Basato sul principio architettonico di una scala a chiocciola, il padiglione 2007 della Serpentine Gallery londinese esplora l’idea della circolazione verticale all’interno di un unico spazio. Il lavoro di Kjetil Thorsen ed Olafur Eliasson è consistito in una sostanziale revisione del modo tradizionale di concepire la struttura del padiglione introducendo l’altezza come nuovo elemento. La circolazione verticale dei visitatori risulta complementare a quella orizzontale tradizionalmente prevista all’interno degli spazi adiacenti.
I visitatori potranno raggiungere il tetto attraverso una rampa che collega l’interno del padiglione con le aree espositive attorno. Avviandosi verso il livello superiore i visitatori incontreranno dapprima lo spazio interno del padiglione, cui seguirà una sorta di prolungamento della rampa che lascerà intravedere gli spazi attorno attraverso delle feritoie sulla facciata.
Proseguendo, i visitatori completeranno il percorso a spirale finché la rampa non sarà diventata parte integrante del tetto; di qui potranno godere di una spettacolare vista sul verde di Kensington Gardens. L’interazione ed il movimento dei visitatori diventa in questo modo una componente determinante del progetto.
L’oculus immaginato sul tetto consentirà la penetrazione di luce naturale durante il giorno.