Un appartamento al quarto piano di una palazzina degli anni '20 dalle cui finestre si percorre visivamente il confine fra gli assi ferroviari della stazione centrale e la milano borghese e residenziale. Contrasti, incompiutezze, pochissima finitura che si ritrovano nella semplicità degli interni progettati, una grande sala da cui vedere le terrazze giardino oltre la strada. Arredi semplici ed autoprogettati, autocostruiti, come la cucina, la scala, le lampade, nient'altro che bulbi fluorescenti schermati da sacchetti Droog Design, bianchi quando sono spenti, di un bel colore arancio quando sono accesi.
"Il progetto, quando terminato, deve lasciare un certo appetito a chi lo abita, lo stomaco, e quindi la coscienza, è più lieve, leggera e lucida"