La proposta progettuale relativa alla riqualificazione dei luoghi centrali di Tuenno (Piazza Liberazione, Piazza Alpini, nonché degli spazi pubblici che su detta piazza prospettano), si fonda essenzialmente sul riconoscimento di alcuni elementi ritenuti centrali nell’analisi del sistema morfologico e insediativo dell’abitato.
L’invaso della piazza è dominato ad est dall’elegante profilo della chiesa parrocchiale, “filtrata” rispetto all’ambito centrale di piazza degli Alpini dalla presenza del Municipio e dell’edificio identificato dalla p.ed. 191, che ne oscura parzialmente la percezione del fronte principale. Verso ovest il sistema morfologico della piazza appare più sfrangiato e caratterizzato dalla presenza di una serie di edifici privati la cui massa -in alcuni casi davvero significativa – media il salto di quota rispetto a via Vincenzo Maistrelli.
Piazza Liberazione, la cui definizione planimetrica appare caratterizzata da uno sviluppo nettamente più lineare rispetto all’invaso di piazza degli Alpini, ospita l’edificio sede della Cassa Rurale, l’ingresso vero e proprio del Municipio e, verso ovest, alcuni esercizi pubblici comunque di rilievo nell’economia di uso dei luoghi centrali.
La proposta progettuale muove nella direzione di riportare l’intero ambito di concorso entro un orizzonte di senso consono a quel ruolo che compete alla piazza principale dell’abitato, quale luogo principe del vivere e dell’abitare comune, spazio di relazioni ed espressioni sociali, politiche, economiche e culturali. Allo stesso tempo il progetto si propone l’obiettivo di interpretare l’intero ambito di studio entro una visione unitaria, senza peraltro voler prevaricare un contesto già caratterizzato da una sovrapposizione di forme e funzioni.
La piazza viene quindi immaginata come spazio unitario, per quanto definito attraverso quote altimetriche differenti e coni percettivi in sequenza, pavimentato con lastre di porfido grigio piano cava e coste segate posate a correre. La direzione di posa delle piastre, definita in particolare dalla presenza centrale della chiesa, viene ulteriormente rimarcata dalle lastre più sottili in pietra calcarea grigia.
Il progetto, così come suggerito dal bando, prevede la demolizione dell’edificio individuato dalla p.ed. 191e la realizzazione –entro il sedime dell’edificio esistentedi un nuovo corpo di fabbrica che ospita alcune funzioni importanti del Municipio stesso. Dal punto di vista compositivo il nuovo volume prende forma dall’intersezione del sedime attuale con il limite dell’impronta a terra del campanile il quale, generando un piano di sezione verticale determina la porzione di edificio da demolire e identifica una serie di allineamenti matrici del sagrato e della piazza antistante. Questa scelta progettuale permette di ridefinire la percezione della chiesa, realizzando un manufatto che si definisce attraverso stilemi architettonici contemporanei. Il nuovo volume, realizzato infatti in legno e vetro, ospita il nuovo ingresso della casa comunale (che viene così riportato su piazza degli Alpini), consentendo al tempo stesso –attraverso un nuovo corpo scale- la connessione fra tutti i livelli del Municipio.
A livello di piazza degli Alpini (all’interno di un volume rivestito in pietra Rosso- Trento) si prevede la realizzazione di un ufficio di front-office nel quale potranno essere ospitate le destinazioni a più diretto contatto con il pubblico (ufficio relazioni con il pubblico, protocollo, segreteria generale) o altre attività di promozione del territorio. Alla quota di +6,70m (corrispondente all’attuale primo piano del Municipio rispetto a piazza della Liberazione) trova collocazione il nuovo ufficio del Sindaco e la sala riunioni della Giunta Comunale. Al piano superiore l’edificio permette la realizzazione di una grande terrazza panoramica affacciata sulla piazza e sul panorama della val di Non. La terrazza si configura come spazio di pertinenza diretta della sala consiliare che viene così qualificata dalla presenza di uno spazio aperto sulla piazza e di una nuova, grande vetrata. Le tre funzioni più rappresentative e cariche di significati simbolici della sede comunale (sala del
Consiglio, ufficio del Sindaco e sala della Giunta Comunale) vengono dunque collocate nei nuovi spazi vetrati che raccolgono in se stessi quei principi di trasparenza dell’agire amministrativo che devono essere alla base dell’operato di chi guida il governo della Comunità.
