione di quello centrale gli altri e due appartamenti sono equipaggiati di terrazzo anche sul lato corto accessibili o solo dall’interno o soltanto dal giardino.
Al livello superiore sono sistemati i locali di annessione alle residenza e nella fattispecie: il locale caldaia e lavanderia, il guardaroba famiglia, e un ripostiglio illuminati esclusivamente per mezzo dei tre lucernai ( gli altri due servono a dare luce al pino sottostante).
Il piano del sottotetto affaccia sul piano terra secondo la soluzione della doppia altezza. I locali di questa sono accessibili da un ballatoio, delimitato dalla balaustra da una parte e da una parete attrezzata dall’altra.
Al piano seminterrato oltre il necessario spazio per il posteggio dell’auto trovano ubicazione altri due locali di media grandezza adibiti secondo esigenze e circostanze definite dalla stessa utenza e, un bagnetto di servizio.
Sistema costruttivo e descrizione dei materiali utilizzati
Le membrature portanti saranno realizzate in c.a. tradizionale. I materiali utilizzati per i rivestimenti delle pareti sono la pietra scura, costituita da elementi semilavorati pressoché
lastriformi, con apparecchiatura muraria a filari orizzontali piuttosto regolari per il rivestimento della nicchia di ingresso; due lastre di acciaio corten e un tavolato per le fasce rettangolari del prospetto principale; cemento armato faccia vista di buona fattura per gli archi a sesto ribassato a richiamo dell’ingresso sul fronte principale e per alcune porzioni di travi e pilastri visibili non intonacate ne rivestite da altro materiale. Per le pareti dei prospetti laterali è previsto un rivestimento in mattonelle rettangolari posate senza la sfalsatura dei giunti nei colori bianco e nei toni più chiari di grigio; di colore scuro tendente al nero mischiate ad altre di tono meno intenso le mattonelle della medesima dimensione e forma di quelle precedenti per le cornici del prospetto posteriore. Le restanti parti dei piani fuori terra saranno trattate con intonaco bianco liscio. Le superfici verticali del piano seminterrato saranno ugualmente bianche ma l’intonaco sarà preferibilmente più grossolano e ruvido al tatto (effetto buccia d’arancia). Il manto di copertura è in tegola canadese. Per il viale d’ ingresso è prevista la copertura in selciato; i due gradini e la tettoia, cosi come il calpestio dei balconcini saranno in piastrelle in gres nei colori bianchi e nero disposte a scacchiera dritta. Riguardo invece la realizzazione della doppia cortina muraria essa dovrebbe seguire la seguente preparazione:
durante la posa in opera delle tamponature vanno predisposte, negli interstizi dei forati, tra un filare e un atro e a cadenza alternata, delle staffe di acciaio sporgenti non più di 20 cm ( tanto quanto lo spessore massimo del rivestimento) in modo da consentire un opportuno ancoraggio del pietrame e del materiale di riporto costituente la cortina muraria di rivestimento esterno.
Sul prospetto principale questo speciale trattamento è delimitato dalle cornici ed è più irregolare ed eterogeneo per scelta di materiale di recupero, composizione del disegno e presenza di vegetazione spontanea rampicante. Proprio la vegetazione potrebbe essere causa di fenomeni di umidità e marcescenza degli strati più interni, perciò sarebbe conveniente interporre uno strato protettivo di guaina impermeabile fra le due pareti anche in funzione di strato antiradice. Sul prospetto di dietro lo spartito diventa più regolare; si leggono, infatti, distintamente i ricorsi continui di mattoni di cui quelli più alti sono di preludio alle tegole di finitura.
I materiali utilizzabili per la composizione del paramento murario sono, come già accennato, tutti materiali di riporto e o di recupero privi di una selezione particolare di qualità: pietrame, coppi, tegole, vecchie maioliche, anche i mattoni posso essere di seconda scelta o sbozzati o meglio ancora non perfettamente regolari. Tutto tenuto insieme dal conglomerato cementizio. Infine ed eventualmente a completamento, qualora il colore dell’opus dovesse risultare troppo scuro si potrebbe procedere ad una leggera scialbatura delle pareti.