Il sagrato della chiesa viene ripensato attraverso un suo significativo ampliamento verso piazza degli Alpini e la realizzazione di una nuova scalinata, pavimentata in porfido e pietra grigia. La volontà espressa dal progetto in questo caso è quella di assicurare un’area piana di adeguata superficie immediatamente antistante la basiIica, in modo tale da permettere un più facile accesso ai pedoni e ai veicoli di servizio. Il monumento ai caduti viene sostanzialmente mantenuto nella posizione attuale (se ne prevede lo smontaggio e la traslazione verso sud di alcuni metri) mentre si prevede la ridefinizione dello spazio verde di pertinenza che viene immaginato attraverso una nuova gradonata che risolve il salto di quota tra la piazza ed il sagrato della chiesa.
L’ambito di Piazza della Liberazione e degli spazi immediatamente adiacenti viene risolto con scelte formali e di finitura che ne sottolineano il carattere lineare. La pavimentazione viene realizzata in questo caso in cubetti di porfido grigio selezionato di dimensione pari a cm 10 x 10, posati a file ortogonali, alternati da corsi in pietra calcarea grigia.
Al di sotto di piazza della Liberazione trova collocazione il parcheggio sotterraneo, nel pieno rispetto delle specifiche dettagliatamente definite dal bando. L’accesso al piano di parcamento avviene dalla quota di piazza degli Alpini, l’uscita verso via Pasotti, mentre l’altezza netta interna dell’intera rimessa è pari a 2,40 ml; tale disposizione garantisce un’organizzazione interna lineare, ed una distribuzione adeguata alle manovre degli autoveicoli. E’ prevista la realizzazione di 42 stalli per autovetture, anche in questo caso nel pieno rispetto di quanto richiesto dal bando. L’accesso pedonale al parcheggio è garantito da due ingressi: un primo accesso è collocato in prossimità del Municipio e consente –tramite una rampa con pendenza pari all’8%- il superamento del salto di quota fra il piano della piazza ed il livello interrato. Un secondo accesso pedonale è collocato in
prossimità degli esercizi commerciali affacciati sulla piazza, raggiungibile in questo caso attraverso una scala.
Il parcheggio è realizzato nel pieno rispetto delle normative vigenti, in particolare secondo quanto prescritto dal Decreto ministeriale 1° febbraio 1986 “Norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l'esercizio di autorimesse e simili”. Il tema dell’acqua viene interpretato come centrale nell’economia del progetto, disegnando due ampi specchi che riportano simbolicamente la presenza (materiale ma anche acustica) del rio Riddi all’interno della piazza.
Per ragioni tecniche legate all’integrità ed alla conservazione delle strutture interrate, si è
ritenuto opportuno prevedere l’intubazione e la deviazione verso il basso del rio, in modo tale da farlo scorrere al di sotto della quota di imposta della fondazioni del parcheggio interrato. La presenza del rivo viene pertanto evocata dal sistema di specchi d’acqua creati in superficie, il quale sottolineando la geometria della pavimentazione della piazza ne rafforza l’immagine e la percezione naturalistica.
Al verde è assegnato in ultimo un ruolo importante di cucitura fra le porzioni della piazza (e fra gli spazi aperti e quelli costruiiti) ma anche di qualificazione degli spazi di sosta pedonale. Il sistema di illuminazione è garantito dal posizionamento di una serie di corpi
illuminanti a luce bianca, caratterizzati da prestazioni differenti e collocati in funzione degli effetti da ottenere. Un primo sistema è costituito da corpi illuminanti a palo, realizzati in alluminio e trattamento superficiale a polveri di poliestere previa passivazione. Proiettori sottogronda sono istallati sull’immobile del Municipio: alcuni sono destinati all’illuminazione della piazza (in particolare allo spazio di piazza della Liberazione) altri garantiscono l’illuminazione della facciata della chiesa, sottolineando l’importanza ed il carattere aulico dell’edificio religioso.
Un ultimo sistema di proiettori ad incasso è destinato a sottolineare scenograficamente alcuni ambiti della piazza; se ne prevede l’installazione a terra in piazza degli Alpini, lungo le scale di accesso al sagrato della chiesa e di connessione tra le due piazze nonché al di sotto delle sedute collocate nell’intero spazio della piazza. E’ prevista in ultimo la collocazione di torrette a scomparsa verticale necessarie per un’eventuale distribuzione in superficie di energia elettrica, acqua e servizi. Questa soluzione tecnico-impiantistica permette dunque la migliore utilizzazione della piazza per eventi di carattere ludico e culturalricreativo, come ipotizzato dagli specifici schemi di utilizzo funzionale riportati sulle
tavole grafiche.